Le mie ragioni

Scrivo questo pezzo ai molti che si domandano quale sia il mio pensiero politico;se mai una persona che gestisce un Blog di così ampia diffusione ideologica ne abbia mai avuto uno. Ebbene, io vi rispondo di si!

Comincerei col rispondere ai molti che non comprendono,o forse per la loro ignoranza,reputano molto contraddittorio ,o poco comprensibile il mio pensiero politico. A loro che possiedono simili dubbi rispondo : Quale miglior risposta che una miniBiografia dei miei intenti,delle mie speranze disattese, e della descrizione Politico-Ideologica formatasi nella mia persona in questi 25 anni?

Tutto ebbe inizio a 11 anni,quando si era appena usciti da un clima politico burrascoso,1998,era appena caduto il Governo Prodi,per via di Bertinotti. L’ex Leader Sindacalista ,segretario dell’allora Rifondazione Comunista,aveva fatto cadere il governo di Centro-sinistra “dei poteri forti”;come non fare il tifo dunque per il compagno Fausto?

Io venivo da una famiglia divisa a metà. Da un lato social-comunisti.Dall’altro Aristocratico-Fascisti (anche un po’ massoni e Alchimisti per essere sinceri). Fin da piccolo ho sempre coltivato l’amore per la Patria,per la Romanità,e per le ragioni del Socialismo. Dalla mia famiglia ho appreso fin da piccolo il senso del rispetto verso il Lavoro altrui,e pian piano ho iniziato a sviluppare una certa sensibilità verso quelli che erano i diritti dei Lavoratori. Con questo clima familiare a 11 anni ho iniziato a interessarmi di Politica,ammirando la dialettica e l’onestà intellettuale di Bertinotti,così come ammiravo il suo rispetto e il suo senso di Tolleranza verso le idee altrui,anche verso gli schieramenti più avversi. A questa visione di tolleranza e antidogmatismo verso tutto e verso tutti,si aggiungeva in me la componente Stalinista,o per meglio dire “ammiratore di tutto il Socialismo reale”. A 11 anni,educato dal mio nonno paterno,avevo,come lui. una visione prettamente Comunistica e militaresca. I racconti sul Socialismo reale fatti da mio nonno,così come quelli sulla Guerra Mondiale, mi hanno da sempre affascinato! Ogni 4 Novembre mio nonno,comunista e operaio, mi portava dentro le caserme per farmi conoscere i soldati,facendomi salire sopra i Carri Armati,a insegnarmi il rispetto della Patria e delle Istituzioni. Il suo chiaramente,così come il mio è sempre stato un Comunismo Patriottico e Militare,di matrice Togliattiana e Stalinista,poco idealista e molto pragmatica e Realista,proprio come lo sono io!

Ovviamente la mia natura Militarista e patriottica tipica dei comunismi Militari non poteva coesistere a lungo con la visione idealistica e movimentista di Tolleranza e Rispetto Bertinottiana! Fra i 15 e i 16 anni,attuai una revisione ideologica in me. Superai lo Stalinismo e il Socialismo Reale da un lato,e la visione romantica e idealista di Bertibnotti dall’altro. Dei primi mantenni la concezione realista e l’attaccamento all’Esercito e alle Forze dell’Ordine,e del secondo rimase in me il senso del rispetto ,delle opinioni altrui e la visione umanista e antidogmatica verso ogni credo o ideologia,da allora iniziai ad effettuare la critica verso tutto,anche verso me stesso. L’abbandono della Stalinismo fu dovuto alla scoperta di due personaggi chiave della storia del Comunismo,uno Italiano e l’altro sovietico,furono Berlinguer e Trotzky. Non riuscivo a capacitarmi di come Stalin potè uccidere altri comunisti,per una persona convinta che l’unica cosa giusta da salvare,l’unica cosa al mondo da tutelare sia il Comunismo, è dura da accettare! Così come è duro da accettare che Esistono tanti tipi di Comunismo e di Socialismo(per un adolescende in cerca di un pensiero forte e totalitario fu molto duro da accettare anche questo), il Comunismo democratico,l’eurocomunismo di Berlinguer appunto!

