La Russia che dice di no ai brogli e agli oligarchi

Pubblicato il: 18 dicembre, 2011
Analisi / Esteri | di Redazione – STATO e POTENZA

La Russia che dice di no ai brogli e agli oligarchi

Molta confusione è stata consegnata lungo i principali canali mediatici occidentali nelle ultime settimane. Dopo il voto per il Parlamento, la Russia appare frastornata, senz’altro cambiata. La debolezza di Putin, però, non aveva e non avrà nulla a che vedere con fantomatiche proteste “colorate” o con improvvise smanie liberal-democratiche da parte della gente. Le principali proteste e lamentele sono arrivate dal Partito Comunista di Gennadj Zyuganov e dal Partito liberal-democratico (nazionalista) di Vladimir Zhirinovskij. Proprio questi due movimenti politici, assieme al socialista Russia Giusta, sono i partiti che hanno tratto maggior giovamento dal calo di consensi subito dal partito di governo. Oggi pomeriggio era attesa una grande manifestazione dei comunisti, principale forza di opposizione, nella centralissima Piazza Lubijanka di Mosca. Zyuganov aveva esortato tutto il suo elettorato a partecipare massicciamente, invitando anche i cittadini delusi dalle traballanti condizioni sociali della nazione e tutti coloro che non hanno accettato i brogli elettorali, avvertendoli del pericolo che potrebbero correre se la protesta popolare degenerasse verso derive reazionarie, come quelle scatenatesi la scorsa settimana ad opera di alcune associazioni di dissidenti e alcune organizzazioni non governative. “Questi sono gli stessi che hanno messo al potere Eltsin, Gadar e Tchubais“, aveva tuonato Zyuganov, mettendo in guardia il popolo dal potenziale pericolo “arancione” di una montante “rivoluzione teleguidata” da Washington attraverso un golpe di piazza, per scalzare Putin e sostituirlo con qualche oligarca o con qualche altro leader liberale, più vicino a posizione atlantiste e filo-occidentali. “Queste persone avevano detto di non votare e hanno fatto di tutto per boicottare le elezioni“, aveva ricordato il leader comunista. La risposta non s’è fatta attendere, e da Mosca arrivano le prime immagini.








Nella giornata di ieri, invece, erano state diverse sigle patriottiche ed eurasiatiste ad animare Piazza Pushkin a Mosca e diversi altri centri del Paese, con una manifestazione indetta, fra gli altri, dall’Unione della Gioventù Eurasiatica, guidata da Aleksandr Bovdunov, l’Unione dei Paracadustisti dell’Esercito di Soluyanov, e l’Unione dei credenti ortodossi di Lebedev. Soprattutto il giovane leader degli eurasiatisti russi ha riscosso molti consensi nel suo discorso alla gente, ricordando come sia dovere per ogni patriota russo contrattaccare alle sferzate quotidiane delle elite liberali e filo-occidentali presenti anche all’interno del partito di governo, ricollegando questo clima interno alla situazione politica internazionale, che vede, dopo la Libia, anche la Siria e l’Iran sotto un attacco concentrico ad opera degli Stati Uniti e della Nato, una situazione in cui la Russia potrebbe divenire presto un obiettivo sensibile anche a causa delle scellerate politiche liberali e scioviniste del governo russo, che sembrano voler ripercorrere le stesse orme che portarono alla distruzione dell’URSS nel 1991.






Advertisements

Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
Questa voce è stata pubblicata in Comunismo e PCI, Cultura, Fascismi, Politica, Post-comunismo, Socialismo, Storia e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...