Cosa dovrebbero fare i fascisti italiani

Appello a tutti i Fascisti!

I fascisti italiani da troppo tempo sono ostaggio del loro passato.Intrappolati da quello che i fascisti di Primato ( http://primatofascista.blogspot.it/) definiscono come “ducismo“. (https://basileus88.wordpress.com/2011/09/23/ammorbati-dal-ducismo/)Chiaramente essi sanno che l’antifascismo si fonda sulla condanna del totalitarismo nazista,dei campi di sterminio,degli atti di violenza squadristi,del regime fascista durante ventennio e delle sue leggi razziali. Ora io mi chiedo, quanti dei neofascisti in Italia oggi,e quanti missini di ieri ,che si definivano dei “ribelli del Sistema”, approverebbero tutto ciò? Bhè la mia risposta è pochi! Molti difendono idealmente più quello che ha rappresentato ,o avrebbe dovuto rappresentare, il fascismo,che non quello che è stato realmente. Molti vedono, e vedevano allora, nell’ alleanza Mussolini-Hitler più una necessità geopolitica del momento che non un atto di giustizia ideologica. Mussolini stesso ebbe a dire che se ci fosse stata la necessità di un alleanza con l’URSS,si sarebbe parlato introdurre il “mito di Stachanov” al posto della “purezza razziale”. Idem per la Repubblica di Salò,un nostalgismo questo che prende davvero tutti i nuovi fascisti,siano essi socializzatori o coorporativisti,tradizionalisti evoliani o stimatori gentiliani,dai nazi-fascisti ai socialisti nazionali.  Tutti,ma proprio tutti, vedono in Salò il ritorno della purezza ideologica fascista,il ritorno all’origine sansepolcrista di un fascismo di matrice socialista oramai dimenticata.

Il Fascismo oggi in Italia è illegale.Viene ritenuto tale per la sua natura antidemocratica.Chiaramente la nostalgia verso il Duce del Fascismo,Mussolini,e verso tutto ciò che fu il passato regime,non fa altro che avvalorare questa tesi.I continui raduni a Predappio,i saluti romani e i cori razzisti negli stadi non fanno altro che offrire un immagine poco dignitosa verso chi,da fascista, rigettava come cose barbare il Nazismo,la croce celtica e il razzismo al tempo del Duce e dello stato-etico gentiliano.

Secondo il mio modestissimo parere da osservatore,i fascisti oggi dovrebbero superare la nostalgia verso il passato e guardare al domani. Mi rendo conto che tutto questo sia molto difficile,sopratutto se non si ha mai avuto una dottrina ideologica o un testo scritto di riferimento.Al contrario di quanto affermano quelli di Primato Fascista,secondo cui la vera ideologia fascista è stata la mistica e la dottrina gentiliana e mussoliniana durante il ventennio.Tale dottrina (Il Vangelo di Mussolini) fu smentita dai fatti storici e dalla politica altamente contraddittoria di Benito Mussolini,che dovette far fronte alle varie anime di inizio novecento che composero il fascismo e ai molteplici poteri nostrani con cui fare compromessi per governare la nostra penisola. Ancora oggi,difatti,l’eredità missina,esattamente come quella di Salò, appaiono fortemente contraddittorie sul piano ideologico. Si mischia il nazismo e le teorie della razza con la teoria gentiliana dello stato Etico-organico-corporativo. Il socialismo Mussoliniano e diciannovista di Piazza San Sepolcro con il tradizionalismo spirituale di un Evola che avrebbe aberrato tutto ciò (dal regime di massa al razzismo positivista e biologico fino alla natura socialisteggiante dei suddetti Regimi nazi-fascisti nemici delle “elites spirituali”del domani). Anche nel simbolismo vi è la confusione più totale.. oggi si vedono mostrare con orgoglio,anche da parte del sindaco Alemanno,croci celtiche ,svastiche, o denti di lupo, che nulla hanno a che fare con il simbolismo romano del passato ventennio Fascista.Idem per la cultura celtica,le sage norrene e i campi hobbit del Fronte della Gioventù,questo vecchio lascito culturale non ha fatto altro che accentuare ancora di più la confusione dottrinale ed ideologica di un fascismo che nulla ha mai avuto a che fare con il medioevo,la Vandea, e l’Antico Regime,ma che anzi in chiave positivista,futurista e socialista si è sempre posto come architrave della modernità e dell’Homo Novus.

Dopo la guerra, l’ideale rivoluzionario e socialista della RSI è stato abbandonato totalmente dall’MSI in favore di posizioni totalmente anti-comuniste e filo-borghesi(prima sostenute solo da Michelini ma poi accettate anche da Almirante,traditore della sua corrente d’origine Sinistra Nazionale,nel 56’Massi  uscì dal Partito fondando il Partito Nazionale del Lavoro),fino poi a riconciliarsi con gli odiati e traditori monarchico-badogliani,divenendo,così, con l’aggiunta di quest’ultimi, MSI-Destra Nazionale.Poi al neofascismo è venuta a mancare una classe teorica/intellettuale,molto presente invece nel Fascismo di Regime (Gentile,Spirito e la Mistica).

Il neofascista di estrema destra,pur non essendo necessariamente filo-nazista,riprende temi e suggestioni proprie del nazismo,come la disciplina maniacale,la razza pura,l’inquadramento gerarchico,la violenza come sola fonte “rigeneratrice” del Mondo,e unico mezzo per l’affermazione autentica del proprio io in chiave “superomista”.

Proprio per mancanza di un ideologia concretamente coerente e costante,i fascisti dovrebbero eccettare il loro Status presente più come tendenza culturale che non come ideologia pura e assolutistica.Dovrebbero fare quello che hanno già fatto molti marxisti,abbandonare la concezione totalitaria  e dogmatica,superare il passato e il Fürer-Princip,ricordarlo più nei valori sociali e nella cultura della Romanitas, che non nell’esercizio della forza,della violenza e nella dottrina antidemocratica. Il loro imperativo categorico dovrebbe essere quello di superare i vecchi rancori con i compagni,e riabbraccaire i rossi ,LORO fratelli nella lotta al capitale e alle plutocrazie imperanti.  Dovrebbero avere la forza di superare la dicotomia destra-sinistra,dovrebbero riabbracciare le loro antiche radici socialiste e patriottiche,quelle stesse radici che animarono il Risorgimento e l’Impresa Fiumana e irredentista,quelle stesse radici che in piena dittatura ebbero il coraggio di creare il primo Stato Sociale in Italia. Essi dovrebbero ritornare a casa,nel Socialismo,con il loro unico simbolo che li ha da sempre contraddistinti,il fascio littorio romano,repubblicano e socialista del Sindacalismo Rivoluzionario di sorelliana memoria.

Cola de Rienzi

“….Il socialismo è qualcosa che si radica nel sangue….”
Benito Mussolini

http://www.youtube.com/watch?v=hqSSalnXXnk&feature=player_embedded

questo articolo è stato pubblicato anche in http://laboratoriogiovinezza.wordpress.com/2012/05/03/cosa-dovrebbero-fare-i-fascisti-italiani/

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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