Critiche all’Associazione Culturale Fascista

2ih43h0Sono passati mesi dall’ultima volta che ho scritto.. Purtroppo in quest’ultimo periodo sono stato parecchio impegnato. Oggi mi vorrei occupare di un gruppo di ragazzi,molto bravi e volenterosi,di cui già tempo fà scrissi in merito. Al tempo gestivano un blog che si chiamava Primato(in onore di Bottai e del “Fascismo Dottrina”).Poi ,per via di dissidi interni quel gruppo di discussione si spaccò(prospettiva già al quanto singolare da chi pretende di unificare gli Italiani in un sol Fascio),crearono un Forum di discussione e un associazione ad esso allegata.L’Associazione Culturale Fascista appunto.

Già al tempo riservai delle critiche al loro movimento,seppur lodando l’iniziativa,nobile e realistica sul piano ideale,non posso tuttavia far correre certe inesattezze storiche da loro proposte e riproposte come dogmi e certezze ASSOLUTE e indiscutibili. Chiaramente l’idea di riproporre con esattezza il pensiero Gentiliano e la corretta visione di una Mistica intesa come fede ideologico-politica non posso che elogiarla! Da Gentiliano,non posso che essere contento,inoltre,dello smascheramento ,da loro fatto, contro tutta quella galassia neo-fascista di estrema destra figlia di genuflessioni americaneggianti,ignoranza diffusa e contaminazione ideologico-politica derivante dal Sessantotto(poichè aimè contaminò anche l’estrema destra,non solo l’estrema sinistr a). Così come,infine,non posso che ritenermi soddifatto dall’azione fatta e perpetuata da chi propaganda lo Stato Etico Corporativo in opposizione ad un Evola e ad un “Neofascismo da stadio” che nulla c’entra con la vera Dottrina di Bottai,Gentile,Spirito e Mussolini.

Ora veniamo alle critiche. Prima fra tutte;non si può prendere in blocco unico la storia! Così come non si può fare un ritaglio di tesi e teorie diverse e amalgamarle confusamente per crearne una coerenza e una condizione di merito ideologico-politico che il fascismo non ha mai avuto. Ho sempre avuto l’impressione che l’Associazione Culturale Fascista,magari anche in buona fede,prendesse solo quello che della storia le fa più comodo,al fine di portare avanti l’idea che il Fascismo fu sempre e solo un ideologia Totalitaria UNICA e indiscutibile. Nulla di più falso e antistorico! Questa ottusità ,sia nella dottrina che nella prassi,rischia di farli assomigliare alla loro controparte di sinistra-marxista,i famosi collettivi Leninisti rivoluzionari che tutti noi,almeno universitari,troviamo davanti alle scuole a propagandare,volantinare e a ripetere a pappagallo una dottrina che per lo meno fu coerente(il Marxismo,seppur con i dovuti distingui rispetto la sua parte Rivoluzionaria Leninista che si discostò molto dalla Teoria,come spesso avviene.)

Per giustificare un simile Obbrobrio storico,l’associazione,e quelli di Primato prima,sono arrivati persino a sostenere che le leggi razziali italiane erano diverse da quelle nazionalsocialiste tedesche,e che le leggi razziali non fossero una contingenza storica figlia del compromesso politico,ma hanno addirittura affermato che le dottrina della Razza erano in pefetta continuità con la Dottrina Gentiliana.

Ora, io mi chiedo, quale assurdità ideologica potrebbe mai far credere che le scritte che si trovavano per strada in quel periodo (tipo “Negozio Ariano” o “vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei”) concidessero e centrassero con lo Stato Etico proposto da Giovanni Gentile? Così come la Repubblica Sociale Italiana,che si definì lei stessa erede del Fascismo originario di San Sepolcro(quello che De Felice definisce Fascismo movimento),potesse mai c’entrare con la Dottrina di un Bottai che l’aveva sfiduciata? O di un Bottai che insieme al Gran Consiglio aveva sfiduciato Mussolini stesso? Dunque come si può realmente definire coerente un fascismo che lungo la storia ,sia prima che dopo la Dottrina, è stato più volte smentito?

