UNIVERSALISMO ROMANO – Una nuova Missione

 

10624625_10153920958972340_8803642436146989458_n

Cari lettori,

siamo giunti in questo nuovo anno di Luce XXDCCLXIX a.V.c. (anche se da Tradizionalista quale sono occorre ricordare che il nuovo anno avrà il suo vero inizio a Marzo, mese caro a Marte),

vi scrivo dopo molto tempo di astinenza, più di un anno e mezzo circa.. La vostra continua curiosità, le vostre visite critiche e i vostri apprezzamenti mi hanno spinto nel continuare a scrivere in questo blog, BASILEUS88, nel quale consideravo conclusa la mia esperienza divulgativa.

Inizialmente, da come noterete nell’archivio, anni fa, fondai questo blog col solo scopo divulgativo, senza portare avanti una singola ideologia, cercando innanzitutto di fornire al lettore le più diverse dottrine politiche, vie spirituali e correnti eretiche di ogni genere, con l’intento di sviluppare in lui curiosità e voglia di sapere, ritenendolo fondamentale in un epoca di ignoranza diffusa.

Con lo scarso tempo a disposizione, dovuto ai miei relativi impegni, ho ritenuto opportuno cessare ogni pubblicazione, rimandando al mio nuovo blog di Geopolitica Italia Romana (http://italiaromana.altervista.org/). Ora non avendo molto tempo, nemmeno in quel blog sono riuscito a pubblicare nello scorso anno.. Tuttavia, avendo più tempo libero a disposizione, vorrei occupare questi spazi nei miei blog per parlarvi di un progetto che mi sta molto a cuore, l’idea di creare una Repubblica federale municipale fondata sul primato della cultura classica e umanista(Res Pvblica delle Poleis). Nei prossimi articoli vi inserirò contenuti sempre più dettagliati di questa mia idea di stato e di geopolitica. Aprirò a breve un canale You Tube collegato a questo blog (sempre per la divulgazione di argomenti culturali) e a http://italiaromana.altervista.org/ (per argomenti più inerenti alla mia visione di geopolitica filo-mediterranea e di politica interna). Oltre a questi due blog vi saranno i canali Facebook, con le mie rispettive pagine e gruppi(ve li segnerò tutti in fondo all’articolo) e con il mio sito di Tumblr http://respvblicapoleis.tumblr.com/ – dove tratto del mio progetto di una Repubblica costituzionale mista nei poteri(democrazia-aristocrazia-monarchia) e federale-comunale, inserita in un contesto Internazionale ROMANO di amicizia e cooperazione multilaterale fra Nazioni accomunate tutte dal diritto e dalla Civiltà Romana Universale.

Vi aggiornerò molto presto,

Un abbraccio e Buona Serata a tutti voi.

Vostro Amatissimo,

Cola

Canali SOCIAL Fb: Circolo degli Scipioni(canale di cultura classica e umanista) https://www.facebook.com/Circolo-degli-Scipioni-404252206266446/?fref=nf – Romanità Universale (in italiano, in inglese, e in altre lingue neolatine) https://www.facebook.com/Roman-Commonwealth-Romanità-Universale-1480093868974312/?ref=ts&fref=ts – il gruppo torinese dei QUIRITI, il nucleo che unisce a livello Nazionale tutti i Circoli degli Scipioni, inerente alla divulgazione della cultura classica, umanista e ROMANA nella storia dell’uomo https://www.facebook.com/groups/305212532905518/?ref=ts&fref=ts – la trasposizione del gruppo Quiriti nella pagina Fb per Torino https://www.facebook.com/azioneunivprovto/?ref=bookmarks – Res Pvblica delle Poleis , la mia pagina politica Nazionale https://www.facebook.com/Res-Pvblica-delle-Poleis-208302262667437/?ref=ts&fref=ts – la corrispettiva pagina politica nella provincia di Torino , Res Pvblica della Polis https://www.facebook.com/Res-Pvblica-della-Polis-Torino-224911057699109/?fref=nf – l’Osservatorio su tutte le forme eretiche inerenti al Socialismo Nazionale e alla Rivoluzione Conservatrice https://www.facebook.com/AzioneStudentescaTorino/?ref=bookmarks(ex pagina di Azione Studentesca Torino). Infine la mia pagina sulla Spiritualità e l’esoterismo https://www.facebook.com/InMeMagoAgere/?ref=ts&fref=ts .

 

 

 

Annunci
Pubblicato in Confederazione Socialista Romana, Cultura, Da me scritti, Elittismo, Politica, Romanitas, Socialismo, Storia | 2 commenti

NUOVO BLOG – nasce ITALIA

http://italiaromana.altervista.org/ 

ATTENZIONE,questo sito verrà aggiornato solamente sul piano storico-politico ,per quanto concerne i temi di attualità vi invito al Blog da me fondato http://italiaromana.altervista.org/   ,e da me gestito, dove esprimo il mio parere sui temi di attualità,spiritualismo, Politica e economia. Contrariamente a questo blog,Basileus88, il quale è stato volutamente concepito per meglio informare la gente sulla cultura umana,sia essa di natura politica,storica o teologica. Il tutto volto ad aumentare la consapevolezza nella gente e nei lettori.Con la speranza ,e nel rispetto della pluralità delle vostre idee ,che vi siate potuti al meglio informare tramite questo blog,aimè ultimamente trascurato poichè pieno di impegni,vi auguro buone Letture. Con l’ auspicio  che visitiate e mettiate tanti Mi Piace anche alla Pagina Facebook legata al Blog Italia – Basileus88  https://www.facebook.com/pages/Conservatori-Nazionali/208302262667437?ref=stream   Conservatori Nazionali.

Cordialmente

Cola

Pubblicato in Confederazione Socialista Romana, Cultura, Da me scritti, Elittismo, Fascismi, MSI, Naz Bol - Sinistra Nazionale, Politica, Romanitas, RSI, Socialismo, Storia | Lascia un commento

Le basi programmatiche dell’alternativa politica

Bellissimo articolo tratto dal sito Comunismo e Comunità

ott 9th, 2013 | Di  | Categoria: Dibattito Politico

 

 

 di Eugenio Orso & Anatolio Anatoli

In questo post ci proponiamo di descrivere, con estrema semplicità, quelle che dovrebbero essere le basi programmatiche di una vera alternativa politica, volta al superamento dei programmi neocapitalistici stabiliti per l’Italia e imposti ai governi fantoccio liberaldemocratici.

Premettiamo che attualmente non ci sono forze politiche e sociali, in questo paese, portatrici d’istanze programmatiche in aperto conflitto con la troika mondialista-europoide e con gli interessi della classe dominante globale. I veri oppositori latitano, dentro e fuori del parlamento ed anche negli ambienti cosiddetti alternativi. Non sono tali le blande e truffaldine opposizioni parlamentari, come m5s, il sel e la lega, non lo sono i partitelli che aspirano a rientrare in parlamento presentandosi alle elezioni, come la fallimentare rc, non lo sono certi circoli extra-sistemici i quali, pur avendo qualche lineamento programmatico alternativo (fuori dall’eurozona restando, però, nell’unione europide, nazionalizzazione della banca centrale e del sistema bancario), spesso sbagliano nell’individuazione del nemico, nella selezione delle forme di lotta più efficaci e, soprattutto, nell’accettare supinamente le regole sistemiche, come il pacifismo castrante e la “democrazia” quale miglior sistema politico che non può avere alternative.

Partiamo da una semplice considerazione. Dopo il fallimento dei movimenti di massa, apparentemente critici ma “pacifici” e interni al sistema, che si sono susseguiti in occidente dal collasso dell’Urss fino ad oggi, dovrebbe essere chiaro che la speranza di successo di forze autenticamente alternative richiede la presenza di almeno tre elementi principali. 1) Un programma politico immediatamente applicabile da opporre efficacemente alle linee programmatiche neoliberiste, mercatiste ed europoidi. 2) L’individuazione corretta del nemico da combattere e dei suoi punti di forza e di debolezza, nonché delle tattiche e delle strategie sulle quali fondare la lotta. 3) Il rifiuto, nel confronto politico e sociale, delle regole imposte a suo esclusivo vantaggio dal nemico, come la liberal democrazia fondata sul suffragio universale e sull’istituto della rappresentanza, il politicamente corretto sistemico, il pacifismo strumentale e aprioristico.

I tre principali movimenti del dopo guerra fredda – i pacifisti eredi del “pacifismo a senso unico” nell’epoca del confronto fra i blocchi, i no-global altermondisti e gli indignados di Puerta del Sol/ occupy Wall Street – non verificavano una sola di queste tre condizioni. Prova ne sia che tutti e tre sono falliti, si sono esauriti senza aver ottenuto alcun risultato tangibile, o anche soltanto conseguibile in prospettiva futura. Mancanza di chiare linee programmatiche alternative, identificazione troppo generica/ fuorviante/ errata del nemico, forme di lotta inefficaci, rispetto delle regole sistemiche restando nel circuito della protesta pacifica e “democratica” (nonostante qualche morto, qualche ferito e qualche episodio di scontro con gli apparati repressivi), hanno caratterizzato, in buona sostanza, i pacifisti, gli altremondisti e gli ultimi “utili idioti” in ordine di apparizione, cioè gli indignados-occupy. Se il nemico non è un sistema di potere chiaramente identificato, nell’interesse di una classe dominante ben determinata, ma è la guerra (pacifisti), oppure la globalizzazione economica (no-global), o ancora la banca (indignados/ occupy), genericamente e semplicisticamente intesi, si viaggia su un binario morto andando verso una sicura sconfitta. Così e stato per i tre inefficaci movimenti di massa che hanno ormai esaurito la loro “spinta propulsiva”. Il risultato è che la guerra non è mai cessata, la globalizzazione economico-finanziaria ha continuato a imperversare e le banche (leggi le istituzioni e i potentati finanziari in generale) la fanno da padrone. Oltre a questo aspetto, ciò che ha contribuito a estinguere i tre movimenti pseudorivoluzionari è l’inconsistenza programmatica, ossia il non aver elaborato un chiaro programma politico-strategico, applicabile nella realtà e alternativo a quello imposto dal sistema per conto classe dominante dell’epoca (Global class finanziaria).

