Movimento Fascismo e Libertà, Nazional-Socialismo in maschera

Storia del movimento

Il Movimento Fascismo e Libertà-Partito Socialista Nazionale fu fondato nel 1991 dal Senatore Giorgio Pisanò, giornalista, reduce della R.S.I. e già cofondatore del Movimento Sociale Italiano nel 1947 insieme a Giorgio Almirante, Pino Rauti ed altri futuri esponenti della politica italiana post-fascista generalmente riconosciuta nell’ estrema destra, iniziando così il processo di defascistizzazione retroattiva con la complicità della DC e dei servizi anglo-americani, al fine di costituire un fronte prettamente e sterilmente anticomunista.

Dopo il progressivo abbandono da parte del MSI delle proprie caratteristiche storiche, come voluto fin dal principio dallo stesso Almirante che non a caso scelse Fini come suo successore, Pisanò fuoriesce dallo storico partito fondando il MFL-PSN, con la volontà di creare un movimento autenticamente Fascista e perciò non colluso con destre e sinistre.

La svolta nazional-socialista


Finché Pisanò rimase in vita il movimento si attenne alle caratteristiche prestabilite, dopo la sua morte subì invece un graduale e radicale cambiamento, passando da partito quantomeno filo-fascista ad autentico ricettacolo neonazista, facendo di fatto il gioco dell’ antifascismo repubblicano e confermando tutto quell’ insieme di falsi stereotipi comunemente definito “vulgata resistenziale”.

“Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d’oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto.”
Dal discorso di S.E. Benito Mussolini a Bari il 6 settembre 1934- XII E.F.

WUNS, Wolrd Union of National Socialists

MFL-PSN aderisce al WUNS, un associazione internazionale di tutti i movimenti e partiti in qualche modo identificabili nel Nazional-Socialismo, riducendo quindi il Fascismo a vassallo dell’ ideologia hitleriana e non pensiero autonomo e originale, ignorando volutamente le incolmabili differenze tra le due ideologie che si trovarono politicamente vicine per contingenze belliche e che mai si fusero, per volontà sia del Duce, che di Hitler.

Differenze quali il materialismo,il pangermanesimo, il pan-arianesimo, l’ esoterismo e il razzismo biologico tedesco contrapposti alla realizzazione dell’ Uomo Nuovo, alla Mistica e alla totalitarietà politica e sociale del Fascismo.

E’ inammissibile che un partito che si dichiari Fascista abbia rapporti politici con movimenti come l’ americano “NSM88” che declama “Fighting for White Civil Rights” facendo non solo del discorso razziale, ma anche delle distinzioni superficiali come il colore della pelle, il proprio motivo d’azione.

Alla faccia degli Ascari Libici e dei soldati dell’ AOI che si sono sacrificati per l’ Impero Fascista, con Fedeltà e Tenacia rare in molti “uomini bianchi” e che divennero cittadini italiani a tutti gli effetti.

“Di tutti coloro che dalla natura e dalla storia, etnicamente, traggono ragione di formare una nazione, avviati sopra la stessa linea di sviluppo e formazione spirituale, come una coscienza e una volontà sola. Non razza, nè regione geograficamente individuata, ma schiatta storicamente perpetuantesi, moltitudine unificata da un’idea, che è volontà di esistenza e di potenza: coscienza di sé, personalità.”

Dall’ Art. 9 della Dottrina del Fascismo

(In)fondamenti ideologici


Il vanto della dirigenza e della militanza del MFL-PSN è di essere l’ unico movimento che segue il pensiero di Mussolini. Così può sembrare a chi si avvicina per la prima volta al Fascismo e non ha mai approfondito la questione né da un punto di vista storico-politico né da un punto di vista ideologico, cioè a chi infatti occupa maggiormente le file del movimento.

Sul sito internet di riferimento si offre il purtroppo famoso e presumibilmente falso “testamento di Mussolini”, di origine sconosciuta, preferendolo ai ben più completi e validati testi intitolati “Mussolini si confessa alle stelle” e “Ultima intervista a Benito Mussolini”.

E’ TOTALMENTE assente qualsiasi riferimento ai fondamenti ideologici quali gli Statuti del PNF e del PFR, i discorsi del Duce e a qualsivoglia documento di rilevanza ideologica, se non un fugace riferimento alla Dottrina Ufficiale del Fascismo e il Secondo Libro del Fascista (badate bene, non il primo), redatto nell’ apice della campagna razziale e perciò fortemente condizionato dalle esigenze del momento.

“Non cercate altrove, guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno”

Niccolò Giani, fondatore della Scuola di Mistica Fascista e Martire in guerra
.

Le uniche caratteristiche presenti comuni al Fascismo sono la volontà di realizzare una democrazia corporativa, l’ indipendenza economica e di riformare il sistema del lavoro. Caratteristiche peraltro sbandierate anche da partiti come FN e associazioni come Casa Pound.

Tutta la documentazione storiografica e ideologica è raccolta in suffragio ad una presunta comunità ideale con il nazional-socialismo, talmente superficiale da poter essere individuata anche nel marxismo-leninismo, che anzichè fondarsi sul concetto di razza si fonda sul concetto di classe.

“Che in Italia si faccia del razzismo e dell’ antisemitismo è cosa tanto importante nella sua apparenza politica quanto priva di peso nella sua sostanza reale. La purità della razza in questo popolo sul quale sono passate tante invasioni e che ha assorbito tante genti dai quattro punti cardinali, e il pericolo semita in una Nazione come la nostra dove perfino l’ alta finanza, e perfino se manovrata dagli ebrei, non può non diventare qualcosa di cattolico, sono evidentemente fandonie da lasciar scrivere a certi zelatori. Se le circostanze mi avessero portato a un Asse Roma-Mosca anziché a un Asse Roma-Berlino, avrei forse ammannito ai lavoratori italiani, intenti alla loro fatica con tanta alacrità e però con un distacco che i razzisti potrebbero chiamare mediterraneo, l’ equivalente fandonia dell’ etica stakanovista”

Benito Mussolini

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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