A questo punto occorre fare ulteriori domande. Cosa si intende per Fascismo? Se per Dottrina Fascista si intende quella di Gentile,Spirito,Bottai e il Mussolini del ventennio,dobbiamo tagliare fuori dal Fascismo non solo tutta l’esperienza missina e post neoFascista che ne è scaturita dopo,ma dobbiamo tralasciare anche i padri fondatori che hanno dato origine al Movimento Sociale,ovvero i repubblichini di Salò.Così come dovremmo tralasciare oltre alla Galassia neofascista evoliana tanto criticata(giustamente) da quelli de il Covo(ACF),dovremmo tralasciare tutta quella componente nemica di Bottai e della Carta del Lavoro erede del Sindacalismo Rivoluzionario di Sorel(quella dei Rossoni e degli Olivetti per interderci),da cui Mussolini stesso e il fascio Littorio ne erano eredi,(quindi due ENORMI simboli del Fascismo stesso).Il Sindacalismo Fascista erede di Sorel,di De Ambris e dell’anarcosindacalismo irredentista, aveva tra i suoi esponenti di punta,Rossoni in testa,i critici più accesi della Carta(del Lavoro) del Social-futurista Bottai,definito troppo borghese e poco proletario. Così come dovremmo mettere da parte quella componente anarchico squadrista erede del arditismo dannunziano e del socialismo Bakuniano che aveva preso parte al nuovo stato fascista,ma che mal digeriva la Borghesia,la Monarchia e il clero bigotto,così come non sopportava l’idea che il fascismo Repubblicano fosse messo sempre più da parte fino a fondersi con la monarchia che divenne Impero(poichè quelli di Primato/Covo se lo sono dimenticato ,ma la Marcia su Roma,e prima su Napoli,inizialmente fu fatta in un ottica Patriottica,Socialista e Repubblicana ,fu vista come un completamento del processo Risorgimentale). Non a caso quest’ultima parte anarcorivoluzionaria(si pensi ai Ricci per esempio) fu messa sempre più da parte,dopo il 26′ non a caso lo squadrista Farinacci fu deposto,e sostituito dal intransigente e legalitario  Turati,simbolo del nuovo corso del Regime,sempre più ordinato e Autoritario e sempre meno movimentista e anarcoide.

Se invece,definissimo il fascismo non come Dottrina ma solamente in un ottica di nostalgia e Ducismo rischieremmo nuovamente di ricadere il quel “frittatone misto e ideologico” che è stato il fascismo. Frutto di una “macedonia ideale” e contradittoria divenuta tale poichè presa ad ispirazione dal suo regista,Benito Mussolini.

Stessa cosa per quanto riguarda la Mistica e la Dottrina,non per forza inconciliabili ma enormenmente differenti. I Primi cercarono di fare del Fascismo una Fede e una Religione dogmatica,i secondi,i gentiliani,cercavano di creare un nuovo umanesimo italiano antidogmatico della moltitudine e della pluralità. Tutti e due totalitari intendiamoci,ma quelli della Mistica(Giani e Arnaldo Mussolini) erano per la creazione di una futura classe dirigente Fascista,i secondi,i gentiliani della Dottrina,erano per creare l’Homo Novus;i mistici volevano una rivoluzione mistica delle Elite,i gentiliani volevano una rivoluzione spirituale di massa che creasse dei nuovi Lavoratori-Umanisti-Guerrieri. La Mistica era figlia della cultura Elittista ,la Dottrina era figlia della cultura di Hegel e dell’attualismo di Gentile che prima del Fascismo trovava il suo spazio nella scuola liberale monarchico-conservatrice. Queste dovute differenziazioni non servono ovviamente per dire che la Mistica e la Dottrina erano rivali tra loro(sarebbe antistorico dire ciò),entrambi servivano lo Stato Fascista,ma lo facevano con una chiave ideologica di riferimento differente. Ovviamente tutte queste contraddizioni storiche proposte dall’Associazione non fanno altro che peggiorare un quadro già di per sè fortemente confuso,ciò è dovuto al fatto che il più delle volte questi gruppuscoli sono composti da ragazzini pieni di vita che spesse volte ignorano i fatti della storia,o ancor peggio non conoscono le relative componenti singole politico-culturali che preesistevano al Fascismo.Unite tutte insieme da Mussolini per Realismo politico,e non per una vocazione Dottrinaria Totalitaria. Il fascismo Mussoliniano fu abile e geniale proprio pe1006235_601252459909151_559344540_nrchè cercò di adattarsi alle contingenze storiche del momento,far passare Salò e le Leggi Razziali come un completamento della Dottrina Gentiliana appare antistorico oltre che ridicolo..

