Il Simbolo farmaceutico della medicina

Il Caduceo e il bastone di Esculapio: Due simboli spesso confusiIn realtà il Caduceo, quello con i due serpenti, è il simbolo di Mercurio (Ermes o Ermete), il dio del commercio, i serpenti a volte erano sostituiti da nastri! Mentre il bastone di Asclepio o Esculapio (dio greco-latino delle arti mediche) è fatto da un bastone con un serpente attorcigliato. I due simboli vengono spesso confusi, colpa anche un po’ degli americani… che ne fanno uso reciproco incondizionato,delle volte confondendoli tra loro.

La figura del caduceo esisteva già nell’arte mesopotamica del 3500 a.C. Dopo i greci vi aggiunsero le ali, per rappresentare le ali che aveva ai calzari Hermes, e vi collocarono in cima una sfera. Secondo una leggenda romana, il caduceo ebbe origine quando Hermes si imbattè in due serpenti che lottavano. Il dio pose fra loro la sua verga e da allora diventarono amici, avvolgendosi intorno al bastone e rimanendo sempre insieme. in questa leggenda la verga rappresenta l’armonia raggiunta per mezzo della comunicazione.

Nel medioevo alcuni alchimisti ritenevano i serpenti un simbolo dell’unione degli opposti.Per tradizione, nel Medioevo i dottori portavano una canna quale distintivo della professione, e molti attribuivano alla verga poteri terapeutici.

Dopo anni di confusione tra il caduceo e la verga di Esculapio, entrambe le verghe vengono ora associate alla medicina.

A volte il caduceo è usato come emblema della medicina, per quanto quello vero, come già ho detto, sia la verga di Esculapio: un lungo bastone intorno al quale si attorciglia un solo serpente che rappresenterebbe il ringiovanimento, perchè ogni anno cambia la vecchia pelle ed è quindi adatto a indicare il miglioramento ottenuto grazie alle cure mediche,e la verga, lo strumento che simboleggia l’azione dell’uomo nel somministrare le cure agli uomini.

In molte farmacie ,inoltre,si vede la croce verde… quella è la croce di Ippocrate,padre fondatore della medicina, su cui i medici prestano giuramento!!

Per i greci ‘Farmacòn’ è anche il veleno del serpente.Usato delle volte come medicina,appunto,come farmaco. Il serpente è un animale particolare: può erigersi dritto in alto ed essere simbolo maschile, ma ingoia intera la sua preda sembrando una donna incinta simboleggiante il lato femminile. Il serpente si arrampica sui rami verso il cielo, ma striscia, dimorando nella terra. Il serpente schizza come fuoco, ma si muove sinuoso e avvolgente come l’onda d’acqua. Per gli antichi greci quindi,tutto ciò rappresentava l’equilibrio degli opposti,l’armonia fra: maschio-femmina, cielo-terra, fuoco-acqua. A volte il serpente sale come una liana tra gli alberi, cui si appende a guisa di frutto velenoso: è lui il ‘Custode dell’Albero della Verità’, del bene e del male, che ti offre il frutto della conoscenza(la mela).
Il Serpente è simbolo di vita e di morte, infatti cambia ogni anno la sua pelle: sa rinnovarsi, così nella mitologia diventa il ‘Signore della Rinascita’. Il Serpente è velenoso, la sua lingua biforcuta è rossa e rapida come la fiamma, il suo attacco è fulmineo, il suo liquido è letale. Eppure usandolo in dosi e tempi opportuni, il suo veleno diventa miracolosamente farmacòn..

Approfondimenti

Il Bastone di Asclepio è un antico simbolo greco associato alla medicina. Consiste in un serpente attorcigliato intorno ad una verga. Asclepio era il dio della salute nell’antico pantheon greco. Il nome latinizzato del dio era Esculapio. Fu istruito nell’arte medica dal centauro Chirone.