Nel presente scritto trascuriamo i punti 2 e 3  – individuazione del nemico, forme di lotta, rifiuto delle regole e dei tabù sistemici – pur importantissimi e necessari per la riuscita di un progetto rivoluzionario, per concentrarci esclusivamente sul punto 1, che riguarda le basi programmatiche alternative, allo stato attuale delle cose tutte da costruire. A questo proposito, non possiamo non ricordare un buon consiglio del filosofo Costanzo Preve, che presenta risvolti interessanti sul piano politico. Il consiglio di Preve suona grossomodo così: le classi dominate devono rivolgere sempre e soltanto alla classe dominante richieste che per questa sono irricevibili. Quali sono le richieste irricevibili, per i dominanti e per le loro strutture di potere sopranazionali, ivi comprese quelle europoidi? Tali richieste, per un paese come l’Italia, corrispondo ai seguenti punti programmatici principali:

a)    Uscita dell’euro e delle attuali istituzioni unioniste, con il ritorno alla piena sovranità monetaria dello stato nazionale, in vista di una possibile (ma non necessaria e inevitabile), futura “entente cordiale” fra gli stati europei, ma su basi completamente diverse da quelle attuali. Si potrà forse pensare a una o più confederazioni europee “a maglie larghe” (con adesione volontaria dei popoli e degli stati), per agevolare gli scambi fra i paesi del continente, per realizzare progetti comuni di varia natura (energetica, tecnologica, militare) o per difendersi dalle produzioni degli “emergenti” (pensiamo a quelle neocapitalistiche cinesi), se necessario attivando un blocco, continentale o quasi continentale, contro le stesse. Siamo certi che si vivrà meglio, rinunciando alle nuove “cineserie” di bassa qualità, ottenute rubando know-how altrui, beneficiando delle “joint venture” con il grande capitale finanziario privato e impiegando lavoro super sfruttato o addirittura schiavo. Evidente il beneficio della riconquistata sovranità monetaria, in ogni aspetto della vita sociale e individuale. Si potrà ricorre alla tanto vituperata (dagli euroglobalisti) “svalutazione competitiva” della moneta nazionale e finanziare adeguatamente i deficit dello stato, con funzione propulsiva per l’economia interna. A quel punto il famigerato pareggio di bilancio, introdotto nelle costituzione come vincolo ineludibile, non avrà più alcun senso e potrà essere formalmente soppresso. Né avranno più un senso i castranti “parametri di Maastricht”, il 3% inviolabile nel rapporto deficit/ pil, il debito pubblico non oltre il 60% del pil, i tassi di interesse a lungo forzatamente convergenti fra i paesi membri (tutte regole castranti per l’economia e la socialità). Cesserà come per incanto la svendita forzata, oggi in pieno corso, del patrimonio dello stato e delle aziende nazionali ai grandi capitali dominanti.

 

b)    Avvio di un esteso programma di nazionalizzazioni, a partire da quelle della banca centrale e del sistema bancario nazionale, riavviando (e finanziando adeguatamente) le grandi concentrazioni industriali e produttive, in mani pubbliche, con progressiva sostituzione della debole e fallimentare pmi, oggi allo sbando. Tralasciando l’autentica “rivoluzione” sul piano monetario, che è fin troppo evidente, ciò consentirebbe di (ri)creare strutture produttive solide, di grandi dimensioni, controllate da uno stato sovrano, di impedire fughe di capitali e know-how verso gli “emergenti” e di parare efficacemente i probabili colpi di coda dei globalisti in ritirata. La ricomparsa in grande stile dell’”imprenditore pubblico” avrà effetti sicuramente benefici sull’occupazione di massa (e sui redditi da lavoro), consentendo la riattivazione di interi settori produttivi, in mani nazionali, oggi quasi scomparsi, delocalizzati o nelle mani dello “straniero” (non di altri popoli e nazioni, ma del grande capitale finanziario internazionalizzato).

 

c)     Riattivazione del welfare state (lo stato sociale in via di demolizione) e introduzione di un reddito di cittadinanza non simbolico, dentro le logiche del cosiddetto deficit spending. Sottoinsiemi delicati del problema sono rappresentati dalla pubblica istruzione, dalla sanità pubblica, dal sistema pensionistico. Nel primo caso, quello della scuola, le risorse finanziarie dovranno essere convogliate unicamente verso la scuola pubblica, lasciando a secco le scuole private (nonostante la probabile opposizione del vaticano). Nel secondo caso, quello della sanità, si dovranno stabilire ampie aree di esenzione dal pagamento del famigerato “ticket” e il più ampio accesso gratuito ai medicinali e alle cure mediche (così il diritto alla salute non sarà più una ciancia propagandistica). Nel terzo caso, quello del sistema pensionistico, si potrà tornare a prima delle controriforme degli anni novanta – Amato ‘92, Dini ‘95 e Prodi ’97, tutte “punitive” per gli anziani – riattivando pensioni lavorative e di anzianità decenti per tutti.

Per quanto riguarda gli aspetti economici, monetari, finanziari e, di riflesso, sociali, ci limitiamo a questi tre punti, ben consci del fatto che il primo è quello cruciale, perché dalla sovranità monetaria dello stato molto discende, dipendendo da questo aspetto le politiche industriali, quelle dell’occupazione e quelle sociali applicate dai governi. Tutti e tre questi punti, che riassumono altrettante richieste, sono irricevibili per la classe dominante globale, per i suoi valletti politici e per le “sue” istituzioni sopranazionali, comprese quelle europoidi. Precisiamo che il riacquisto della sovranità monetaria non dovrà favorire la corporazione degli imprenditori privati e, in subordine, quella dei commercianti e bottegai a scapito del resto della società (come alcuni “a destra” vorrebbero), ma dovrà andare a braccetto con le grandi istanze di giustizia sociale, completamente disattese in questi ultimi anni di affermazione delle politiche neoliberiste. Abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a farlo, che il sovranismo non è di destra e la giustizia sociale non è di sinistra (come si fa credere ai gonzi “identitari” delle due sponde), che i due aspetti non sono contraddittori, ma possono coesistere e integrarsi positivamente in un unico programma politico-strategico, alternativo a quello neocapitalistico. Più in dettaglio, si potrebbero aggiungere misure specifiche, come, ad esempio, prezzi e tariffe stabilite per via politica e non “di mercato”, per beni e servizi giudicati essenziali (valutabili nell’ordine di almeno un centinaio), con tutto il corredo sanzionatorio onde evitare speculazioni. Oppure l’introduzione in  forma nuova della “scala mobile” per adeguare salari e stipendi all’inflazione, impedendo ulteriori erosioni del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente. O l’abrogazione delle leggi delle precarietà e la fine dei contratti “atipici” (proposta che oggi nessuno osa più fare), restituendo una prospettiva di lavoro e di vita decente alle masse. O ancora la riattivazione di piani per l’edilizia popolare, con evidenti benefici anche per l’occupazione. Ma i tre punti da noi elencati ci sembrano quelli essenziali (in particolare il primo), dai quali non si può prescindere e dai quali tutto il resto può discendere.

Come si nota, il suddetto non è un programma collettivista, di matrice comunista. Questo perché la difficile situazione attuale, nel passaggio storico che stiamo vivendo (un vero e proprio “cambio di evo”, rispetto al novecento) impone una disincantata “analisi concreta della situazione concreta”, e suggerisce di procedere per gradi. Le istanze sovraniste, che devono accompagnarsi alla richiesta di giustizia sociale, la “rinazionalizzazione della moneta” e delle banche, il dirigismo economico e la ricomparsa dello stato imprenditore, il keynesismo assistenziale sono indigeribili per i globalisti e possono consentire di riscuotere maggiori adesioni fra i dominati. Istanze più coraggiose, di matrice comunista (o meglio, comunistico-comunitaria non marxista), potranno essere avanzate in seguito, incamminandosi sulla strada della socializzazione integrale dei mezzi di produzione, grazie alla riappropriazione della sovranità politica e monetaria e la liberazione del paese.