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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3 risposte a Critiche all’Associazione Culturale Fascista

  1. Yukio Bushido ha detto:

    L’Associazione Cultura Fascista ha risposto qui al presente articolo: http://culturafascista.com/forum/showthread.php?tid=2133

    • POPVLARES ha detto:

      Ho letto la vostra risposta. La cosa che non comprendo,apparte l’epiteto di Socialista Nazionale,cosa che non sono,visto che orientativamente sono più un Conservatore.. è che tacciate di antifascismo chiunque non la pensi come voi(pensiero da voi difeso citando però tesi di storici antifascisti); e al tempo stesso,apparte il già citato Giani(che per forza di cose non poteva rinnegare la Dottrina,era nell’Italia Fascista non nel Burundi,sai com è). Non fate altro che riscrivere inesattezze storiche. Voi dite “il fatto che nel ventennio furono consentite dispute dottrinali e divergenze di opinioni non fa che elogiare la “dittatura” fascista che al contrario di quanto blaterano i nemici di ogni colore politico era aperto ad ascoltare le varie opinioni fintanto non erano rivolte contro lo Stato.” Scusate ma questa frase è solo piena di retorica e di null’altro! Perchè come fate ad affermare che vi erano delle semplici dispute dottrinarie come se fossero 4 contadini ignoranti ad avallarle?Quì si parla di pezzi del regime ,Gerarchi appartenenti allo Stato Fascista, uomini e direttori di autorevoli riviste letterarie fasciste. Inoltre se vi era un unica dottrina e un unica verità (da voi solo compresa) come risulta possibile che vi fossero delle discussioni? Come e su cosa discutere se si è dinanzi ad una verità dottrinaria assoluta?
      Poi dite”Bottai non sfiducio’ mai l’ideologia fascista, ma gli uomini fascisti.” Ma se fossero dei semplici uomini fascisti allora perchè sostenete che le leggi razziali di quegli stessi uomini di Salò (sfiduciati dal Fascismo appunto) fanno sempre parte di un unica Dottrina?Lo è solo Bottai,lo sono tutti? Non lo è nessuno? Altra domanda a cui non avete saputo dare una risposta.
      Poi dite un assurdità storica grande come una casa: “Subito dopo la pubblicazione del manifesto della razza in un comunicato ufficiale del Partito venne ribadito come il razzismo fascista era da intendersi come “essenzialmente umanistico” e “fondamentalmente spiritualistico” a differenza del razzismo materialista hitleriano.” Quì dimostrate solo retorica,non cultura. Come si fà a negare che il razzismo in Italia non fu anche biologico? Ci sono ancora i quaderni razzisti delle nostre nonne/i a testimoniarlo,foto di negozi con suscritto “negozio Ariano” ,”Vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei”; il campo di internamento per gli ebrei nel triestino.. e potrei andare avanti delle ore a descrivere testimonianze,foto e immagini sul razzismo molto poco etico e parecchio biologico del Regime. Se anche fu solo un operazione di realismo politico rappresentò cmq un totale tradimento della Dottrina Gentiliana nella società reale.
      Poi affermate: “Gentile infatti era ostile ad ogni forma di materialismo e questa sua ostilita’ e’ riflessa nella Dottrina fascista.” Infatti io ho sempre difeso Gentile,dicendo che non vi era alcuna affinità ideologica fra l’antisemitismo biologico e la Patria etica sostenuta da Gentile. Tant è vero che Gentile non solo era contro le leggi razziali ,ma aiutò un suo amico ebreo,professore universitario,nascondendolo in casa. Voi affermate: ” Il motivo delle leggi razziali era strettamente politico, non aveva nulla in comune sulla base teorica o ideologica.” Questo è assolutamente vero,ma allora perchè il motivo politico lo si tira fuori solo quando vi fa comodo? Perchè un motivo politico non potrebbe anche aver indotto la creazione della Mistica,così come di qualsiasi altra incoerenza politica rispetto alla Dottrina Gentiliana? Inoltre la mia tesi nel negare un unico dogma e un unica dottrina fascista(tesi questa si avallata da tutti gli storici antifascisti),è volta,al contrario,a elogiare il pluralismo e la perfetta coinciliarità delle diverse anime della società italiana in una dottrina che è Etica e umanista,e per cui tende ad andare oltre la materia e le mere differenze ideologiche che vi sussistono. A mio giudizio,benchè più colti,non siete diversi dai missini neofascisti o dai cosidetti”socialisti nazionali”(che hanno davvero poco a che fare con Lassalle o Rodbertus),anche voi prendete del fascismo ciò che più vi fà comodo, col sol fine di creare una dottrina unica Fascista che non è mai esistita,ma che al contrario molto realisticamente(come è giusto che sia in politica) si è saputa adattare secondo le divergenze che il periodo storico la sottoponeva,arrangiandosi e plasmandosi per rimanere in vita. Non vi rendete conto che mettendo Salò,San Sepolcro e le leggi razziali insieme alla Dottrina non fate altro che avallare le tesi degli storici antifascisti che vorrebbero ancora un popolo diviso in anticomunisti razzisti contro antifascisti tolleranti delle diversità?

