Frasi storiche improbabili dette da uomini della storia altrettanto improbabili

Quello che voglio comunicare al lettore è una serie di frasi storiche dette realmente da numerosi personaggi storici,la cui lettura dovrebbe stupire o per lo meno far riflettere i molti che non sanno,o forse ignorano di conoscere ,le contraddizioni interne ai fatti e agli avvenimenti della storia.

“[…] io sono per il comunismo senza dittatura […].Nessuna meraviglia, poiché tutta la mia cultura è anarchica, e poiché in me è radicata la convinzione che , dopo quest’ultima guerra, la storia scoglierà un novello volo verso un audacissimo progresso.[…]. È mia intenzione di fare di questa città un’isola spirituale dalla quale possa irradiare un’azione, eminentemente comunista, verso tutte le nazioni oppresse.”
G.D’Annunzio in un intervista nella rivista anarchica Umanità Nova durante l’epopea fiumana.

“il nome di compagno s’è rinnovellato come un virgulto che fiorisca e fogli; s’è candidato d’innocenza; è ridivenuto la più dolce e la più forte parola del linguaggio umano, una parola di comunione e una parola di coraggio, un legame dell’attimo e un suggello d’eternità.” G.D’Annunzio

« Sono molto triste di questa “fetida ruina” »

Gabriele D’Annunzio secondo Tito Zaniboni in una lettera ad un legionario fiumano sull’OMICIDIO MATTEOTTI

«Il marrano Adolph Hitler dall’ ignobile faccia offuscata sotto gli indelebili schizzi della tinta di calce o di colla ond’ egli aveva zuppo il pennello, o la penellessa, in cima alla canna, o alla pertica, divenutagli scettro di pagliaccio feroce non senza ciuffo prolungato alla radice del suo naso “nazi”»

D’annunzio nel 1937-38 si oppose all’avvicinamento dell’Italia fascista al regime nazista, bollando Hitler, già nel 1934, come “pagliaccio feroce”

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« I nostri programmi sono decisamente rivoluzionari le nostre idee appartengono a quelle che in regime democratico si chiamerebbero “di sinistra“; le nostre istituzioni sono conseguenza diretta dei nostri programmi; il nostro ideale è lo Stato del Lavoro. Su ciò non può esserci dubbio: noi siamo i proletari in lotta, per la vita e per la morte, contro il capitalismo. Siamo i rivoluzionari alla ricerca di un ordine nuovo. Se questo è vero, rivolgersi alla borghesia agitando il pericolo rosso è un assurdo. Lo spauracchio vero, il pericolo autentico, la minaccia contro cui lottiamo senza sosta, viene da destra. A noi non interessa quindi nulla di avere alleata, contro la minaccia del pericolo rosso, la borghesia capitalista: anche nella migliore delle ipotesi non sarebbe che un’alleata infida, che tenterebbe di farci servire i suoi scopi, come ha già fatto più di una volta con un certo successo. Sprecare parole per essa è perfettamente superfluo. Anzi, è dannoso, in quanto ci fa confondere, dagli autentici rivoluzionari di qualsiasi tinta, con gli uomini della reazione di cui usiamo talvolta il linguaggio » Benito Mussolini

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“Può un comunista, che in quanto tale è internazionalista, essere al tempo stesso un patriota? Noi sosteniamo che non solo può, ma deve esserlo. I comunisti cinesi devono perciò unire all’internazionalismo il patriottismo. Noi siamo al tempo stesso internazionalisti e patrioti e la nostra parola d’ordine è <<combattere in difesa della patria contro gli aggressori>>. Solo combattendo in difesa della patria possiamo sconfiggere gli aggressori e raggiungere la liberazione nazionale. E solo con la liberazione nazionale, il proletariato e gli altri lavoratori potranno raggiungere l’emancipazione. Nelle guerre di liberazione nazionale, il patriottismo è dunque un’applicazione dell’internazionalismo.”
Mao Tse Tung

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Solo l’unione fraterna del popolo italiano, raggiunta attraverso la
riconciliazione tra fascisti e non fascisti, potrà abbattere la potenza
dei pescicani nel nostro paese e potrà strappare le promesse che per
molti anni sono state fatte alle masse popolari e che non sono state
mantenute.L’Italia può dar da mangiare a tutti i suoi figli.

Palmiro Togliatti (appello ai fratelli in camicia nera)

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“Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l’aborto è un crimine”.