Un programma politico-strategico che si rispetti non può limitarsi alla moneta, all’economia, alla finanza, alle politiche industriali e sociali, ma deve riguardare gli aspetti geopolitici, quelli militari e le alleanze internazionali. Se si rifiuta la moneta dell’occidente neocapitalistico, che è uno strumento di dominazione delle élite globaliste, coerenza vuole che si rifiutino le sue alleanze militari, per un’effettiva indipendenza, offrendo al paese una prospettiva geopolitica completamente nuova. La liberazione dell’Italia non sarà mai completa se non si faranno i seguenti passi, corrispondenti ad altrettanti punti programmatici:

d)    Uscita dalla nato (completa, senza ambiguità compromissorie, nel senso della permanenza nell’alleanza “politica” pur non aderendo alla struttura militare dell’alleanza) e fine dell’occupazione americana di parti del territorio nazionale. Si dovrà tornare all’esercito popolare di leva, che avrà a disposizione le ex basi militari americane, aumentando il numero degli effettivi e la disponibilità di armamenti per far fronte alle minacce (globaliste) esterne. Si coglierà l’occasione per “denunciare” altri trattati firmati in passato dall’Italia, come quello costitutivo della eurogendfor, la superpolizia europoide che gode dell’extraterritorialità e dell’impunità nei paesi nei quali opera. Trattandosi di questioni molto “rischiose” e delicate, ci dovranno essere epurazioni, nelle forze armate e nella polizia, di ufficiali e quadri non affidabili, per scongiurare il pericolo di eversioni e di tentativi di golpe (pilotati dall’esterno, com’è facile intuire). Un’ottima occasione per liquidare anche i traditori politici, collaborazionisti dei poteri esterni, che hanno ceduto la sovranità nazionale e oggi stanno portando l’Italia allo sfacelo.

 

e)    In chiave positiva, avendo come obbiettivo il cambio di alleanze, si dovranno cercare intese militari, energetiche e commerciali piuttosto strette con la Federazione Russa, con singoli paesi europei non ostili e disponibili, con i paesi sudamericani del socialismo bolivariano (come il Venezuela), con l’Argentina e con l’Iran. L’auspicabile alleanza con la Federazione Russa avrà anche la funzione di “isolare” (se non proprio circondare, come sarebbe auspicabile), la perniciosa germania euronazista. Non solo intese militari, ovviamente. Si tratterà di stipulare trattati, dal punto di vista economico, commerciale, energetico, sgraditi al campo globalista occidentale, ma utili per il paese, come quello firmato a Bengasi con Gheddafi nel 2008 o il celebre Eni-Gazprom con i russi, centrato sulle reti Stream.

Ci fermiamo qui, sperando di aver reso l’idea, pur nella semplicità e nella sinteticità dell’esposizione, di cosa significa un programma politico coerente e autenticamente alternativo. Siamo certi che qualcuno avrà da ridire sull’effettiva applicabilità di questo programma, perché nessuno, in alto, oggi lo appoggerebbe, perché allo stato attuale delle cose non incontrerebbe il favore popolare (considerando la manipolazione antropologico-culturale in atto) e perché farebbe correre al paese gravi rischi (destabilizzazione con l’uso d’infiltrati armati, di provocatori, di mercenari, tentativi di golpe, rischio di guerra e occupazione militare). La cosa non ci preoccupa. Ciò che oggi sembra impossibile, domani potrà diventare una possibilità concreta, per la nostra salvezza, data l’imprevedibilità del corso storico e la china verso la quale stiamo scivolando.

Pubblicato in Cultura | Lascia un commento

Programma Politico di Paolo Ferraro e del suo movimento alleato con FN


In queste righe vi voglio presentare un Programma realmente rivoluzionario,che finalmente fa un analisi obbiettiva sulla situazione politico-economica in cui riversa il nostro Paese,elencandone i problemi e le mancanze reali a cui dovrebbe sopperire un Programma Politico in siffatta situazione.

Buona Lettura

Cola de Rienzi

  • QUESTO E’ IL NOSTRO PROGRAMMA POLITICO, ITALIANI E ITALIANE SE VOLETE ADERIRE CI AIUTERETE A COMPLETARE LA FASE TRE DEL NOSTRO PROGETTO….. LA VITTORIA PER UN’ITALIA MIGLIORE !!!!

    PROGRAMMA POLITICO:

    QUESTI SONO I PRINCIPI FONDAMENTALI SU CUI SI BASERA’ QUELLO CHE POI SARA’ IL PROGRAMMA DEFINITIVO. IL RAPPRESENTANTE DI OGNI MOVIMENTO POTRA’ PROPORRE TAGLI, MODIFICHE O AGGIUNTE, DURANTE L’ASSEMBLEA COSTITUENTE.

    PUNTI CARDINI

    1) Riscatto della Sovranità Monetaria, Legislativa, Giudiziaria e Nazionale. Inoltre cancellazione del debito pubblico, Liberando l’Italia dalla schiavitù dell’euro, dall’ingiustizia del Signoraggio monetario, dall’inganno del debito pubblico creato dalle banche, dalla Dittatura e della finanza speculativa globalizzata. l’Italia deve liberarsi dalla dittatura di un’ Europa invasiva che ci impone l’80% delle leggi nazionali e delegittima lo Stato. Istituzione di una Banca Nazionale Statale che immetta denaro Nazionale autonomamente, in base alle esigenze di ripresa e rilancio economico del Paese italiano.

    2) UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE è favorevole all’uscita dell’Italia da questa Unione Europea che, complice la nostra classe politica, ci impone l’80% delle leggi nazionali che sono la semplice trasposizione di direttive e risoluzioni impregnate di relativismo, materialismo, buonismo, soggettivismo giuridico e multi culturalismo. In questo contesto lo Stato viene del tutto delegittimato, svuotato della sovranità legislativa e nazionale in aggiunta alla totale perdita della Sovranità Monetaria.

    3) Disconoscimento di tutti i trattati Firmati dai Precedenti governi senza il consenso Popolare.

    4) UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE vuole salvaguardare la Famiglia, iniziando dai Bambini perché a loro e ai loro Genitori è rivolta la nostra maggiore attenzione, Insomma la Famiglia, quella Vera! Cristiana ! fra Uomo e Donna… La Famiglia sarà al primo posto nel nostro Programma Regionale, Provinciale, e Comunale anche se nelle tre Sedi sarà trattata tecnicamente in modo diverso, per ovvi motivi Burocratici. Ma ogni Comune dovrà disporre di fondi Economici sufficienti, a garantire a tutte le famiglie Bisognose il sostegno necessario, ma non solo dal punto di vista economico ma anche Sociale, quindi Psicologico per superare con equilibrio i momenti difficili tramite l’Ausilio di un esperto, e tutto assolutamente a carico del Comune o delle strutture Competenti, ( ULSS ). I valori, la tradizione, l’identità e la civiltà che ci appartiene dall’aggressione di una legislazione europea che, da un lato non ha tutelato il benessere materiale degli Italiani, dall’altro sta scardinando le fondamenta della nostra Civiltà, imponendoci di legittimare dei principi e degli ordinamenti quali, ad esempio, il matrimonio omosessuale. UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE denuncia questa Unione Europea perché viola l’ordinamento internazionale in quanto, da un lato, è una istituzione che associa più Stati, dall’altro impone delle leggi vincolanti per i singoli Stati, pur non essendo uno Stato unitario. Così come è tutt’altro che democratica, dato che la Commissione Europea incorpora sia il potere esecutivo, sia il potere di promuovere l’istanza legislativa. Essa è inoltre una istituzione assoggettata all’arbitrio dei banchieri della Banca Centrale Europea e dei burocrati della Commissione Europea, condizionati dai poteri finanziari e imprenditoriali forti.

    5) Con il riscatto della Sovranità monetaria lo Stato si attribuisce la prerogativa di emettere moneta a credito, lo Stato può procedere subito a restituire i circa 100 miliardi di euro di debiti contratti con le imprese, mettendole nella condizione di assumere il ruolo di protagoniste dello Sviluppo con la nuova Lira, determinando autonomamente sulla base dell’interesse Nazionale il volume del conio, con i rapporti di cambio con le altre valute. UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE sostiene che le banche devono recuperare il legame con il territorio, a svolgere la loro funzione primaria ed essenziale, cioè quella di conservare il loro risparmio,farlo fruttare ed erogare finanziamenti. Il riscatto della Sovranità monetaria si traduce nel primato dell’economia reale, fondata sulla produzione di beni e servizi, e nella ricollocazione dell’attività finanziaria nel suo ruolo di mediazione e di supporto all’economia reale.

    6) Per superare la crisi strutturale della finanza e dell’economia globalizzata causata dall’esplosione della bolla speculativa dei titoli derivati e per emanciparci dalla schiavitù del Signoraggio bancario, l’unica soluzione realistica e costruttiva è il riscatto della nostra sovranità monetaria che, di fatto, si traduce nell’uscita dell’Italia dall’euro. Solo se lo Stato potrà emettere moneta a credito, l’Italia si affrancherà dalla follia suicida che oggi ci impone di contrarre sempre più nuovi debiti, per ripianarli tramite l’emissione di titoli di Stato a debito, ovvero l’unica opzione consentita allo Stato per disporre della moneta. Ed è così che l’Italia si sottomette sempre di più alla dittatura delle banche, che si sono attribuite il monopolio dell’emissione della moneta e detengono il 75% del debito pubblico italiano, che ammonta a circa 2 mila miliardi di euro.

    7) UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE in Assemblea permanente, procederà alla nomina di 12 saggi che dovranno stabilire e concordare tutti i punti necessari per procedere all’incriminazione per Alto Tradimento della Costituzione e del popolo Italiano, da parte del Capo dello Stato e precedenti, inoltre Primi Ministri, Presidenti della Camera e del Senato, e di tutti quei politici che hanno appoggiato e votato qualsiasi tipo di Legge, trattato che violi la Sovranità Nazionale o che abbia prodotto il Disastro economico italiano. Fino a processo concluso verranno preventivamente congelati tutti i beni delle Persone oggetto di Incriminazione, in caso di condanna i beni verranno sequestrati e messi in vendita con le modalità * di cui al comma 2 A.