Da allora iniziai a non dare più nulla per scontato.Mi documentai fortemente su ogni forma di Socialismo possibile e inimmaginabile. E dai social-comunismi passai alle altre ideologie ,le derivazioni del Socialismo,fascismi e autoritarismi,e le ideologie liberali,laiche ed elittiste. Più ideologie studiavo più mi si apriva la mente,più aggiungevo alle mie idee personali qualche elemento del “puzzle mancante”.

Nel frattempo la sinistra extraparlamentare e rivoluzionaria che tanto mi piaceva la trovavo sempre più anacronistica,sempre più lontana dai bisogni della gente,sempre meno rivoluzionaria in termini reali.

Via via ,col tempo,vedevo svanirsi ogni possibile utopia dai miei orizzonti,ogni voglia di cambiamento in termini prettamente comunistici. La Rifondazione che mi piaceva un tempo ora era irriconoscibile,fricchettona,liberal,più vicina ai diritti civili e a quelli degli animali che non ai Lavoratori che tanto mi stavano a cuore. Visto che la vecchia Rifondazione sembrava non soddisfare più nessuno dei due miei requisiti minimi(la Patria e il Socialismo) non mi restò altro che aderire al progetto di unificazione della Sinistra,con la speranza che una formazione più grande potesse almeno soddisfare uno dei miei due requisiti,il Socialismo! Macchè! Nel 2008 il mio caro amico e Presidente Fausto non entrò nemmeno in Parlamento,una difatta clamorosa,per la prima volta nella storia d’Italia i Comunisti e i Socialisti non entrarono in Parlamento. Nel 2009 rassegnato e deluso dal PRC e dalla Sinistra L’arcobaleno,non mi rimase altro che aderire a quelli che anni prima consideravo “traditori e Amici del Centro sinistra Prodiano”,i Comunisti Italiani. Aderì tesserandomi per la prima volta. La mia adesione non fu per entusiasmo ma più per disperazione. Sapevo bene dove andavo a infilarmi,tutta via mi convinceva il fatto che avevo a che fare con dei neo-cossuttiani vetero-stalinisti e nostalgici del PCI e dell’Urss(un po’ come me a 11 anni,mi sembrò di fare un passo indietro)  tuttavia, credevano come me nella Patria e nel Socialismo,credevano in un Comunsimo militare appunto! Seppur rimanendo dell’idea che il tentativo di superare la Falce e il Martello, e di creare una sinistra unita fosse indispensabile,visti i tempi biblici della sinistra ad unirsi e a fare qualcosa di concreto non mi restava altro che rinnovare la Tessera del PdCI (Partito dei Comunisti italiani) per un altro anno(2010),in attesa che almeno l’unità fra Comunisti (PdCI-PRC) si facesse. Parallelamente, con la speranza di vedere unita TUTTA la Sinistra, mi avvicinai al gruppo dei Giovani ex-Ds che non ci stavano allo scioglimento dei Democratici di Sinistra,e contrari al PD,questi giovani NEOberlingueriani crearono un movimento molto bello,la Sinistra Democratica,purtroppo il loro progetto confluì nel Partito di Vendola(Sel),e insieme a lui e agli ex bertinottiani presero una deriva zingaroide,ricchionista e libertaria da far vomitare.