      “Io sono reazionario e rivoluzionario, a seconda delle circostanze. […] Ma sono certamente rivoluzionario quando vado contro ogni superata rigidezza conservatrice o contro ogni sopraffazione libertaria. […] Se domani fosse necessario, mi proclamerei il principe dei reazionari.”, Benito Mussolini, discorso tenuto al Senato il 27 novembre 1922, cit. in Benito Mussolini, Opera Omnia; “Con lo scatenarsi dello squadrismo agrario il fascismo aveva inequivocabilmente dimostrato di essersi trasformato in un movimento reazionario legato alle classi dominanti più retrive, deciso a inserirsi a ogni costo nella politica nazionale a livello parlamentare e governativo”, pag. 119, Renzo De Felice, Sindacalismo rivoluzionario e fiumanesimo nel carteggio De Ambris-d’Annunzio
      Questi sono solo alcuni scritti,solamente per farvi capire che non serve fare copia incolla di citazioni altrui per dimostrare le proprie tesi,perchè sicuramente Mussolini a seconda della circostanza ne replicò alcune di dichiarazioni nettamente contradditorie e contrapposte ad esse,anche rispetto a quelle che vi ho appena citato.
      Con affetto
      Cola de Rienzi

  2. emilio paoletti ha detto:

    sono “felicemente iscritto” all’associazione CULTURA FASCISTA,lo sono perchè mi piace l’idea che giovani oggi in Italia abbiano il coraggio e l’ardire di non contentarsi di verità preconcette. Pappa bella e pronta, indipendentemente dalla provenienza sia politica, sia culturale, o altro.Quindi lodo soprattutto la iniziativa e il grande lavoro che svolgono, di ricerca e di divulgazione, ma non posso che condividere le critiche da voi sollevate a CULTURA FASCISTA, leggendo l’ottimo “L’IDENTITA’ FASCISTA” di Piraino e Fiorito dell’associazione il covo, ho notato anch’io leggendo il capitolo il capitolo 3,ho notato una certa volontà a giustificare l’atteggiamento del regime più che a documentarlo.è stata una pagina buia del regime punto e basta, in termini moderni potremmo dire che fu un autogoal devastante in termini di consenso e credibilità. altra critica condivisa è la grande frammentazione in cento piccole associazioni,forum , ecc. che si rifanno alla dottrina fascista….insomma se questi sono i presupposti!!!!
    Naturalmente la mia critica vuole essere assolutamente costruttiva e auspicante per dare un senso ad un movimento fatto da giovani che hanno comunque e inequivocabilmente una marcia in più rispetto alla media dei loro e vostri coetanei compresi quelli di destra e neo-fascisti.

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