    7b) * 2/A I beni sequestrati relativi ad Aziende verranno posti in vendita mediante apposite Cooperative popolari che dovranno, formarsi per l’Oggetto in questione o ad altri Soggetti autorizzati, purché di nazionalità Italiana, mentre per quanto riguarda i beni Personali, verranno posti in vendita mediante aste Pubbliche e il loro ricavato, andrà a beneficio della creazione di un fondo di Solidarietà Nazionale per le famiglie – le Aziende in difficoltà – e a Parziale saldo di tutto quanto dovuto dallo stato al cittadino. ( restituzione IMU in Primis )

    UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE ha elaborato un piano, articolato, pragmatico e attuativo del processo che realizzerà il riscatto della Sovranità monetaria. UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE vuole che lo Stato torni ad emettere direttamente la moneta a credito, così come ha fatto per 100 anni, affrancandoci dalla schiavitù dell’euro, dal monopolio dei banchieri privati proprietari della Banca Centrale Europea, dall’ingiustizia del Signoraggio bancario, dalla tassa occulta imposta dalle banche che detengono la prerogativa dell’emissione della moneta, dalla dittatura della finanza speculativa che, per riciclare una massa di denaro virtuale (titoli derivati, pari a 787 mila miliardi di dollari nel 2011) che è circa 12 volte il Pil mondiale ( Prodotto Interno Lordo, pari a 66 mila miliardi di €.)

    9) Noi prendiamo atto che gli Italiani vivevano meglio 10 anni fa, prima dell’introduzione dell’euro. Con 1 milione e 500 mila lire una Famiglia Italiana viveva dignitosamente. Con il corrispettivo in euro, circa 750 euro, oggi si fa la fame. Con l’euro si è ridotto il reddito pro-capite degli italiani, è calato il livello delle esportazioni delle imprese, è peggiorata la bilancia dei pagamenti ed è aumentata la disoccupazione. In aggiunta le politiche recessionisti che avviate dai governi della partitocrazia e accentuate dal governo tecnocratico di Mario Monti, hanno distrutto le imprese, riducendo il Pil, aggravando il debito pubblico, accrescendo la disoccupazione, escludendo i Giovani dal mercato del lavoro, impoverendo le famiglie, assottigliando il tasso di natalità degli italiani, acuendo la conflittualità sociale.

    10) Creazione di tre Macro Regioni a Statuto Autonomo che dovranno rendicontare e ridistribuire la tassazione complessiva con opportune leggi da approvare nelle due Camere, Parlamento e Senato. Eliminando gli Enti inutili e onerosi : Municipalizzate, Partecipate etc.etc.) e dalla dittatura della partitocrazia, UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE vuole la fine dello Stato padrone e corrotto, che finisce per diventare il principale nemico dei cittadini, delle Famiglie, delle Imprese e delle Comunità locali, ed il ritorno al POPOLO SOVRANO come sancito dall’Art. 1 della COSTITUZIONE ITALIANA.

    RISPARMIO DELLA POLITICA

    1) Congelamento del Debito Pubblico.

    2) Equiparazione degli stipendi Parlamentari rapportandolo alla media di quelli degli Stati appartenenti alla Comunità Europea; Riduzione circa del 50% dei Parlamentari (da 945 a 470 di cui 310 Camera, 160 Senato); con conseguente risparmio di molti Milioni di ……€. all’anno, ed eliminazione del privilegio di Senatore a vita.

    3) Riduzione della Spesa Politica, in riferimento a: tagli agli stipendi dei politici, vitalizi, pensioni d’oro, auto-blu, etc., taglio del numero dei Parlamentari e abolizione di tutti gli Enti inutili, con assorbimento dei relativi impiegati. I relativi fondi saranno impiegati per il finanziamento ed incentivazione delle piccole e medie imprese che si occupano anche dell’esportazione del Made in Italy.

    4) Riduzione e vendita del 90% del parco di “Auto Blu” appartenenti allo Stato, Regioni, Provincie e comuni dovranno autofinanziarsi le auto blu senza richiesta di rimborsi dallo Stato.

    5) Taglio netto dei super stipendi per gli alti Funzionari del pubblico impiego come ad esempio quello dei Ministeri, Camera, Senato, Palazzo Chigi e Quirinale conferendo un tetto massimo di remunerazione che nel caso del maggiore dirigente non superi l’80% dello stipendio del Parlamentare;

    6) Ridimensionamento e taglio immediato delle pensioni d’oro di tutti gli ex Parlamentari o esercenti incarichi pubblici elettivi, nonché dei funzionari pubblici: istituendo un tetto massimo previdenziale e divieto assoluto di cumulo pensionistici

    7) Abolizione totale dei rimborsi elettorali ai Partiti; possibilità di finanziamenti privati e dettagli di spesa di fine anno con rendicontazione pubblica.

    Riduzione e taglio di tutti i privilegi e/o prebende diretti ed indiretti della classe politica italiana con rimborsi effettivamente controllarti e solo per funzioni motivate di esigenze parlamentari.

    9) Ottenere nelle Regioni un organico di personale minore dell’attuale nei limiti necessariamente strutturali, stipendi redistribuiti in misura minore degli attuali ma in linea con i costi di risparmio gestionali (mantenimento del controllo economico-democratico della Regione con obiettivo di abbattimento costi bassi ).

    10) Abbattimento dei costi delle Commissioni di rappresentanza esterna o comunque limitazione dei compensi adeguati ai costi di mercato libero, Discussione e ridimensionamento delle Società municipalizzate con soppressione di quelle superflue, taglio dei 5 miliardi di €. per le consulenze annuali che vengono pagate dallo Stato, altri 15 miliardi possono essere raccolti e recuperati valorizzando meglio le concessioni dello Stato che dovranno essere concesse per gara di bando pubblico e non, assegnazione continuativa di fatto.

    RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE

    1) Abolizione della tassa IMU sulla prima casa; graduale inserimento con riduzione del 50% sulla seconda e tassazione completa dalla terza in poi. Impignorabilità della prima casa che rientra nei diritti fondamentali dell’uomo,

    2) Tassazione ( IMU ) degli immobili di proprietà Dei Grandi centri Commerciali, Grandi Aziende, Vaticano e di Enti religiosi sul territorio Italiano con esclusione delle Chiese o fabbricati adibiti a luogo di culto e che esercitano attività di reale sussidio verso i più deboli e disagiati o scuole paritarie dell’infanzia.

    3) Abolizione in misura di almeno 80% delle accise sui carburanti iniziando da quella molto lontane negli anni e superflue ormai, Abolizione del canone RAI, Rivisitazione della tassazione SIAE e conseguentemente sulle Imposte su tutte le forme Pubblicitarie adottate dalle Aziende per Reclamizzare i propri prodotti o l’Azienda stessa.

    4) Diminuzione della pressione fiscale come primo impatto, la pressione fiscale complessiva dovrà essere di almeno 5 punti in 5 anni, dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d’impresa. Semplificare il sistema tributario, concedendo un Condono Fiscale su tutti i tributi evasi prima dell’Approvazione della seguente norma, e lotta all’evasione fiscale con la confisca Totale dei beni per chi viene sorpreso e giudicato, destinando il gettito alla riduzione delle imposte per passare ad un sistema contributivo uguale per tutti con un’aliquota iniziale del 40% che scenda in prospettiva al 30% ( per poi valutare se sia possibile una minor diminuzione ulteriore diciamo al 25%). Introduzione di una patrimoniale che parta dal 3% sui redditi superiori al milione di euro e salendo di 1,5% per ogni milione ulteriore fino ad un tetto del 10% massimo. Per redditi superiori ai 500.000.000,00 di euro si applicherà una tassazione netta del 50%.

    5) Sgravi fiscali per le Famiglie su base annua di scorporo delle spese Mediche e veterinarie, fino ad un tetto massimo di 2000,00 Euro Annui, Ristrutturazione edilizia nella misura del 50%. Il tutto potrà essere detratto Ove completo della documentazione totale delle spese.

    6) Sgravi fiscali per tutte le aziende che investono nel campo della innovazione tecnologica ed Ecologica; ulteriori sgravi per spese sostenute in fase di ampliamento ed ammodernamento quando siano seguite da assunzioni a tempo indeterminato di forza lavorativa.

    7) Sgravi fiscali per tutte le Aziende che investono nel campo della ricerca scientifica con particolare riguardo e quelle che svolgono il proprio lavoro all’interno delle Università e conseguentemente si orientano sui ricercatori universitari.

    DIRITTI CIVILI

    1) Riproporre il ruolo di Casalinga come ruolo essenziale e fondamentale, rivalutandolo come vero e proprio lavoro usurante, pertanto sarà compito dello stato reperire i finanziamenti per le Regioni che dovranno effettuare un censimento, e che dovranno stipendiare con un Minimo Garantito tutte le casalinghe che dimostrino di dedicarsi solo ed esclusivamente alla famiglia.