(Mahatma Gandhi,idolo dei libertari abortisti)

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“L’onorevole Giolitti in documenti che sono emanazione diretta del potere di Stato ha più di una volta, con estrema violenza, caratterizzato l’avventura fiumana. I legionari sono stati presentati come un’orda di briganti, gente senza arte né parte, assetata solo di soddisfare le passioni elementari della bestialità umana: la prepotenza, i quattrini, il possesso di molte donne. D’Annunzio, il capo dei legionari, è stato presentato come un pazzo, come un istrione, come un nemico della patria, come un seminatore di guerra civile, come un nemico di ogni legge umana e civile. Ai fini di governo, sono stati scatenati i sentimenti più intimi e profondi della coscienza collettiva: la santità della famiglia violata, il sangue fraterno sparso freddamente, la integrità e la libertà delle persone lasciate in balìa di una soldataglia folle di vino e di lussuria, la fanciullezza contaminata dalla più sfrenata libidine. Su questi motivi il governo è riuscito a ottenere un accordo quasi perfetto: l’opinione pubblica fu modellata con una plasticità senza precedenti.”

Antonio Gramsci difende dalle colonne de L’Ordine Nuovo tanto D’Annunzio quanto la Legione di Fiume, 6 gennaio 1921

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” Le persone aventi come bersaglio principale il movimento operaio e il Pci resteranno sempre dei lucidi organizzatori di un nuovo squadrismo e non sono definibili con altro termine se non quello di nuovi fascisti “.
Enrico Berlinguer sui sessantottini

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“Fate della Nazione la causa del popolo e la causa del popolo sarà quella della Nazione.”

Lenin

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Il comunismo non contrappone, ma accorda e unisce il patriottismo e l’internazionalismo proletario poiche’ l’uno e l’altro si
fondano sul rispetto dei diritti, delle liberta’ e dell’indipendenza dei singoli popoli. (Palmiro Togliatti)

I comunisti fanno proprio il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori.Lottiamo uniti per la realizzazione di questo programma…FASCISTI DELLA VECCHIA GUARDIA! GIOVANI FASCISTI!Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere assieme a voi LAVORATORE FASCISTA, noi ti diamo la mano perchè con te vogliamo costruire l’Italia del lavoro e della pace, e ti diamo la mano perchè noi siamo, come te, figli del popolo, siamo tuoi fratelli, abbiamo gli stessi interessi e gli stessi nemici, ti diamo la mano perchè l’ora che viviamo è grave, e se non ci uniamo subito saremo trascinati tutti nella rovina . Ti diamo una mano perchè vogliamo farla finita con la fame e con l’oppressione. E’ l’ora di prendere il manganello contro i capitalisti che ci hanno divisi, perchè ci restituiscano quanto ci hanno tolto !

Palmiro Togliatti (in appello ai fratelli in camicia nera)

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“l’unico rivoluzionario in Italia”

Lenin su D’annunzio,criticando l’inettitudine dei socialisti italiani

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«Conosco i comunisti. Li conosco bene perché parte di loro sono miei figli spirituali»

Mussolini

“Il corporativismo, se è serio, è socialismo”

Mussolini

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Mussolini è il salvatore e rinnovatore della sua Patria.

Mahatma Gandhi (idolo degli antifascisti libertari)

Il Duce è uno statista di primissimo ordine, completamente disinteressato. Un superuomo.

Mahatma Gandhi

Noi resistiamo all’imperialismo britannico quanto al nazismo. Tuttavia,non dubitiamo della vostra bravura e dell’amore che nutrite per la vostra patria e non crediamo che siate il mostro descritto dai vostri avversari…

( Gandhi su Hitler, dalla lettera a Hitler, in Robert Payne,Seuil, Parigi, 1972, pp. 312-313)

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”IL RAZZISMO è ROBA DA BIONDI”

Benito Mussolini

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« Vi basti per ora sapere che vogliamo essere tutto fuorché la cosiddetta reazione borghese. Se il fascismo fosse questo, e noi ne avessimo ad un tratto la sensazione precisa, esso morirebbe domani, e noi vi aiuteremo ad ammazzarlo. Ma vi sono dei punti fissi, delle verità immanenti che sono stati i nostri punti di partenza e saranno i nostri punti di arrivo: sindacalismo e nazione. »

(Dino Grandi sul Resto del Carlino,nel Febbraio del 21′)

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“avete perso con Mussolini la grande occasione, l’unico in grado di fare la rivoluzione in Italia”.


Lenin
su Mussolini 

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(lo stato fascista è)«un ordine di giustizia fondato sul principio che l’unico valore è il lavoro.  Chi parla oggi di comunismo in Italia è solo un corporativista impaziente»

Giovanni Gentile esorta gli ambienti della sinistra italiana a resistere agli anglo-americani.

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«Il com­pagno Stalin ha terminato bene la sua giornata, anche se troppo presto per noi e per le sorti del mondo. L’ultima sua pa­rola è stata di pace. […] Si resta stupiti per la grandezza di questa figura… Uomini di ogni credo, amici e avversari, debbo­no oggi riconoscere l’immensa statura di Giuseppe Stalin. Egli è un gigante del­la storia e la sua memoria non conoscerà tramonto».

