Miafisismo e altre dottrine Cristologiche

Il miafisismo (in alcuni testi miofisismo) è una dottrina cristologica secondo la quale in Gesù Cristo c’è una sola natura, nata dall’unione della divinità e dell’umanità che le rende indivise ma non mescolate. Si distingue da:

  • monofisismo, per cui in Gesù Cristo la natura divina assorbe totalmente quella umana (professato da Eutiche);
  • arianesimo, che professa la creaturalità di Gesù, negando perciò la consustanzialità dal Figlio al Padre, e accentuandone la sola natura umana;Maria quindi diventerebbe Christotokos(madre di Cristo) e non Theotòkos(madre di Dio)
  • Credo di Calcedonia (accettato tuttora da cattolici, ortodossi e protestanti), secondo cui Gesù Cristo è “due nature in una persona”. Le due nature sono coesistenti «senza confusione, immutabili, indivise, inseparabili»cioè esse coesistono insieme;
  • nestorianesimo,o Duofisismo che afferma che Gesù Cristo è sia uomo che Dio (sussistono perciò non solo due nature, ma due persone distinte), ma non ammette la contemporaneità di tali nature (come fu professato da Nestorio).

I miafisiti non aderiscono alla definizione calcedonese e preferiscono parlare di “unica natura del Verbo incarnato” (secondo le parole di Cirillo di Alessandria così come interpretate da Severo di Antiochia). La natura di Cristo è unica, ed è frutto dell’unione di quella umana e divina. Tale dottrina si basa sull’idea biblica che ad ogni natura corrisponda una persona. Essendo Cristo una sola Persona della Trinità, Egli deve essere necessariamente di un’unica natura; due nature invece costituirebbero due persone.

Con il Concilio di Calcedonia (451), il credo ecumenico introdusse la concezione delle due nature di Cristo.
Nei decenni successivi le Chiese miafisite si allontanarono dalle Chiese dell’Impero romano. Da allora le Chiese miafisite non sono più in comunione con le altre Chiese della Cristianità.

Indice

Chiese miafisite moderne

Egitto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa ortodossa copta.

Dopo che Dioscoro fu bandito, l’imperatore Marciano (450-457) fece eleggere, al seggio di Alessandria, Proterio. Ma questi fu semplicemente ignorato dai fedeli ed assassinato nel 457.

Fu invece eletto a Patriarca d’Alessandria, nel 457, Timoteo Eluro. Questa elezione però diede luogo alla creazione di due fazioni contrapposte: i cattolici ortodossi, chiamati melkiti, fedeli all’imperatore, e i monofisiti.

Eluro, con l’aiuto dei monaci cristiani egiziani (d’ora in poi “copti“), fu il fondatore della Chiesa egizia monofisita, detta appunto Chiesa copta; il monachesimo copto, particolarmente legato al Patriarcato di Alessandria sin dall’epoca di Atanasio, ne seguì la scelta di fede.

Il tipo di monofisismo adottato dai copti rifiutò però il concetto espresso da Eutiche di fusione tra le due nature, divina e umana, di Gesù, per favorire un’unione come tra corpo e anima. Per questo la Chiesa copta si autodefinisce miafisita.

Nel periodo 484519, durante lo scisma provocato dal patriarca di Costantinopoli Acacio di Costantinopoli, il miafisismo si rinforzò in Egitto, grazie soprattutto a Pietro Mongo, vescovo di Alessandria e successore di Eluro, che accettò lo Henotikon, il documento di compromesso (poi fallito) tra cattolici e monofisiti, voluto dall’imperatore Zenone (474-475 e 476-491).

I contrasti col potere centrale bizantino furono quindi esacerbati dalla questione religiosa, tanto che i copti accolsero favorevolmente il dominio degli Arabi quando questi conquistarono l’Egitto nel 642.

Etiopia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa ortodossa etiopica.

L’Etiopia venne cristianizzata, nel IV secolo, da san Frumenzio, diventato vescovo di Axum nel 356. Le resistenze nei confronti della nuova religione furono elevate, e solo nel VI secolo il Cristianesimo riprese vigore con l’arrivo dei c.d. “Nove Santi”, monaci miafisiti giunti in Etiopia, forse per sfuggire alle persecuzioni dei cattolici. La Chiesa d’Etiopia è stata, dal V al XX secolo, sotto la diretta influenza della Chiesa Copta d’Egitto, da cui tuttavia mantenne sempre indipendenza reale e autonomia ampia, mantenendosi in Etiopia una tradizione autonoma e unica. L’Etiopia non si definisce monofisita ma miafisita, e adora Cristo in un’unica natura, divina e umana. Da quando l’Imperatore Hailé Selassié I ha permesso l’indipendenza della Chiesa etiopica da quella di Alessandria, la Chiesa etiopica superò la fase “copta” e da allora si definisce Tawahedo. Con il termine Tawahedo si indica “l’unità”, “l’unificazione” della natura di Cristo (Incarnazione) e quindi anche l’unità della Chiesa Ortodossa d’Etiopia.