    2) Assistenza Statale alle Famiglie disagiate; Sostegno alle Famiglie in particolare modo a quelle numerose ( più di tre Figli ); Contratto prematrimoniale sui modelli esteri; Divorzio breve (entro 6 mesi) con condivisione di affido per non estromettere nessun genitore; ( SALVO I CASI DI CONDANNE DA PARTE DI UNO DEI DUE )

    3) Riforma delle disposizioni in materia di mantenimento dell’ex coniuge o dei figli una volta finito il matrimonio, il coniuge che si riforma una relazione perde il diritto al mantenimento e quando nasconda la relazione dovrà rendere quanto indebitamente percepito; i figli vanno mantenenti fino alla maggiore età in misura del 50% da ognuno dei genitori. Il riconoscimento delle coppie di fatto anche tra persone aventi lo stesso sesso (diritti e doveri);

    4) Ridare alla Scuola e all’Università il ruolo perso da tempo, di volani dell’emancipazione Socio Economica e Culturale delle nuove Generazioni. Occorre trovare le risorse per spendere di più in scuola educazione e ricerca, all’interno delle scuole superiori dovranno essere inserite due nuove materie didattiche, AUTODIFESA ( sopratutto per le Donne ) e Reinserimento di praticantato sia Orale che Manuale per la reintroduzione alla scoperta di Lavori Artigianali che altrimenti andrebbero persi per sempre.

    5) Il Reddito di cittadinanza minimo per tutti i non occupati in attesa di nuovo impiego contestualmente alla volontà dimostrata per la ricerca del suddetto (il sussidio andrebbe a decadere al rifiuto del secondo lavoro proposto o in caso di nuova occupazione);

    6) Pubblicazione tramite Manifesti e Obbligo dei Mass Media di darne conoscenza, e perdita di diritto pubblico alla privacy per coloro che si sono resi autori, passati in giudicato, di Stupro e Pedofilia con obbligo di non permanenza e transito in aree giochi o scuole ove vi siano Minori, Interdizione perpetua da tutti i Pubblici Uffici.

    7) Riconoscimento con erogazione immediata di un assegno mensile di invalidità per alcune categoria di malattie invalidanti, come ad esempio le persone colpite da Sclerosi Multipla o altre Malattie invalidanti; Istituzione del Garante dei diritti del malato e del disabile; Studio sulla Applicazione di una legge per le disposizioni sul fine vita (diritto di tutti se decidere per l’eutanasia o proseguire con il sostegno terapeutico); Accesso gratuito alla rete internet per tutti, in particolare a quelle domestiche e alle scuole. ( sono escluse le aziende con più di 33 Dipendenti )

    IMMIGRAZIONE

    1) Mantenimento della Legge 91/1992 pubblicata nella G.U. n.° 38 del 15/02/1992 inerente la cittadinanza

    2) Totale opposizione all’introduzione dello ‘ius soli’ e assoluto mantenimento dello ‘ius sanguinis’

    3) Inasprimento del ‘pacchetto di sicurezza’ in materia di immigrazione

    4) Accordi seri e precisi con i paesi a forte emigrazione ed in particolare con i Nordafricani al fine di contrastare fermamente l’immigrazione

    5) Inasprimento delle pene per i cosiddetti ‘scafisti’

    6) Rimpatrio immediato per gli immigrati che dovessero macchiarsi di cosiddetti ‘reati minori’ con divieto permanente di rientro in Italia

    7) Pesanti sanzioni nei confronti degli immigrati che non rispettino quanto stabilito dalla Legge italiana in materia di sicurezza (no burka e niquab)

    Potenziamento delle Forze dell’Ordine con sostegni logistici ed economici al fine di contrastare la criminalità organizzata, l’immigrazione clandestina e le forme di illegalità

    9) Rafforzamento degli accordi bilaterali già in essere tra i vari paesi e stipula di nuovi al fine di attuare le politiche di rimpatrio degli immigrati clandestini nonché definizione di accordi bilaterali seri e precisi per l’espiazione della pena detentiva nel paese d’origine

    10 ) Maggiore incisività nello svolgimento dei ‘Patti territoriali per la sicurezza’ e chiusura totale delle frontiere Italiane via mare.

Pubblicato in Cultura | Lascia un commento

Le mie ragioni

Scrivo questo pezzo ai molti che si domandano quale sia il mio pensiero politico;se mai una persona che gestisce un Blog di così ampia diffusione ideologica ne abbia mai avuto uno. Ebbene, io vi rispondo di si!

Comincerei col rispondere ai molti che non comprendono,o forse per la loro ignoranza,reputano molto contraddittorio ,o poco comprensibile il mio pensiero politico. A loro che possiedono simili dubbi rispondo : Quale miglior risposta che una miniBiografia dei miei intenti,delle mie speranze disattese, e della descrizione Politico-Ideologica formatasi nella mia persona in questi 25 anni?

Tutto ebbe inizio a 11 anni,quando si era appena usciti da un clima politico burrascoso,1998,era appena caduto il Governo Prodi,per via di Bertinotti. L’ex Leader Sindacalista ,segretario dell’allora Rifondazione Comunista,aveva fatto cadere il governo di Centro-sinistra “dei poteri forti”;come non fare il tifo dunque per il compagno Fausto?

Io venivo da una famiglia divisa a metà. Da un lato social-comunisti.Dall’altro Aristocratico-Fascisti (anche un po’ massoni e Alchimisti per essere sinceri). Fin da piccolo ho sempre coltivato l’amore per la Patria,per la Romanità,e per le ragioni del Socialismo. Dalla mia famiglia ho appreso fin da piccolo il senso del rispetto verso il Lavoro altrui,e pian piano ho iniziato a sviluppare una certa sensibilità verso quelli che erano i diritti dei Lavoratori. Con questo clima familiare a 11 anni ho iniziato a interessarmi di Politica,ammirando la dialettica e l’onestà intellettuale di Bertinotti,così come ammiravo il suo rispetto e il suo senso di Tolleranza verso le idee altrui,anche verso gli schieramenti più avversi. A questa visione di tolleranza e antidogmatismo verso tutto e verso tutti,si aggiungeva in me la componente Stalinista,o per meglio dire “ammiratore di tutto il Socialismo reale”. A 11 anni,educato dal mio nonno paterno,avevo,come lui. una visione prettamente Comunistica e militaresca. I racconti sul Socialismo reale fatti da mio nonno,così come quelli sulla Guerra Mondiale, mi hanno da sempre affascinato! Ogni 4 Novembre mio nonno,comunista e operaio, mi portava dentro le caserme per farmi conoscere i soldati,facendomi salire sopra i Carri Armati,a insegnarmi il rispetto della Patria e delle Istituzioni. Il suo chiaramente,così come il mio è sempre stato un Comunismo Patriottico e Militare,di matrice Togliattiana e Stalinista,poco idealista e molto pragmatica e Realista,proprio come lo sono io!

Ovviamente la mia natura Militarista e patriottica tipica dei comunismi Militari non poteva coesistere a lungo con la visione idealistica e movimentista di Tolleranza e Rispetto Bertinottiana! Fra i 15 e i 16 anni,attuai una revisione ideologica in me. Superai lo Stalinismo e il Socialismo Reale da un lato,e la visione romantica e idealista di Bertibnotti dall’altro. Dei primi mantenni la concezione realista e l’attaccamento all’Esercito e alle Forze dell’Ordine,e del secondo rimase in me il senso del rispetto ,delle opinioni altrui e la visione umanista e antidogmatica verso ogni credo o ideologia,da allora iniziai ad effettuare la critica verso tutto,anche verso me stesso. L’abbandono della Stalinismo fu dovuto alla scoperta di due personaggi chiave della storia del Comunismo,uno Italiano e l’altro sovietico,furono Berlinguer e Trotzky. Non riuscivo a capacitarmi di come Stalin potè uccidere altri comunisti,per una persona convinta che l’unica cosa giusta da salvare,l’unica cosa al mondo da tutelare sia il Comunismo, è dura da accettare! Così come è duro da accettare che Esistono tanti tipi di Comunismo e di Socialismo(per un adolescende in cerca di un pensiero forte e totalitario fu molto duro da accettare anche questo), il Comunismo democratico,l’eurocomunismo di Berlinguer appunto!

Da allora iniziai a non dare più nulla per scontato.Mi documentai fortemente su ogni forma di Socialismo possibile e inimmaginabile. E dai social-comunismi passai alle altre ideologie ,le derivazioni del Socialismo,fascismi e autoritarismi,e le ideologie liberali,laiche ed elittiste. Più ideologie studiavo più mi si apriva la mente,più aggiungevo alle mie idee personali qualche elemento del “puzzle mancante”.

Nel frattempo la sinistra extraparlamentare e rivoluzionaria che tanto mi piaceva la trovavo sempre più anacronistica,sempre più lontana dai bisogni della gente,sempre meno rivoluzionaria in termini reali.