Più che i nipotini di Stalin sembravano gli eredi del 68′ e dei figli dei fiori,molto idealismo e poca sostanza,molta noia,passività e voglia di far niente,prerogative da “piccolo borghesi” direbbe Pasolini! L’anno dopo ancora,nel 2011, forse vi era qualche possibilità di unità almeno fra comunisti,nacque la Federazione della Sinistra,una Federazione di partiti socialisti e comunisti cheb si rifacevano al Socialismo Sudamericano aderendo alla V Internazionale di Chavez. Il mio entusiasmo svanì presto,capii che si trattava di una mera illuzione. Stanco dei continui richiami al nostalgismo,alle divisioni per stupidi e futili personalismi, faide interne,vecchi legami “ammuffiti” alle bandiere,alle icone grafiche e ad un Antifascismo che maldigerivo da sempre, mi distaccai,fino a chè una sera fui accusato io stesso di essere un nazista dal capo della FGCI torinese, solo per una foto goliardica postata su Facebook e fatta anni prima a casa di un mio amico a Grugliasco. Fu quella la goccia che fece traboccare il vaso! Stanco di questo continuo bigottismo della sinistra,da tempo mal digerivo l’epiteto di nazi-fascista solo per il mio amore verso le Forze Armate,le Forze dell’Ordine e la Patria.Così come mal digerivo il buonismo verso i drogati,gli immigrati,i rom e i delinquenti,il “femminismo da stadio”e l’odio laicista verso la Chiesa e le sue Istituzioni,in particolar modo un anticlericalismo viscerale verso il Papa! Così come mal sopportavo un antifascismo sempre più retorico,anacronistico e inutile alla causa del Socialismo e della Nazione. Da sempre Vedevo nella Via Italiana al Socialismo di Togliatti,nella sua amnistia ,e nel suo appello (nel 36′) ai Fratelli in camicia nera,un nuovo tentativo di ricucire vecchie ferite,vecchie divisioni che tanto avevano lacerato il paese e le famiglie di molti italiani,fra cui la mia. Vedevo dinanzi a me,due popoli,estrema destra e estrema sinistra,che dicevano praticamente le stesse cose nell’80% dei loro programmi elettorali,entrambi figli del Socialismo,ma che per ragioni oramai estinte,continuavano a farsi la guerra,in un clima da  guerra civile,facendo governare da sempre un centro democristiano e laico-liberale che dominava incontrastato accordandosi ciclicamente con i vari Post-missini e Post-comunisti di turno,a seconda delle stagioni.

Tutto questo era diventato per me intollerabile,da un lato c’erano i cosidetti “Rivoluzionari” massimalisti,che poco conciliavano i loro intenti rivoluzionari e totalitari con i rispettivi stili di vita libertari e anarcoidi ,che non li avrebbero fatti sopravvivere nemmeno un secondo in un reale Regime Comunista o Fascista che si rispetti! Dall’altro lato vi erano i cosidetti “democratici Liberali” che ,al contrario dei massimalisti,erano molto pragmatici e tolleranti,come piacciono a me,però con degli intenti radicalmente opposti ai miei,erano moderati,laicisti e ultraliberisti in economia!

Nel frattempo nel 2012,con una sinistra Occidentale sempre più liberal e pannelliana, rassegnato dal mondo del Comunismo Italiano,sempre più chiuso nella sua ottusità e al suo nostalgismo ideologico-iconografico,e deluso dalla pochezza morale,umana e intellettuale dei soggetti da salotto o da centro sociale che li componevano,mi orientai schiettamente verso un Socialismo più moderato,democratico e umanista.Finalmente ,speravo,potevo in una sinistra più di nicchia ,realista e democratica, puntare ad  introdurre certe idee di Patria e di Humanitas che tanto riggettavano negli ambienti più estremi. Aderì al PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano), e fui segretario Torinese per un giorno,per poi aderire tutti nel PSI,io aderii come Vicesegretario torinese provvisorio(in vista del prossimo Congresso per prenderci definitivamente il Partito Socialista nel torinese) e insieme ad altri ragazzi ci occupammo di creare una giovanile ben radicata nel territorio. Creammo un Associazione,il Caffè,ispirandoci ai Fratelli Verri,con il duplice intento di attrarre gente trasversalmente al Partito Politico e al tempo stesso con l’idea di istruire le masse sensibilizzandole con varie tematiche. Iniziai a prendere parecchi contatti,dall’estrema destra,Fiamma e Destra di Storace,fino alle associazioni Catto-comuniste e Cattolico Sociali ,come la Gioc. Pian piano stavo creando una giovanile che univa non solo le anime più estreme ,Comunisti e Fascisti,ma anche Socialisti laici e Cattolico sociali.Stavo riproducendo pian piano a Torino un gruppo di ragazzi che ,aldilà delle divisioni novecentesche, potesse operare nel torinese proprio come era avvenuto in Sud America,andando cioè oltre la destra e la sinistra,conciliando Socialismo e Nazione,Laicità e Fede,Tradizione e Scienza,Spirito e Materia,capitale e lavoro.

In quel periodo mi sentii entusiasta,sentivo che stavo costruendo qualcosa nel mio piccolo da lasciare ai posteri per un modello ideologico del futuro,un Socialismo del XXI secolo!