Il bastone di Asclepio simboleggia le arti sanitarie, combinando il serpente – che con il cambiamento della pelle simboleggia la rinascita e la fertilità – con la verga, un semplice strumento. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che una volta il simbolo rappresentasse un verme arrotolato intorno ad un bastone; vermi parassiti come il “verme della Guinea” (Dracunculus medinensis) erano comuni nei tempi antichi, e si estraevano da sotto la cute arrotolandoli lentamente intorno ad un bastoncino. È possibile che i medici abbiano pubblicizzato questo servizio comune apponendo un segnale rappresentante un verme su un bastone. Altre ipotesi riguardanti la figura del serpente, parlano di esso in quanto simbolo di conoscenza, idea sostenuta anche dal racconto di Adamo ed Eva nella Genesi (essi vengono tentati da un serpente a mangiare i frutti dell’Albero della Conoscenza del bene e del male).

Usi ampiamente accettati includono il logo della Organizzazione Mondiale della Sanità, la Stella della vita ed il simbolo della Associazione Medica Americana.

Un simbolo simile, Nehushtan, è menzionato nella Bibbia per essere stato utilizzato per la guarigione dal morso del serpente.

Il bastone di Asclepio è frequentemente confuso con il caduceo (che ha due serpenti), simbolo del commercio e associato al dio Ermes.

Il Caduceo
n caduceo (pronuncia caducèo, meno comune cadùceo) (kerykeion in Greco) è un bastone con due serpenti attorcigliati intorno a esso (per l’esattezza la tradizione vuole che si tratti di Zamenis longissimus detto anche colubro di Asclepio o saettone). La parola italiana deriva dal latino caduceus che, come detto, riprende il greco antico Karykaion, aggettivo di karix (o keerix), traducibile come araldo.Il termine presenta una medesima etimologia ed è identico, salvo adattamenti grafici e fonetici, sia in francese, inglese e spagnolo, mentre la forma tedesca heroldstab traduce l’espressione bastone dell’araldo.Il caduceo era un simbolo del commercio ed è associato con il dio greco Hermes(Ermete-Mercurio). Ordinariamente era un bastone di araldo, a volte con ali, con due nastri bianchi attaccati. I nastri col tempo diventarono serpenti in forma di otto.Attualmente è spesso utilizzato scambievolmente con il Bastone di Asclepio, associando il caduceo con la medicina, specialmente negli Stati Uniti. Storicamente i due simboli ebbero significati distinti. Il simbolo è inoltre usato in Italia come emblema dell’Ordine dei Farmacisti.Secondo alcuni autori, sia il bastone di Asclepio, con un serpente attorcigliato, sia il caduceo di Hermes, con due serpenti, deriverebbero da un antico metodo, ancora valido, di estrazione dai tessuti sottocutanei, per arrotolamento su un bastoncino, della femmina adulta di Dracunculus medinensis(elminta diffuso in molte regioni rurali dell’Africa e del Medio Oriente); l’operazione, che poteva durare giorni, doveva essere eseguita da medici molto esperti, perché il verme non si rompesse durante l’estrazione. Se succedeva, il verme moriva nel tessuto sottocutaneo e non si poteva più estrarre.Secondo la cultura Orientale il Caduceo illustra chiaramente il concetto base del Corpo Sottile. Le vorticose energie ascendenti dei serpenti producono un vortice di potenza che viene usato nel Tantra per la trasformazione personale. I due serpenti sono associati con le energie solari e lunari e rappresentano la parte destra e sinistra del corpo. Si intersecano tra di loro e attraversano in continuazione il Grande Fiume centrale
L’esatto significato del caduceo rimane comunque non molto chiaro. Il caduceo era il bastone o lo scettro del dio greco Hermes (divenuto Mercurio per i Romani) che lo esibiva come simbolo per dirimere le liti. Per questo il caduceo veniva mostrato dagli araldi e dagli ambasciatori come simbolo della loro funzione mediatrice e come emblema della loro inviolabilità. Lo scettro, all’inizio un semplice bastone, aveva anche una valenza morale, poiché rappresentava la condotta onesta e al tempo stesso la salute fisica della persona. Hermes/Mercurio, in quanto messaggero degli dèi, era anche il mediatore della volontà divina presso gli uomini. Per E. Zolla ( “Le meraviglie della Natura” – ed. Marsilio 1991, pag.42), il caduceo rappresentò, in tempi antichi, un ramo d’alloro con cui si celebrava la rinascenza primaverile promossa dalla nuova aria della stagione. Di Asclepio l’alloro era la “pianta” come il serpente ne era l’animale, e nel caduceo il mondo della “pianta” e quello “animale” ne sono riuniti.