Via via ,col tempo,vedevo svanirsi ogni possibile utopia dai miei orizzonti,ogni voglia di cambiamento in termini prettamente comunistici. La Rifondazione che mi piaceva un tempo ora era irriconoscibile,fricchettona,liberal,più vicina ai diritti civili e a quelli degli animali che non ai Lavoratori che tanto mi stavano a cuore. Visto che la vecchia Rifondazione sembrava non soddisfare più nessuno dei due miei requisiti minimi(la Patria e il Socialismo) non mi restò altro che aderire al progetto di unificazione della Sinistra,con la speranza che una formazione più grande potesse almeno soddisfare uno dei miei due requisiti,il Socialismo! Macchè! Nel 2008 il mio caro amico e Presidente Fausto non entrò nemmeno in Parlamento,una difatta clamorosa,per la prima volta nella storia d’Italia i Comunisti e i Socialisti non entrarono in Parlamento. Nel 2009 rassegnato e deluso dal PRC e dalla Sinistra L’arcobaleno,non mi rimase altro che aderire a quelli che anni prima consideravo “traditori e Amici del Centro sinistra Prodiano”,i Comunisti Italiani. Aderì tesserandomi per la prima volta. La mia adesione non fu per entusiasmo ma più per disperazione. Sapevo bene dove andavo a infilarmi,tutta via mi convinceva il fatto che avevo a che fare con dei neo-cossuttiani vetero-stalinisti e nostalgici del PCI e dell’Urss(un po’ come me a 11 anni,mi sembrò di fare un passo indietro)  tuttavia, credevano come me nella Patria e nel Socialismo,credevano in un Comunsimo militare appunto! Seppur rimanendo dell’idea che il tentativo di superare la Falce e il Martello, e di creare una sinistra unita fosse indispensabile,visti i tempi biblici della sinistra ad unirsi e a fare qualcosa di concreto non mi restava altro che rinnovare la Tessera del PdCI (Partito dei Comunisti italiani) per un altro anno(2010),in attesa che almeno l’unità fra Comunisti (PdCI-PRC) si facesse. Parallelamente, con la speranza di vedere unita TUTTA la Sinistra, mi avvicinai al gruppo dei Giovani ex-Ds che non ci stavano allo scioglimento dei Democratici di Sinistra,e contrari al PD,questi giovani NEOberlingueriani crearono un movimento molto bello,la Sinistra Democratica,purtroppo il loro progetto confluì nel Partito di Vendola(Sel),e insieme a lui e agli ex bertinottiani presero una deriva zingaroide,ricchionista e libertaria da far vomitare.

Più che i nipotini di Stalin sembravano gli eredi del 68′ e dei figli dei fiori,molto idealismo e poca sostanza,molta noia,passività e voglia di far niente,prerogative da “piccolo borghesi” direbbe Pasolini! L’anno dopo ancora,nel 2011, forse vi era qualche possibilità di unità almeno fra comunisti,nacque la Federazione della Sinistra,una Federazione di partiti socialisti e comunisti cheb si rifacevano al Socialismo Sudamericano aderendo alla V Internazionale di Chavez. Il mio entusiasmo svanì presto,capii che si trattava di una mera illuzione. Stanco dei continui richiami al nostalgismo,alle divisioni per stupidi e futili personalismi, faide interne,vecchi legami “ammuffiti” alle bandiere,alle icone grafiche e ad un Antifascismo che maldigerivo da sempre, mi distaccai,fino a chè una sera fui accusato io stesso di essere un nazista dal capo della FGCI torinese, solo per una foto goliardica postata su Facebook e fatta anni prima a casa di un mio amico a Grugliasco. Fu quella la goccia che fece traboccare il vaso! Stanco di questo continuo bigottismo della sinistra,da tempo mal digerivo l’epiteto di nazi-fascista solo per il mio amore verso le Forze Armate,le Forze dell’Ordine e la Patria.Così come mal digerivo il buonismo verso i drogati,gli immigrati,i rom e i delinquenti,il “femminismo da stadio”e l’odio laicista verso la Chiesa e le sue Istituzioni,in particolar modo un anticlericalismo viscerale verso il Papa! Così come mal sopportavo un antifascismo sempre più retorico,anacronistico e inutile alla causa del Socialismo e della Nazione. Da sempre Vedevo nella Via Italiana al Socialismo di Togliatti,nella sua amnistia ,e nel suo appello (nel 36′) ai Fratelli in camicia nera,un nuovo tentativo di ricucire vecchie ferite,vecchie divisioni che tanto avevano lacerato il paese e le famiglie di molti italiani,fra cui la mia. Vedevo dinanzi a me,due popoli,estrema destra e estrema sinistra,che dicevano praticamente le stesse cose nell’80% dei loro programmi elettorali,entrambi figli del Socialismo,ma che per ragioni oramai estinte,continuavano a farsi la guerra,in un clima da  guerra civile,facendo governare da sempre un centro democristiano e laico-liberale che dominava incontrastato accordandosi ciclicamente con i vari Post-missini e Post-comunisti di turno,a seconda delle stagioni.

Tutto questo era diventato per me intollerabile,da un lato c’erano i cosidetti “Rivoluzionari” massimalisti,che poco conciliavano i loro intenti rivoluzionari e totalitari con i rispettivi stili di vita libertari e anarcoidi ,che non li avrebbero fatti sopravvivere nemmeno un secondo in un reale Regime Comunista o Fascista che si rispetti! Dall’altro lato vi erano i cosidetti “democratici Liberali” che ,al contrario dei massimalisti,erano molto pragmatici e tolleranti,come piacciono a me,però con degli intenti radicalmente opposti ai miei,erano moderati,laicisti e ultraliberisti in economia!

Nel frattempo nel 2012,con una sinistra Occidentale sempre più liberal e pannelliana, rassegnato dal mondo del Comunismo Italiano,sempre più chiuso nella sua ottusità e al suo nostalgismo ideologico-iconografico,e deluso dalla pochezza morale,umana e intellettuale dei soggetti da salotto o da centro sociale che li componevano,mi orientai schiettamente verso un Socialismo più moderato,democratico e umanista.Finalmente ,speravo,potevo in una sinistra più di nicchia ,realista e democratica, puntare ad  introdurre certe idee di Patria e di Humanitas che tanto riggettavano negli ambienti più estremi. Aderì al PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano), e fui segretario Torinese per un giorno,per poi aderire tutti nel PSI,io aderii come Vicesegretario torinese provvisorio(in vista del prossimo Congresso per prenderci definitivamente il Partito Socialista nel torinese) e insieme ad altri ragazzi ci occupammo di creare una giovanile ben radicata nel territorio. Creammo un Associazione,il Caffè,ispirandoci ai Fratelli Verri,con il duplice intento di attrarre gente trasversalmente al Partito Politico e al tempo stesso con l’idea di istruire le masse sensibilizzandole con varie tematiche. Iniziai a prendere parecchi contatti,dall’estrema destra,Fiamma e Destra di Storace,fino alle associazioni Catto-comuniste e Cattolico Sociali ,come la Gioc. Pian piano stavo creando una giovanile che univa non solo le anime più estreme ,Comunisti e Fascisti,ma anche Socialisti laici e Cattolico sociali.Stavo riproducendo pian piano a Torino un gruppo di ragazzi che ,aldilà delle divisioni novecentesche, potesse operare nel torinese proprio come era avvenuto in Sud America,andando cioè oltre la destra e la sinistra,conciliando Socialismo e Nazione,Laicità e Fede,Tradizione e Scienza,Spirito e Materia,capitale e lavoro.

In quel periodo mi sentii entusiasta,sentivo che stavo costruendo qualcosa nel mio piccolo da lasciare ai posteri per un modello ideologico del futuro,un Socialismo del XXI secolo!

Il segretario del PSI di Torino(che poi scoprì massone del GOI!) mal digeriva i contatti con i cattolici e gli estremisti ,comunisti e fascisti. A lui si unì il senatore Buemi che ,la cui prepotenza fu momerabile,in sede non lasciava mai parlare nessuno,e una sera iniziò ad imporsi con forza affermando che il PSI stava prendendo una brutta piega,e che avrebbe voluto puntare di più sui temi dei Diritti Civili e condurre una battaglia assieme ai Radicali,e non portare avanti i Diritti Sociali e i temi Identitari,quella sera i vecchi del partito ci accusarono di essere dei clericali,dei fascisti e dei massimalisti sostenitori della Stato Etico. Ora intendiamoci,non che mi dispiacciano simili epiteti,però sicuramente quella sera avrei preferito lasciare i “bacucchi” delle loro convinzioni e operare segretamente come giovanile nel territorio,e una volta presi i contatti,andare con le tessere al voto,e prenderci il Partito al Congresso. Tutto questo non fu possibile purtroppo,la chiusura mentale fu tale che le divergenze e le linee politiche da seguire si accentuarono,a tal punto che i “vecchi” del Partito iniziarono a boicottare le iniziative de ” Il Caffè”.A quel punto la separazione fu netta! Divenne ancora più insanabile quando io e un altro mio amico fummo accusati di fascismo! Ancora un’altra volta saltò fuori il dogma dell’antifascismo! Fu allora che iniziai,persa ogni speranza,a comprendere che la sinistra Italiana,e Occidentale, non era pronta a interpretare al meglio una realtà che era cambiata,viveva di ricordi,di speranze irraggiungibili,di Miti,e di contestazioni prive di senso e di utilità pratica. Fu così che la sinistra divenne quello che mai nemmeno Marx avrebbe mai sperato,una corrente tendenzialmente filosofica e Culturale,molta ideologia e pochi approcci realisti !

A questo si aggiunse il fatto che dal Novembre 2011,caduto il Governo di Centro-destra, tutti improvvisamente,cominciarono a “smarcarsi” e ad attaccare Berlusconi. Tutti si attestavano alle posizioni sostenute da sempre dalla sinistra italiana,anche la Confindustria e il Vaticano,il mondo Bancario ,televisivo e giornalistico. Solo pochi fedelissimi rimasero intorno al Cavaliere. Tutto questo mi puzzò terribilmente! Non riuscivo a capacitarmi di come interi gruppi dell’alta finanza sposassero le tesi,futili tra l’altro(vedesi caso Ruby),dei vari Travaglio e Santoro tanto elogiate fino al giorno prima dalla sinistra nostrana.