Il segretario del PSI di Torino(che poi scoprì massone del GOI!) mal digeriva i contatti con i cattolici e gli estremisti ,comunisti e fascisti. A lui si unì il senatore Buemi che ,la cui prepotenza fu momerabile,in sede non lasciava mai parlare nessuno,e una sera iniziò ad imporsi con forza affermando che il PSI stava prendendo una brutta piega,e che avrebbe voluto puntare di più sui temi dei Diritti Civili e condurre una battaglia assieme ai Radicali,e non portare avanti i Diritti Sociali e i temi Identitari,quella sera i vecchi del partito ci accusarono di essere dei clericali,dei fascisti e dei massimalisti sostenitori della Stato Etico. Ora intendiamoci,non che mi dispiacciano simili epiteti,però sicuramente quella sera avrei preferito lasciare i “bacucchi” delle loro convinzioni e operare segretamente come giovanile nel territorio,e una volta presi i contatti,andare con le tessere al voto,e prenderci il Partito al Congresso. Tutto questo non fu possibile purtroppo,la chiusura mentale fu tale che le divergenze e le linee politiche da seguire si accentuarono,a tal punto che i “vecchi” del Partito iniziarono a boicottare le iniziative de ” Il Caffè”.A quel punto la separazione fu netta! Divenne ancora più insanabile quando io e un altro mio amico fummo accusati di fascismo! Ancora un’altra volta saltò fuori il dogma dell’antifascismo! Fu allora che iniziai,persa ogni speranza,a comprendere che la sinistra Italiana,e Occidentale, non era pronta a interpretare al meglio una realtà che era cambiata,viveva di ricordi,di speranze irraggiungibili,di Miti,e di contestazioni prive di senso e di utilità pratica. Fu così che la sinistra divenne quello che mai nemmeno Marx avrebbe mai sperato,una corrente tendenzialmente filosofica e Culturale,molta ideologia e pochi approcci realisti !

A questo si aggiunse il fatto che dal Novembre 2011,caduto il Governo di Centro-destra, tutti improvvisamente,cominciarono a “smarcarsi” e ad attaccare Berlusconi. Tutti si attestavano alle posizioni sostenute da sempre dalla sinistra italiana,anche la Confindustria e il Vaticano,il mondo Bancario ,televisivo e giornalistico. Solo pochi fedelissimi rimasero intorno al Cavaliere. Tutto questo mi puzzò terribilmente! Non riuscivo a capacitarmi di come interi gruppi dell’alta finanza sposassero le tesi,futili tra l’altro(vedesi caso Ruby),dei vari Travaglio e Santoro tanto elogiate fino al giorno prima dalla sinistra nostrana.

Capì presto che si trattava di un enorme mistificazione della realtà,una presa in giro di massa. Per anni la sinistra occidentale parlando solo di diritti civili ha finito col dimenticarsi dei diritti sociali.Parlando solo di coppie gay,diritti del “diverso” e antirazzismo,in accordo con i grandi gruppi industriali e finanziari,aveva spostato il vero problema di questo paese,la CESSIONE di SOVRANITA’ ! A questo si univa da sempre una forte battaglia antiidentitaria da semrpe portata avanti dalle sinistre Occidentali. Volendo eliminare così ogni sorta di tradizione si finiva così inevitabilmente per favorire gli interessi del grande Capitale! Per anni hanno posto sempre e solo le domande sbagliate,anzichè interrogarsi su chi battesse moneta gridavano al caso Ruby e agli scandali morali(come se il Centro sinistra potesse dare lezioni di “Questione Morale”). Anzichè battersi per i diritti dell’ambiente e dei lavoratori si battevano per quelli dei migranti,facendo sì che lavorassero solo loro,con la scusa dell’accoglienza indiscriminata, a salari sempre più bassi e convenienti agli imprenditori,obbligando così gli italiani ,rimasti senza lavoro, ad essere sfruttati sul mercato per meglio essere competitivi verso i nuovi “poveri migranti” appena assunti a costi ben più bassi! La sinistra parlando solo di casta e questioni morali,diritti civili e tutela della “minoranze” trascurava i problemi reali di questo paese,la cessione di sovranità monetaria,politica,fiscale, energetica,culturale e identitaria.