Pertini in occasione della morte di Stalin,pubblicato nell’Avanti! ,1953. (il presidente idolo dei socialisti antistalinisti)

a sua volta Stalin diceva

      J.Stalin

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«In Italia c’era un solo socialista capace di fare la rivoluzione: Benito Mussolini»

Lenin a Bombacci su Benito Mussolini

“Voi socialisti non siete rivoluzionari. In Italia ci sono soltanto tre uomini che possono fare la rivoluzione: Mussolini, D’Annunzio e Marinetti”     Lenin contestando l’inattività dei socialisti italiani, definì D’Annunzio come uno degli uomini (insieme a Benito Mussolini e Filippo Tommaso Marinetti) in grado di realizzare la rivoluzione in Italia

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“il fascismo riconosce i diritti dell’individuo, la religione e la famiglia; il nazional-socialismo è barbaro e selvaggio; assassinio, strage, saccheggio e ricatto, questo è tutto quello di cui è capace…
Trenta secoli di storia ci permettono di guardare con sovrana pietà talune teorie d’oltr’Alpe, sostenute dalla progenie di gente che ignorava la scrittura nel tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto!”

(Benito Mussolini, 6 settembre 1934)

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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5 risposte a Frasi storiche improbabili dette da uomini della storia altrettanto improbabili

  1. Alasdair ha detto:

    Complimenti davvero!Gran parte di esse le conoscevo, ma hai fatto bene a pubblicarle!
    Un caro saluto

    Si vales, bene est, ego valeo

  2. Jarvis Piazza ha detto:

    Interessante questo post !
    Volevo però far notare che l’estratto dalla lettera di gandhi a hitler è stato decontestualizzato ; questa ad esempio è la frase sopra riportata con alcuni dei paragrafi che la seguono nella lettera:
    “Non dubitiamo della vostra bravura e dell’amore che nutrite per la vostra patria e non crediamo che siate il mostro descritto dai vostri avversari. Ma i vostri scritti e le vostre dichiarazioni, come quelli dei vostri amici e ammiratori, non permettono di dubitare che molti dei vostri atti siano mostruosi e che attentino alla dignità umana, soprattutto nel giudizio di chi, come me, crede all’amicizia universale.È stato così con la vostra umiliazione della Cecoslovacchia, col rapimento della Polonia e l’assorbimento della Danimarca. Sono consapevole del fatto che, secondo la vostra concezione della vita, quelle spoliazioni sono atti lodevoli.Ma noi abbiamo imparato sin dall’infanzia a considerarli come atti che degradno l’umanità. In tal modo non possiamo augurarci il successo delle vostre armi. Ma la nostra posizione è unica.Noi resistiamo all’imperialismo britannico quanto al nazismo.”
    Non è per esprimere una posizione ideologica sia chiaro questo , mi sembrava solo doveroso segnalare che non è nel suo contesto una frase di cui stupirsi detta da gandhi ma un semplice esempio del suo modo di rapportarsi alle persone; gandhi è un personaggio che devo ancora approfondire quindi mi limito a questa precisazione , la sua lettera completa però ha certi punti interessanti , effettivamente credo che in certe situazioni anche l’incrociamento delle braccia ad oltranza può essere un arma davvero forte…guardate cosa succede se la gente smette di colpo di fare qualsiasi cosa , gli organi repressivi non riescono nemmeno a reagire qui in europa ! Cosa ne pensate?

    • POPVLARES ha detto:

      Sicuramente! Il tuo contributo completa la frase da me pubblicata.Ti ringrazio vivamente per la tua completezza.Ogni cosa volta ad arricchire il blog e a contribuire alla divulgazione della verità storica è quì ben accetta! La frase,anche se decontestualizzata dovrebbe,come hai detto tu rispecchiare a pieno la personalità di Gandhi,molto più aperta,e molto meno manichea di come una certa sinistra vorrebbe intenderla. è proprio in tal senso che ho pubblicato queste numerose frasi… per far capire che gli esseri umani,così come i personaggi della storia,non sono interpretabili nè tantomeno etichettabili in categorie del bene o del male,ma essi,come noi,sono uomini legati a sentimenti,pensieri ed azioni spesso contraddittorie e mutabili,mutabili come sono gli eventi della vita,che ci sottopongono continuamente ad uniformarci e a confrontarci con essa.

  3. NHI ha detto:

    Bel lavoro, davvero, sapreste dirmi la fonte riguardante l’ultima citazione di Lenin? Ve ne sarei immensamente grato, grazie in anticipo e continuate così 🙂

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