Tibet: Storia di una monarchia feudale

Se questo è un pacifista...

Descrizione della società tibetana prima e dopo l’arrivo dei cinesi.

Il Tibet e’ una regione della Repubblica Popolare Cinese che gode di una certa autonomia. Benche’ la propaganda occidentale dipinga il Tibet come una nazione autonoma,in realtà il Tibet è da secoli annesso alla Cina ,il tutto comprovato da antichi documenti scritti in lingua Cinese. Quando la rivoluzione Cinese riporto’ le terre nelle mani dei contadini la situazione in Tibet era penosa essendo in uno stato simile al nostro medio evo. In particolare il Tibet era governato da una feroce Teocrazia che contemplava la suddivisione in caste tra cui la piu’ agiata era chiaramente quella sacerdotale e quella meno agiata era quella degli schiavi . I monaci ed i feudatari avevano diritto di vita e di morte sugli schiavi che venivano comprati, venduti e sfruttati come bestie. Le pene che venivano inflitte dai monaci o dai feudatari agli schiavi andavano dalle bastonate alla deoculazione,dall’amputazione degli arti  alla morte.

Il Tibet sotto il Dalai Lama non era certo quel paradiso che la propaganda occidentale vuole dipingere e i contadini Tibetani son ben riconoscenti alla Cina di averli liberati dall’oppressione e dalla schiavitù. Oggi, l’attuale Dalai Lama sarebbe il proprietario principale dei servi del Tibet. Secondo la legge era proprietario di tutto il paese ed i relativi abitanti, la sua famiglia disponeva di 27 proprietà immobiliari, 36 prati, 6.170 servi e 102 schiavi. Ben il 70% della popolazione erano schiavi. Ora è finalmente chiaro perché l’arrivo della piena modernità(basti pensare al “treno del cielo” che collegherà la capitale del Tibet Lhasa al resto della Cina)agita chi coltiva progetti restauratori per quella regione del mondo in cui da cinquant’anni anche le donne finalmente vanno a scuola.

In più vorrei aggiungere ,sempre a titolo informativo,che non esiste solo un unico popolo tibetano,ma molte popolazioni tibetane da lingue e dialetti diversi,e che il Dalai Lama ottenne quel titolo (Lama)in quanto ad autorità politico-religiosa della Cina Imperiale della regione tibetana ! In più,come se non bastasse,i tibetani possiedono un parlamento locale che può fare leggi,anche in contrasto con quelle della costituzione cinese,in più il capo del governo autonomo locale è quasi sempre un tibetano.Pochi sanno inoltre che i primi occidentali ,ed europei, a stringere patti di fratellanza e ad essere ammessi nella capitale tibetana(Lhasa,prima di allora erano vietati gli accessi alla città proibita a qualsiasi occidentale) furono i nazisti nel nome di un affratellamento ariano dalle comuni origini mistico-razziali. Non c’era l’istruzione pubblica nel vecchio Tibet, quando meno del 2% dei bambini in età scolare aveva l’accesso all’istruzione scolastica e il tasso di analfabetismo tra le persone in età lavorativa superava il 95 per cento. Allo stato attuale, in tutte le 73 contee del Tibet, sono previsti sei anni di istruzione obbligatoria. 63 contee hanno superato il traguardo raggiungendo nove anni di istruzione obbligatoria, eliminando sostanzialmente l’analfabetismo tra le persone in età lavorativa.

Altri Dati:I nove anni di istruzione obbligatoria riguardano il 90,2 % dei bambini in questi paesi, dove la qualità della scuola è in continuo miglioramento. Finora, i tassi di iscrizione nelle scuole primarie, scuole medie, superiori e universitarie, hanno raggiunto rispettivamente il 98,2 %, 90,7 %, 42,96 % e 17,4 %. Il tasso di analfabetismo tra le persone in età lavorativa è scesa al 4,76 %.Sulla base di statistiche dell’autorità del vecchio Tibet, circa il 90 per cento del popolo tibetano non aveva un proprio alloggio di proprietà. Oggi, quasi tutti i tibetani alloggiano stabilmente, ad eccezione delle aree dedite al nomadismo da transumanza.Non c’era una rete stradale nel vecchio Tibet. L’anno scorso, sono stati aperti al traffico 48.611 chilometri di strade nella regione, superando di 3.798 km il record del 2006.

La Cina ha stanziato 700 milioni di yuan (100 milioni di dollari) dal bilancio dello Stato per la conservazione dei beni culturali in Tibet. Più di 4.000 luoghi religiosi sono stati conservati e aperti al pubblico. Il bilancio per questo anno è stato fissato a 570 milioni di yuan (81 milioni di dollari), che verranno utilizzati per la conservazione di 22 siti culturali. Tra i 4.000 operatori culturali, il 90 per cento sono tibetani, per lo più giovani di talento.

QUESTO ARTICOLO è DEDICATO A tutti gli amici del “Free Tibet” e a tutti quelli che appendono le bandiere di un fantomatico stato “tibetano” (che non è mai esistito) appoggiando quei “pacifisti” di monaci che diedero fuoco ai negozi cinesi con delle persone dentro;io questi non li chiamo nè monaci nè pacifisti,io questi li chiamo reazionari assassini!! Meditate gente quando parlate di Free Tibet ! Siamo tutti contrari alle repressioni,alla dittatura e ai soprusi, specialmente quelle attuate da parte del governo cinese in questi decenni (dalla Rivoluzione Culturale in avanti) ,ma riflettiamo prima di prendere posizioni nette,riflettiamo quando usiamo la parola repressione al posto di cospirazione anglo-americana occidentale a favore dei grandi potentati economici !!! La Cina è uno stato criminale e dittatoriale,ma è anche uno stato scomodo per le MULTINAZIONALI Occidentali,oramai sempre più incapaci di contrastare queste sorte di dittature capitaliste sul loro stesso terreno!                                                                                                               Riflettiamo sul perchè esistono stati canaglia di serie A e dittature di serie B (amiche degli USA e comode all’Occidente),RIFLETTIAMO !!!

Cola De Rienzi


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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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Una risposta a Tibet: Storia di una monarchia feudale

  1. Ecly ha detto:

    Finalmente un articolo con un certo realismo storico e senza la disinformazione a cui siamo abituati. Complimenti!

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