Una volta capito che la sinistra era composta da una banda di affabulatori,mi informai meglio sulla natura della crisi economica che stava attraversando il mio Occidente. Dopo mesi di studi,seguendo e capendo meglio i movimenti di capitale,mi accorsi ben presto che la cessione di Sovranità a cui si deve la mancanza di lavoro,il forte inquinamento ambientale,l’ignoranza e l’assenza di ogni tipo di cultura e identità presenti nel mio popolo;erano dovuti principalmente ai vertici di Centro-sinistra, a quel cattocomunismo finanziario ,fatto di Banche e di coop,che dai tempi di Andreatta(Ministero del Tesoro),Prodi (Presidente IRI)e Ciampi (Governatore Banca d’Italia), ha svenduto pezzo dopo pezzo i più importanti scompartimenti statali economici ed energetici del nostro paese!

IO, da quando avevo 11 anni ,sono sempre stato nei valori un Conservatore che optava per un Socialismo o comunismo Patriottico e militare. A questo la mia eredità bertinottiana e l’influenza paterna,da sempre mi hanno fatto avere un atteggiamento di rispetto e tolleranza verso tutti,la mia visione umanistica e antidogmatica non mi ha mai fatto avere la presunzione di possedere una verità assoluta! Ma,semmai, ho sempre umilmente cercato di imparare dagli altri,e dalle fonti storiche, tramite lo studio e la dedizione verso il sapere! Personalmente non sono mai stato legato ad un partito,ad una fazione o ad una coalizione in particolare,ho sempre creduto nelle mie idee personalissime,e nell’armonia sociale e nazionale che esse avrebbero potuto rappresentare. I partiti sono mezzi e non fini. E come tali li ho sempre concepiti! Per me conta la Societas nella sua interezza,i futili motivi così come gli stupidi personalismi non li ho mai digeriti,così come non ho mai tollerato le prese di posizione di una singola parte verso un’altra,come se fossimo allo Stadio!Ebbene io dalle curve degli ultrà fino al Parlamento abbatterei ogni cosa,ogni particolarismo che non sia armonizzato alla Nazione e alla causa collettiva,cercando di riportare Ordine e Disciplina,armonia e concordia fra Stato e Individuo! Ho sempre creduto che gli interessi dei singoli dovrebbero essere armonizzati agli interessi collettivi.

Questo visione delle cose non poteva che portarmi nel tempo ad una separazione netta fra me e quella che viene considerata oggi la Sinistra Italiana e Occidentale -filo Altlantista. Non potevo che distaccarmi da un mondo fatto di dogmi e preconcetti,pregiudizi  e supponenze,arroganze e scarsità analitiche,ma sopratutto non potevo non allontanarmi verso chi non è in grado di trasformare neppure le forme più elementari di consenso in voto ! Tacciando chi lo fa  ipocritamente e puerilemente di Populismo,manco fosse un offesa!

In una situazione che stà mutando,in un mondo Nuovo postGuerra Fredda non ci si può permettere di sostenere battaglie futili quanto inefficaci come i diritti civili(matrimonio Gay,Legalizzazione delle Droghe e della Prostituzione,diritti degli immigrati e dei rom,Caso Ruby,antifascismo e antiberlusconismo).. in un mondo in cui domina l’alta finanza ,in una situazione patria in cui manca del tutto la sovranità, risulta evidente come i “Santoro e i Vauro” siano inutili quanto funzionali al sistema stesso.

Ultimamente in linea di coerenza con i valori in cui ho sempre creduto,quelli  della Patria e del Socialismo,non posso che definirmi un Conservatore. In vita mia ho sempre cercato di ricucire quel legame fra Socialismo e Nazione. Conscio del fatto che nella storia chiunque venisse dal Socialismo: siano essi stati :fascisti,socialisti ,e perfino i comunisti marxisti,hanno cercato ,una volta saliti al potere, di far coincidere il Socialismo con la Nazione. Anche da parte di chi ha sempre sostenuto la lotta di classe,alla fine non ha potuto fare a meno di mettere in armonia capitale e lavoro,le ragioni della Patria con quelle del Socialismo.

Se penso a Chavez(colonello militare),Fidel,Che Guevara,Sankara,Stalin,Ceausescu,Tito,Mao e Bukarin.. (e ne ho scritti solo alcuni), furono tutti militari conservatori Socialisti e Nazionali! Tutti,anche se ufficialmente e ideologicamente marxisti hanno poi dovuto modificare la loro dottrina per creare una forma conservatrice e Nazionale di Socialismo che meglio si adattava per gestire e governare il proprio popolo,tutti hanno dovuto mettere da parte l’idealismo di gioventù per far spazio al realismo politico,dimostrando di non essere poi così diversi da un Peron,da un De Rivera o da un Mussolini.