Armenia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa apostolica armena.

Il Cristianesimo in Armenia fu introdotto da San Gregorio Illuminatore nel 314, anche se la data ufficialmente accettata è il 301, mentre un altro santo, Meshrob Mashdotz, diede alla nazione l’alfabeto armeno. La Chiesa Armena rimase fino al V secolo sotto l’influenza bizantina, ma durante il Concilio di Calcedonia del 451 gli Armeni ruppero le relazioni, in quanto non condividevano la dottrina della doppia natura di Cristo. Forse non l’ultimo dei motivi di tale rottura è da ricercarsi nell’irritazione dei vescovi armeni, per aver trovato il Concilio già in fase conclusiva, quando, causa inagibilità delle vie di comunicazione, seguita alla crisi dell’autorità romana, giunsero a Calcedonia, più tardi rispetto agli altri delegati. La Chiesa armena rimase fedele invece alla dottrina di Cirillo di Alessandria (370-444), che considerò la natura di Cristo come unica, frutto dell’unione di quella umana e divina. Tale visione teologica, inoltre, fu applicata con varianti locali, anche perché i Persiani, nemici di sempre, proteggevano il nestorianesimo.

I Bizantini cercarono più volte di riportare l’Armenia al Cattolicesimo, e nel 591 l’imperatore Maurizio provocò una scissione interna, facendo nominare un patriarca fedele alla dottrina di Calcedonia. Questa scissione non durò a lungo, e nel 645, al sinodo di Tvin, furono condannate le decisioni di Calcedonia. In quegli anni l’Armenia fu occupata dagli Arabi, che garantirono una certa libertà religiosa.

Oggi si contano circa 3.000.000 di fedeli armeni sparsi per il mondo (Armenia, Medio Oriente, Europa e Americhe: solo in USA i fedeli sono oltre 400.000).

Quadro storico

Concilio di Nicea I

Il Primo concilio di Nicea è stato il primo concilio ecumenico[1] del mondo cristiano, secondo la prassi del Concilio di Gerusalemme di età apostolica.

Convocato (e presieduto) dall’imperatore Costantino I, preoccupato dalle dispute tra cristiani che si facevano sempre più aspre. Se prima tali dispute erano tenute all’interno di luoghi di culto quasi in sordina o confinate nelle sedi ecclesiastiche, ora che Costantino aveva dato al Cristianesimo un’autorità all’interno dello stato, queste dispute erano diventate anche una questione di stato e come tali andavano trattate: infatti, se queste non fossero state risolte, avrebbero dato un ulteriore impulso centrifugo all’impero, in una fase in cui esso si trovava sulla via della disgregazione. Con queste premesse, in un clima di grande tensione, il concilio ebbe inizio il 20 maggio del 325; i partecipanti provenivano in maggioranza dalla parte orientale dell’Impero.

Concilio di Nicea
Concili ecumenici delle Chiese cristiane
Data 325
Accettato da cattolici, ortodossi, luterani, anglicani, vetero-cattolici (I)
Concilio precedente Concilio di Gerusalemme (?)
Concilio successivo Concilio di Costantinopoli I
Convocato da Imperatore Costantino I
Presieduto da Imperatore Costantino I
Partecipanti circa 300
Argomenti in discussione Arianesimo, unicità di Dio, consustanzialità tra il Padre e il Figlio.
Documenti e pronunciamenti Simbolo Niceno
Gruppi scismatici Ariani, Meleziani, Novaziani

Concilio di Costantinopoli I

Il Primo concilio di Costantinopoli, tenutosi tra maggio e luglio del 381, è considerato il secondo concilio ecumenico dalla Chiesa cattolica, Chiesa ortodossa, Chiesa anglicana e Chiesa luterana.

Primo concilio di Costantinopoli
Concili ecumenici delle Chiese cristiane
Data 381
Accettato da anglicani, cattolici, luterani, ortodossi, vetero-cattolici (II)
Concilio precedente Concilio di Nicea I
Concilio successivo Concilio di Efeso
Convocato da Teodosio I
Presieduto da Melezio di Antiochia, Gregorio Nazianzeno, Nettario
Partecipanti 150 dalle chiese orientali
Argomenti in discussione Arianesimo, Apollinarismo, Sabellianesimo, Spirito Santo
Documenti e pronunciamenti Credo niceno
Sette canoni, di cui tre contestati

Concilio di Efeso

Il concilio di Efeso fu il terzo concilio ecumenico e si tenne nel 431 a Efeso, in Asia Minore, sotto il regno dell’imperatore d’Oriente Teodosio II (408450); vi parteciparono approssimativamente 200 vescovi e si occupò principalmente del nestorianesimo.