Capì presto che si trattava di un enorme mistificazione della realtà,una presa in giro di massa. Per anni la sinistra occidentale parlando solo di diritti civili ha finito col dimenticarsi dei diritti sociali.Parlando solo di coppie gay,diritti del “diverso” e antirazzismo,in accordo con i grandi gruppi industriali e finanziari,aveva spostato il vero problema di questo paese,la CESSIONE di SOVRANITA’ ! A questo si univa da sempre una forte battaglia antiidentitaria da semrpe portata avanti dalle sinistre Occidentali. Volendo eliminare così ogni sorta di tradizione si finiva così inevitabilmente per favorire gli interessi del grande Capitale! Per anni hanno posto sempre e solo le domande sbagliate,anzichè interrogarsi su chi battesse moneta gridavano al caso Ruby e agli scandali morali(come se il Centro sinistra potesse dare lezioni di “Questione Morale”). Anzichè battersi per i diritti dell’ambiente e dei lavoratori si battevano per quelli dei migranti,facendo sì che lavorassero solo loro,con la scusa dell’accoglienza indiscriminata, a salari sempre più bassi e convenienti agli imprenditori,obbligando così gli italiani ,rimasti senza lavoro, ad essere sfruttati sul mercato per meglio essere competitivi verso i nuovi “poveri migranti” appena assunti a costi ben più bassi! La sinistra parlando solo di casta e questioni morali,diritti civili e tutela della “minoranze” trascurava i problemi reali di questo paese,la cessione di sovranità monetaria,politica,fiscale, energetica,culturale e identitaria.

Una volta capito che la sinistra era composta da una banda di affabulatori,mi informai meglio sulla natura della crisi economica che stava attraversando il mio Occidente. Dopo mesi di studi,seguendo e capendo meglio i movimenti di capitale,mi accorsi ben presto che la cessione di Sovranità a cui si deve la mancanza di lavoro,il forte inquinamento ambientale,l’ignoranza e l’assenza di ogni tipo di cultura e identità presenti nel mio popolo;erano dovuti principalmente ai vertici di Centro-sinistra, a quel cattocomunismo finanziario ,fatto di Banche e di coop,che dai tempi di Andreatta(Ministero del Tesoro),Prodi (Presidente IRI)e Ciampi (Governatore Banca d’Italia), ha svenduto pezzo dopo pezzo i più importanti scompartimenti statali economici ed energetici del nostro paese!

IO, da quando avevo 11 anni ,sono sempre stato nei valori un Conservatore che optava per un Socialismo o comunismo Patriottico e militare. A questo la mia eredità bertinottiana e l’influenza paterna,da sempre mi hanno fatto avere un atteggiamento di rispetto e tolleranza verso tutti,la mia visione umanistica e antidogmatica non mi ha mai fatto avere la presunzione di possedere una verità assoluta! Ma,semmai, ho sempre umilmente cercato di imparare dagli altri,e dalle fonti storiche, tramite lo studio e la dedizione verso il sapere! Personalmente non sono mai stato legato ad un partito,ad una fazione o ad una coalizione in particolare,ho sempre creduto nelle mie idee personalissime,e nell’armonia sociale e nazionale che esse avrebbero potuto rappresentare. I partiti sono mezzi e non fini. E come tali li ho sempre concepiti! Per me conta la Societas nella sua interezza,i futili motivi così come gli stupidi personalismi non li ho mai digeriti,così come non ho mai tollerato le prese di posizione di una singola parte verso un’altra,come se fossimo allo Stadio!Ebbene io dalle curve degli ultrà fino al Parlamento abbatterei ogni cosa,ogni particolarismo che non sia armonizzato alla Nazione e alla causa collettiva,cercando di riportare Ordine e Disciplina,armonia e concordia fra Stato e Individuo! Ho sempre creduto che gli interessi dei singoli dovrebbero essere armonizzati agli interessi collettivi.

Questo visione delle cose non poteva che portarmi nel tempo ad una separazione netta fra me e quella che viene considerata oggi la Sinistra Italiana e Occidentale -filo Altlantista. Non potevo che distaccarmi da un mondo fatto di dogmi e preconcetti,pregiudizi  e supponenze,arroganze e scarsità analitiche,ma sopratutto non potevo non allontanarmi verso chi non è in grado di trasformare neppure le forme più elementari di consenso in voto ! Tacciando chi lo fa  ipocritamente e puerilemente di Populismo,manco fosse un offesa!

In una situazione che stà mutando,in un mondo Nuovo postGuerra Fredda non ci si può permettere di sostenere battaglie futili quanto inefficaci come i diritti civili(matrimonio Gay,Legalizzazione delle Droghe e della Prostituzione,diritti degli immigrati e dei rom,Caso Ruby,antifascismo e antiberlusconismo).. in un mondo in cui domina l’alta finanza ,in una situazione patria in cui manca del tutto la sovranità, risulta evidente come i “Santoro e i Vauro” siano inutili quanto funzionali al sistema stesso.

Ultimamente in linea di coerenza con i valori in cui ho sempre creduto,quelli  della Patria e del Socialismo,non posso che definirmi un Conservatore. In vita mia ho sempre cercato di ricucire quel legame fra Socialismo e Nazione. Conscio del fatto che nella storia chiunque venisse dal Socialismo: siano essi stati :fascisti,socialisti ,e perfino i comunisti marxisti,hanno cercato ,una volta saliti al potere, di far coincidere il Socialismo con la Nazione. Anche da parte di chi ha sempre sostenuto la lotta di classe,alla fine non ha potuto fare a meno di mettere in armonia capitale e lavoro,le ragioni della Patria con quelle del Socialismo.

Se penso a Chavez(colonello militare),Fidel,Che Guevara,Sankara,Stalin,Ceausescu,Tito,Mao e Bukarin.. (e ne ho scritti solo alcuni), furono tutti militari conservatori Socialisti e Nazionali! Tutti,anche se ufficialmente e ideologicamente marxisti hanno poi dovuto modificare la loro dottrina per creare una forma conservatrice e Nazionale di Socialismo che meglio si adattava per gestire e governare il proprio popolo,tutti hanno dovuto mettere da parte l’idealismo di gioventù per far spazio al realismo politico,dimostrando di non essere poi così diversi da un Peron,da un De Rivera o da un Mussolini.

Chi non comprende questa regola fondamentale della politica ne risulta completamente tagliato fuori. La politica dovrebbe essere pragmatica,ce lo insegna il fondatore della Scienza Politica Machiavelli. La politica è l’amministrazione della polis e non la sua idealizzazione! La politica si deve occupare di ciò che è necessario e non di ciò che è giusto. Il dibattito sulla giustezza dovrebbe interessare i filosofi(ugualmente importanti) non i politici !

Eravamo giunti ad una nuova Weimar,dove ciò che prima era reputato di sinistra ora era divenuto di destra,viceversa,i diritti civili,propri delle destre liberali,ora erano divenuti priorità delle sinistre socialiste.

La sinistra occidentale,e italiana,non comprende che il mondo è cambiato! Ragiona ancora in termini di destra e sinistra ,come se esistessero ancora due blocchi contrapposti globalmente! Essi non comprendono che la natura della geopolitica è mutata a tal punto che non ci si deve più stupire se oggi abbiamo un centro-destra(non tutti purtroppo) filo Russo e un centro-sinistra amico di Washington e di Gerusalemme! Non dovremmo stupirci se vediamo il Partito Conservatore di Hong Kong finanziato dal Partito Comunista Cinese in opposizione al Partito Progressista filo-americano iscritto all’Internazionale Socialista. La sinistra attuale per essere credibile dovrebbere comprendere la natura di tale portata,abbandonare la sua visione ideologica veteronovecentesca,capire che i rapporti gioco-forza Internazionali sono mutati. Rimanere ancorati ad un passato che non esiste più,interpretare la realtà con gli occhi di un ideologia oramai fallita non ha più alcun senso! Quei pochi governi marxisti rimasti stanno via via rinnegando il materialismo storico e dialettico,abbracciando forme di militarismo patriottico e spirituale,dimostrando che la via Nazionale e spirituale al Socialismo è da sempre il loro faro.Un faro ,certo, spesse volte contraddetto dalle feroci privatizzazioni;ad oggi sembra quasi che i Regimi Comunisti rimasti più che i nipotini di Mao e di Stalin siano i nipotini di Bucarin e di Deng Xiaoping!

Da sempre mi definisco un conservatore nei valori e un Socialista nella politica economica,ambientale e Sociale,questa mia visione del mondo da sempre mi ha fatto sostenere chi riusciva almeno a soddisfare una delle due cause,la servitù verso gli ultimi e il Patriottismo identitario. Per anni ho sostenuto l’estrema sinistra(pur non definendomi mai nè di sinistra nè marxista),dal momento che quest’ultima,ad oggi,sembra più orientata verso i diritti civili che non verso la difesa dei lavoratori non posso stare che dalla parte di quell’altra area politica,la cosidetta Terza Posizione o Destra Sociale e Identitaria (barbaramente definita dai media Estrema destra) quella che da sempre,come me,cerca di conciliare Socialismo e Nazione,Patriottismo identitario con ambientalismo Sociale,Tradizione e spirito con lavoro e valori della Conservazione ! Ovviamente,nonostante la mia vicinanza ultima alla destra sociale,questo chiaramente non fa di me un nostalgico del MSI,dell’RSI o del passato Ventennio(risulterebbe contraddittorio con quanto scritto precedentemente).Nè questo fa di me un Ducista o un uomo di destra! Io rimango dell’idea che il concetto di parlamentarismo liberale ,basato su Destra e Sinistra(così come il centro),debba essere superato per meglio servire gli interessi della Nazione ,e non delle singole parti.