Chi non comprende questa regola fondamentale della politica ne risulta completamente tagliato fuori. La politica dovrebbe essere pragmatica,ce lo insegna il fondatore della Scienza Politica Machiavelli. La politica è l’amministrazione della polis e non la sua idealizzazione! La politica si deve occupare di ciò che è necessario e non di ciò che è giusto. Il dibattito sulla giustezza dovrebbe interessare i filosofi(ugualmente importanti) non i politici !

Eravamo giunti ad una nuova Weimar,dove ciò che prima era reputato di sinistra ora era divenuto di destra,viceversa,i diritti civili,propri delle destre liberali,ora erano divenuti priorità delle sinistre socialiste.

La sinistra occidentale,e italiana,non comprende che il mondo è cambiato! Ragiona ancora in termini di destra e sinistra ,come se esistessero ancora due blocchi contrapposti globalmente! Essi non comprendono che la natura della geopolitica è mutata a tal punto che non ci si deve più stupire se oggi abbiamo un centro-destra(non tutti purtroppo) filo Russo e un centro-sinistra amico di Washington e di Gerusalemme! Non dovremmo stupirci se vediamo il Partito Conservatore di Hong Kong finanziato dal Partito Comunista Cinese in opposizione al Partito Progressista filo-americano iscritto all’Internazionale Socialista. La sinistra attuale per essere credibile dovrebbere comprendere la natura di tale portata,abbandonare la sua visione ideologica veteronovecentesca,capire che i rapporti gioco-forza Internazionali sono mutati. Rimanere ancorati ad un passato che non esiste più,interpretare la realtà con gli occhi di un ideologia oramai fallita non ha più alcun senso! Quei pochi governi marxisti rimasti stanno via via rinnegando il materialismo storico e dialettico,abbracciando forme di militarismo patriottico e spirituale,dimostrando che la via Nazionale e spirituale al Socialismo è da sempre il loro faro.Un faro ,certo, spesse volte contraddetto dalle feroci privatizzazioni;ad oggi sembra quasi che i Regimi Comunisti rimasti più che i nipotini di Mao e di Stalin siano i nipotini di Bucarin e di Deng Xiaoping!

Da sempre mi definisco un conservatore nei valori e un Socialista nella politica economica,ambientale e Sociale,questa mia visione del mondo da sempre mi ha fatto sostenere chi riusciva almeno a soddisfare una delle due cause,la servitù verso gli ultimi e il Patriottismo identitario. Per anni ho sostenuto l’estrema sinistra(pur non definendomi mai nè di sinistra nè marxista),dal momento che quest’ultima,ad oggi,sembra più orientata verso i diritti civili che non verso la difesa dei lavoratori non posso stare che dalla parte di quell’altra area politica,la cosidetta Terza Posizione o Destra Sociale e Identitaria (barbaramente definita dai media Estrema destra) quella che da sempre,come me,cerca di conciliare Socialismo e Nazione,Patriottismo identitario con ambientalismo Sociale,Tradizione e spirito con lavoro e valori della Conservazione ! Ovviamente,nonostante la mia vicinanza ultima alla destra sociale,questo chiaramente non fa di me un nostalgico del MSI,dell’RSI o del passato Ventennio(risulterebbe contraddittorio con quanto scritto precedentemente).Nè questo fa di me un Ducista o un uomo di destra! Io rimango dell’idea che il concetto di parlamentarismo liberale ,basato su Destra e Sinistra(così come il centro),debba essere superato per meglio servire gli interessi della Nazione ,e non delle singole parti.

Tutto questo,semmai,fa di me un Conservatore Socialista Nazionale.

Con l’augurio che questo articolo sia servito a chiarivi meglio la mia posizione politica, vi porgo i miei più distinti saluti,ringraziando chi legge,anche criticando,questo blog.

Vostro amatissimo,

Cola

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
Questa voce è stata pubblicata in Cultura, Da me scritti, Fascismi, Politica, Socialismo. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Le mie ragioni

  1. sandro damiani ha detto:

    Chissa’ cosa direbbe Ruinas… ma credo di saperlo, pragmatico com’era divenuto, nel dopoguerra…

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