Concilio di Efeso
Concili ecumenici delle Chiese cristiane
Data 431
Accettato da cattolici, ortodossi, vetero-cattolici (III)
Concilio precedente Primo Concilio di Costantinopoli
Concilio successivo Concilio di Calcedonia
Convocato da Imperatore Teodosio II di Bisanzio
Presieduto da Cirillo di Alessandria
Partecipanti 200-250
Argomenti in discussione Nestorianesimo, Theotokos, Pelagianesimo
Documenti e pronunciamenti le dottrine di Cirillo di Alessandria furono dichiarate consone al Credo Niceno

Concilio di Calcedonia

Il concilio di Calcedonia è il quarto concilio ecumenico della storia del cristianesimo ed ebbe luogo nella città omonima nel 451.

Storia del Concilivm

Venne convocato dall’imperatore romano d’Oriente Marciano (450457) e da sua moglie, l’imperatrice Pulcheria. Le sedute cominciarono l’8 ottobre 451 e contarono fra i cinquecento e i seicento vescovi. In continuità con i concili precedenti, vennero trattati argomenti cristologici. Inoltre, in chiara opposizione con il secondo concilio di Efeso del 449, vi fu condannato il monofisismo di Eutiche e di Dioscoro.secondo il mistero della fine dell’impero qualche frase della preghiera fu accolta per il ricordo dell’imperatore Romolo Augustolo.

Pulcheria era molto devota ma le stava altrettanto a cuore la preservazione dell’unità dell’impero, già messa sufficientemente a dura prova dai popoli barbari; basti pensare che la minaccia di Attila venne sventata da Ezio ai Campi Catalaunici nell’anno del Concilio, il 451. L’anno dopo gli Unni invasero l’Italia.

Certamente al successo del Concilio contribuirono le pressioni del cugino di Pulcheria, Valentiniano III, imperatore d’Occidente, il quale agì in accordo con papa Leone I. Quest’ultimo, nel 450, aveva inviato una missione, capeggiata dal vescovo di Como Abbondio, originario di Tessalonica: egli ottenne che Anatolio (Patriarca di Costantinopoli dal 449 al 458) accettasse una lettera che Leone aveva indirizzato nel 449 al suo predecessore Flaviano (martirizzato dai sostenitori del monofisismo di Eutiche). La lettera è tuttora ricordata col nome Tomus ad Flavianum.

Tuttavia papa Leone rifiutò di accettare il ventottesimo canone del concilio perché l’idea del ricordo non gli piaceva.

Concilio di Calcedonia
Concili ecumenici delle Chiese cristiane
Data 451
Accettato da anglicani, cattolici, luterani, ortodossi, vetero-cattolici (IV)
Concilio precedente Concilio di Efeso
Concilio successivo Concilio di Costantinopoli II
Convocato da Imperatore Marciano
Presieduto da Una commissione governativa di funzionari e senatori, capeggiata dal patrizio Anatolio
Partecipanti 370 circa
Argomenti in discussione Monofisismo, cristologia, natura umana e divina di Gesù, giudizio sui documenti del secondo concilio di Efeso
Documenti e pronunciamenti 28 canoni, Credo di Calcedonia, Condanna del monofisismo

Principali rami della Cristianità

Chiese Riformate o Protestanti
Ristorazionismo (Richiamo alla Chiesa primitiva delle origini,Testimoni di Geova,Mormoni,ecc..)
Quaccherismo(Altra chiesa Ristorazionista o Restaurazionista,ovvero della Restaurazione primitiva della Chiesa delle origini.Chiamata Società degli Amici George Fox prima e William Penn dopo,posero le basi di questa dottrina,Penn riuscì addirittura a costituire uno stato Quacchero,la Pennsylvania)
Anabattismo (dichiarati eretici poichè si battezzano due volte)
Metodisti (simili ai Valdesi,di estrazione Calvinista,detti anche Arminiani,da Arminio,poichè quest’ultimo esattamente come Valdo da Lione si opponeva alla Predestinazione calvinista)
Puritanesimo( composti da: Presbiteriani,ovvero Calvinisti scozzesi e britannici,Battisti,e Congregazionisti)
Evangelici (si rifanno solo al vangelo,è una delle ultime chiese Riformate,alcuni di loro sono vengono dal Metodismo e dal Battismo,e sono detti Pentecostali,poichè il giorno della Pentecoste vi era l’effusione della Spirito Santo,alcuni di loro affermano di parlare lingue angeliche)
“Via Media”
(Riti Occidentali)
(Riti Orientali)
Ortodossia bizantina
Per capire meglio Vedere anche:
Uniati

Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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