LIBIA…LA NOSTRA POLITICA ESTERA

lunedì 2 maggio 2011

Sui FATTI DI LIBIA…LA NOSTRA POLITICA ESTERA

Il nostro governo è incapace in patria, come lo è fuori dai nostri confini. Fino a che avremo un maestro di sci come rappresentante della nostra politica estera, invece di avere persone tecnicamente molto preparate, credo che il risultato sarà sempre peggiore.
Inizialmente questo governo ha appoggiato il dittatore Gheddafi, cosa già di per sè folle, l’Italia, che dovrebbe essere un faro della civiltà per il mondo, si è resa ridicola ancora una volta, nel baciare le mani ad uno dei più efferati criminali che la storia ricordi.
Le promesse di enormi benefici economici per l’Italia, quando ancora non era scoppiata la crisi, non si sono mai visti, ma forse se mai ci fossero stati..  qualcuno se li è intascati a spese nostre! Come non si sono visti i risultati sull’immigrazione,dopo gli accordi libici,con tanto di autostrade fatte (a spese degli italiani),come non si vedevano dai tempi del ventennio!

L’ Italia divenuta ormai italietta asservita all’assassino libico prima,ed alla Nato dopo;non ha avuto neppure la decenza di avere memoria storica,dimenticandosi tutte le offese,le minacce e i torti subiti dallo schifoso rais libico. Come dimenticare la confisca dei beni e la cacciata dei nostri gloriosi coloni italici,che esattamente come i romani secoli addietro, costruirono strade ed aquedotti in quella terra maledetta dimenticata da Dio e dalla civiltà,sparsa in mezzo al deserto ove solo i faraoni e gli augusti seppero rendere grande!

Dunque,come si fà ad appoggiare nel nome della libertà di popolo le marionette di Facebook e della Cia meglio noti come Ribelli?Potranno pure essere mossi da sentimenti nobili,quali la libertà e la fede in Allah;però come si fà a non capire che dietro tutta questa operazione(la cosidetta “Primavera Araba”) c’è lo zampino della Cia?Come si fà a non capire che dietro una possibile rivolta ad una tirannide laico-socialista non ve ne si possa instaurare un’altra di stampo teocratico-islamico?                                                                                                       Come si può stare però,in opposizione ad essi (la CIA),e nel nome di un ipotetica sovranità nazionale, dalla parte di un criminale che combatte più per se stesso(Gheddafi) e per il ruolo imperialista assegnatogli dai sovietici(1969 durante la Guerra fredda) che non per una effettiva sovranità del suo popolo?
Dopo che la repressione del regime di Gheddafi ha iniziato a muoversi contro la popolazione che manifestava per i propri diritti, il vostro presidente del consiglio(Berlusconi) è risultato titubante nelle azioni da intraprendere: salvare la vita a migliaia di persone, oppure salvare la propria amicizia con il suo amico dittatore?
E in questo frangente le nazioni occidentali si sono ben viste dal contattare Berlusconi, proprio per i suoi legami con la Libia, e hanno scelto di intraprendere da sole una campagna militare, per impossessarsi subito della gallina dalle uova d’oro “nero”.
E l’Italia, per non apparire troppo spietata nei confronti del dittatore, ha ben pensato di partecipare al conflitto standosene in disparte, dicendo “fate voi”, noi osserviamo.
Ma che politica estera è questa? Un paese, per essere forte a livello internazionale, deve riuscire a mostrare il proprio hard power al resto del mondo, e l’Italia ha sprecato un’occasione; avrebbe sia salvato la vita di persone, sia salvaguardato i propri interessi economici, che oramai erano in gioco.
E l’Italia, se fosse stata guidata da una personalità forte, che guardava all’interesse del proprio paese su tutto il resto, sarebbe intervenuta subito, il giorno dopo l’attacco delle forze di Gheddafi ,sia per mare sia per cielo, sia per terra che da sola, senza bisogno di permessi da nessuno. L’UE e la NATO in questo conflitto, infatti, si sono mostrati per quello che sono, delle associazioni inutili.
E’ solo da pochi giorni che l’Italia ha preso parte ai bombardamenti con qualche azione dei nostri Tornado…dopo le infinite pressioni americane, i nostri governanti si sono calati le braghe un’altra volta ad un’altra potenza straniera. Quel che è certo è che Noi non l’avremmo fatto, perchè Noi vogliamo una nostra politica estera ,autonoma, forte e intransigente, senza influenze esterne o barbariche che siano!

Tratto dal sito  http://www.nuovoimperoromano.com/

con qualche lieve modifica dal sottoscritto, Cola de Rienzi,gestore del Blog sotto la voce POPVLARES

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
Questa voce è stata pubblicata in Comunismo e PCI, Confederazione Socialista Romana, Cultura, Da me scritti, Fascismi, MSI, Politica, Post-comunismo, PSI - PSDI, Radicalismo storico, Romanitas, RSI, Socialismo, Storia. Contrassegna il permalink.

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