Indice

Tra classicismo e religione

Prima che a Hermes/Mercurio, il bastone era stato emblema di Ermete Trismegisto, progenitore dell’arte magica egizia, e rappresentava la sintesi del sapere universale, dalla religione, alla medicina, alla morale, alla filosofia fino alle scienze e alla matematica.

La componente del caduceo è comunque duplice: da una parte il bastone, dall’altra il serpente. Dalla Bibbia sappiamo che il serpente possedeva una doppia valenza, aspetto ambiguo tra i valori simbolici di vita e morte, fecondità e tentazione. Mosè aveva un bastone con serafino in bronzo attorcigliato dotato di poteri tali da consentire di ridare vita ai moribondi. Nel libro dei Numeri è riportato che il popolo di Israele, per l’insofferenza a cibarsi di manna nel deserto, fu punito da Dio con il morso di serpenti velenosi. Dietro mediazione di Mosè, poi Dio stesso suggerì un rimedio: un serpente di rame da avvolgere attorno a un bastone: si sviluppa la prerogativa duplice del caduceo: il bastone inteso come mediatore e il bastone che salva dal male e dal pericolo ridonando al vita a chi era in procinto di perderla.

Nell’Unicode, il “caduceo” corrisponde a U+2624.

Il caduceo è uno dei simboli più antichi della storia della civiltà umana: rappresentazioni del caduceo sono state ritrovate in una coppa appartenuta al re mesopotamico Guda, sovrano della città di Lagash. Tra i babilonesi il caduceo era la prerogativa del dio Mindzida.

Il caduceo in araldica

In araldica il caduceo, bastone su cui sono attorcigliati due serpenti affrontati, è cimato da un volo spiegato.

Secondo la tradizione Mercurio, che aveva ricevuto da Apollo il bastone, mentre si trovava in Arcadia vide due serpenti che si battevano. Gettato il bastone tra loro, vide che vi si avvolgevano facendo pace. Da ciò il caduceo divenne simbolo di concordia e, per estensione, di commercio. Presso i greci fu distintivo degli ambasciatori e degli araldi. Nel medioevo era detto caduceo il bastone rivestito di velluto e fiorito che era portato dagli araldi e dai re d’armi. Il significato generale di pace del caduceo è rafforzato dalla simbologia dei singoli elementi che lo compongono: il potere per il bastone, la concordia per i serpenti e la sollecitudine per le ali.

  • d’argento, al caduceo d’azzurro

  • Jyväskylä.vaakuna.svg
  • Limbach-Oberfrohna Wappen.png
  • Tampere.vaakuna.svg

Breve Riassunto
L’iconografia del caduceo (due Serpenti che si attorcigliano intorno a una verga centrale) si trovava già nell’arte mesopotamica del 3500 a.C. Secoli dopo i greci vi aggiunsero le ali, per rappresentare la rapidità di Hermes, e vi collocarono in cima una sfera. Secondo una leggenda romana, il caduceo ebbe origine quando Hermes (per i romani Mercurio) si imbattè in due serpenti che lottavano. Il dio pose fra loro la sua verga e da allora diventarono amici, avvolgendosi intorno al bastone e rimanendo sempre insieme. In questa versione della leggenda la verga rappresenta l’armonia raggiunta per mezzo della comunicazione. Nel medioevo alcuni alchimisti ritenevano i serpenti un simbolo dell’unione degli opposti.
A volte il caduceo è usato come emblema della medicina, per quanto quello vero sia la verga di Esculapio, il dio greco della guarigione: un lungo bastone intorno al quale si attorciglia un solo serpente che rappresenterebbe il ringiovanimento, perchè ogni anno cambia la vecchia pelle ed è quindi adatto a indicare il miglioramento ottenuto grazie alle cure mediche.

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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