Tutto questo,semmai,fa di me un Conservatore Socialista Nazionale.

Con l’augurio che questo articolo sia servito a chiarivi meglio la mia posizione politica, vi porgo i miei più distinti saluti,ringraziando chi legge,anche criticando,questo blog.

Vostro amatissimo,

Cola

Pubblicato in Cultura, Da me scritti, Fascismi, Politica, Socialismo | 1 commento

Sintesi dell’ Ideologia Fascista

Some content on this page was disabled on April 28, 2016 as a result of a DMCA takedown notice from Antonio Miceli. You can learn more about the DMCA here:

https://en.support.wordpress.com/copyright-and-the-dmca/

Pubblicato in Cultura, Elittismo, Fascismi, Politica, Socialismo, Storia | 5 commenti

Critiche all’Associazione Culturale Fascista

2ih43h0Sono passati mesi dall’ultima volta che ho scritto.. Purtroppo in quest’ultimo periodo sono stato parecchio impegnato. Oggi mi vorrei occupare di un gruppo di ragazzi,molto bravi e volenterosi,di cui già tempo fà scrissi in merito. Al tempo gestivano un blog che si chiamava Primato(in onore di Bottai e del “Fascismo Dottrina”).Poi ,per via di dissidi interni quel gruppo di discussione si spaccò(prospettiva già al quanto singolare da chi pretende di unificare gli Italiani in un sol Fascio),crearono un Forum di discussione e un associazione ad esso allegata.L’Associazione Culturale Fascista appunto.

Già al tempo riservai delle critiche al loro movimento,seppur lodando l’iniziativa,nobile e realistica sul piano ideale,non posso tuttavia far correre certe inesattezze storiche da loro proposte e riproposte come dogmi e certezze ASSOLUTE e indiscutibili. Chiaramente l’idea di riproporre con esattezza il pensiero Gentiliano e la corretta visione di una Mistica intesa come fede ideologico-politica non posso che elogiarla! Da Gentiliano,non posso che essere contento,inoltre,dello smascheramento ,da loro fatto, contro tutta quella galassia neo-fascista di estrema destra figlia di genuflessioni americaneggianti,ignoranza diffusa e contaminazione ideologico-politica derivante dal Sessantotto(poichè aimè contaminò anche l’estrema destra,non solo l’estrema sinistr a). Così come,infine,non posso che ritenermi soddifatto dall’azione fatta e perpetuata da chi propaganda lo Stato Etico Corporativo in opposizione ad un Evola e ad un “Neofascismo da stadio” che nulla c’entra con la vera Dottrina di Bottai,Gentile,Spirito e Mussolini.

Ora veniamo alle critiche. Prima fra tutte;non si può prendere in blocco unico la storia! Così come non si può fare un ritaglio di tesi e teorie diverse e amalgamarle confusamente per crearne una coerenza e una condizione di merito ideologico-politico che il fascismo non ha mai avuto. Ho sempre avuto l’impressione che l’Associazione Culturale Fascista,magari anche in buona fede,prendesse solo quello che della storia le fa più comodo,al fine di portare avanti l’idea che il Fascismo fu sempre e solo un ideologia Totalitaria UNICA e indiscutibile. Nulla di più falso e antistorico! Questa ottusità ,sia nella dottrina che nella prassi,rischia di farli assomigliare alla loro controparte di sinistra-marxista,i famosi collettivi Leninisti rivoluzionari che tutti noi,almeno universitari,troviamo davanti alle scuole a propagandare,volantinare e a ripetere a pappagallo una dottrina che per lo meno fu coerente(il Marxismo,seppur con i dovuti distingui rispetto la sua parte Rivoluzionaria Leninista che si discostò molto dalla Teoria,come spesso avviene.)

Per giustificare un simile Obbrobrio storico,l’associazione,e quelli di Primato prima,sono arrivati persino a sostenere che le leggi razziali italiane erano diverse da quelle nazionalsocialiste tedesche,e che le leggi razziali non fossero una contingenza storica figlia del compromesso politico,ma hanno addirittura affermato che le dottrina della Razza erano in pefetta continuità con la Dottrina Gentiliana.

Ora, io mi chiedo, quale assurdità ideologica potrebbe mai far credere che le scritte che si trovavano per strada in quel periodo (tipo “Negozio Ariano” o “vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei”) concidessero e centrassero con lo Stato Etico proposto da Giovanni Gentile? Così come la Repubblica Sociale Italiana,che si definì lei stessa erede del Fascismo originario di San Sepolcro(quello che De Felice definisce Fascismo movimento),potesse mai c’entrare con la Dottrina di un Bottai che l’aveva sfiduciata? O di un Bottai che insieme al Gran Consiglio aveva sfiduciato Mussolini stesso? Dunque come si può realmente definire coerente un fascismo che lungo la storia ,sia prima che dopo la Dottrina, è stato più volte smentito?

A questo punto occorre fare ulteriori domande. Cosa si intende per Fascismo? Se per Dottrina Fascista si intende quella di Gentile,Spirito,Bottai e il Mussolini del ventennio,dobbiamo tagliare fuori dal Fascismo non solo tutta l’esperienza missina e post neoFascista che ne è scaturita dopo,ma dobbiamo tralasciare anche i padri fondatori che hanno dato origine al Movimento Sociale,ovvero i repubblichini di Salò.Così come dovremmo tralasciare oltre alla Galassia neofascista evoliana tanto criticata(giustamente) da quelli de il Covo(ACF),dovremmo tralasciare tutta quella componente nemica di Bottai e della Carta del Lavoro erede del Sindacalismo Rivoluzionario di Sorel(quella dei Rossoni e degli Olivetti per interderci),da cui Mussolini stesso e il fascio Littorio ne erano eredi,(quindi due ENORMI simboli del Fascismo stesso).Il Sindacalismo Fascista erede di Sorel,di De Ambris e dell’anarcosindacalismo irredentista, aveva tra i suoi esponenti di punta,Rossoni in testa,i critici più accesi della Carta(del Lavoro) del Social-futurista Bottai,definito troppo borghese e poco proletario. Così come dovremmo mettere da parte quella componente anarchico squadrista erede del arditismo dannunziano e del socialismo Bakuniano che aveva preso parte al nuovo stato fascista,ma che mal digeriva la Borghesia,la Monarchia e il clero bigotto,così come non sopportava l’idea che il fascismo Repubblicano fosse messo sempre più da parte fino a fondersi con la monarchia che divenne Impero(poichè quelli di Primato/Covo se lo sono dimenticato ,ma la Marcia su Roma,e prima su Napoli,inizialmente fu fatta in un ottica Patriottica,Socialista e Repubblicana ,fu vista come un completamento del processo Risorgimentale). Non a caso quest’ultima parte anarcorivoluzionaria(si pensi ai Ricci per esempio) fu messa sempre più da parte,dopo il 26′ non a caso lo squadrista Farinacci fu deposto,e sostituito dal intransigente e legalitario  Turati,simbolo del nuovo corso del Regime,sempre più ordinato e Autoritario e sempre meno movimentista e anarcoide.

Se invece,definissimo il fascismo non come Dottrina ma solamente in un ottica di nostalgia e Ducismo rischieremmo nuovamente di ricadere il quel “frittatone misto e ideologico” che è stato il fascismo. Frutto di una “macedonia ideale” e contradittoria divenuta tale poichè presa ad ispirazione dal suo regista,Benito Mussolini.

Stessa cosa per quanto riguarda la Mistica e la Dottrina,non per forza inconciliabili ma enormenmente differenti. I Primi cercarono di fare del Fascismo una Fede e una Religione dogmatica,i secondi,i gentiliani,cercavano di creare un nuovo umanesimo italiano antidogmatico della moltitudine e della pluralità. Tutti e due totalitari intendiamoci,ma quelli della Mistica(Giani e Arnaldo Mussolini) erano per la creazione di una futura classe dirigente Fascista,i secondi,i gentiliani della Dottrina,erano per creare l’Homo Novus;i mistici volevano una rivoluzione mistica delle Elite,i gentiliani volevano una rivoluzione spirituale di massa che creasse dei nuovi Lavoratori-Umanisti-Guerrieri. La Mistica era figlia della cultura Elittista ,la Dottrina era figlia della cultura di Hegel e dell’attualismo di Gentile che prima del Fascismo trovava il suo spazio nella scuola liberale monarchico-conservatrice. Queste dovute differenziazioni non servono ovviamente per dire che la Mistica e la Dottrina erano rivali tra loro(sarebbe antistorico dire ciò),entrambi servivano lo Stato Fascista,ma lo facevano con una chiave ideologica di riferimento differente. Ovviamente tutte queste contraddizioni storiche proposte dall’Associazione non fanno altro che peggiorare un quadro già di per sè fortemente confuso,ciò è dovuto al fatto che il più delle volte questi gruppuscoli sono composti da ragazzini pieni di vita che spesse volte ignorano i fatti della storia,o ancor peggio non conoscono le relative componenti singole politico-culturali che preesistevano al Fascismo.Unite tutte insieme da Mussolini per Realismo politico,e non per una vocazione Dottrinaria Totalitaria. Il fascismo Mussoliniano fu abile e geniale proprio pe1006235_601252459909151_559344540_nrchè cercò di adattarsi alle contingenze storiche del momento,far passare Salò e le Leggi Razziali come un completamento della Dottrina Gentiliana appare antistorico oltre che ridicolo..

Pubblicato in Cultura, Da me scritti, Fascismi, Politica, Socialismo | 3 commenti