Forza Nuova nemica reazionaria del Fascismo mussoliniano

Articolo che spiega come Forza Nuova,insieme alle altre formazioni politiche di estrema destra,siano ben lungi dall’essere veramente fasciste.

Critica fascista all’estrema destra.

Questo è il primo di una serie di articoli in cui noi fascisti rivoluzionari ci ripromettiamo di analizzare i vari partiti, gruppi, movimenti e associazioni dell’estrema destra che vengono arbitrariamente accostati al fascismo. Intendiamo, con questi articoli, denunciare la vergognosa equiparazione al fascismo di gruppi politici notoriamente xenofobi, violenti, razzisti, omofobi, clericali, bigotti, in poche parole: reazionari! Una equiparazione che fa comodo all’antifascismo di Stato che si serve di tali gruppi per stereotipare un’immagine falsa e distorta del fascismo. Forza Nuova è uno di quei gruppi che infangano con la loro condotta il nome e gli ideali del fascismo, per tale motivo è da noi considerato alla stessa stregua di un partito antifascista.

Che cos’è Forza Nuova? Quando e perchè nasce? A quali ideali si ispira? E’ possibile considerarlo affine o, peggio, erede del fascismo?

A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta in questo articolo.

Quando nasce Forza Nuova?


Il simbolo del partito nazionaldemocratico
tedesco
(Nationaldemokratische Partei Deutschlands)

In realtà Forza Nuova non è proprio una forza “nuova”. Essa è una riproposizione e prosecuzione di Terza Posizione, un partito fondato da Roberto Fiore, Gabriele Adinolfi e Peppe Dimitri nel 1976 e nei fatti disciolto nel 1980 dopo l’emissione di circa quaranta mandati di cattura per associazione sovversiva e banda armata nei confronti dei suoi dirigenti. Fiore riparò in Inghilterra grazie all’aiuto dei servizi segreti, in particolare l’MI6 britannico, ove aspettò che la condanna cadesse in prescrizione. Difatti in un documento ufficiale, ossia la Relazione pubblicata nel dicembre 1991 dalla Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo sul razzismo e la xenofobia, Roberto Fiore è stato indicato quale agente dell’MI6, una branca dell’Intelligence Service britannico, fin dai primi anni ottanta, infiltrato nel movimento della destra radicale nazionalista inglese, in relazione al ”National Front” di Nick Griffin. Al suo rientro in patria, dopo oltre dieci anni di latitanza in Gran Bretagna, Fiore all’aereoporto di Fiumicino avrebbe trovato ad accoglierlo esponenti di Alleanza Nazionale (Francesco Storace, ora fuoriuscito dal partito, Enzo Fragalà, Alberto Simeone), di Forza Italia (Ernesto Caccavale), nonché il noto avvocato Carlo Taormina, difensore della cricca berlusconiana, e Paolo Giachini, difensore del nazista Erich Priebke. Nel 1997 vide la luce Forza Nuova, il cui simbolo è stato mutuato dal partito nazionaldemocratico tedesco, un un partito tedesco neonazista di estrema destra nato il 28 novembre 1964, epigono del Partito dell’Impero Tedesco.

Quali sono i suoi riferimenti ideologici?


 
In questa intervista i leader di FN
affermano chiaramente di non essere
fascisti, ma cattolici.

Al pari di tutti i gruppi della destra radicale, FN non ha un’ideologia articolata e coerente, ma si basa sul primato assoluto dell’azione e della militanza di piazza a cui ogni “concezione ideologica” va adattata e subordinata. In una intervista di Roberto Fiore a Matrix nel novembre 2008 e consultabile qui, il leader di FN affermò che il suo partito non si rifà al fascismo in toto, ma ne estrae i punti più significativi. Sia col fascismo, che col falangismo, col nazismo ecc. per “riadattarli”, trasformarli e prenderli come punti di riferimento per l’attualità. Questa manipolazione ideologica dimostra la malafede di Forza Nuova e del suo fondatore. Forza Nuova s’ispira apertamente all’ultra cattolica e antisemita Guardia di Ferro, formazione di estrema destra rumena degli anni ‘30 guidata da Corneliu Zelea Codreanu; da qui anche la scelta simbolica della data della sua fondazione: il 29 settembre ossia il giorno in cui la cristianità celebra San Michele Arcangelo, patrono della stessa Guardia di Ferro che assunse anche il nome di Legione dell’Arcangelo Michele. Il riferimento alla Guardia di Ferro non è solo culturale, ma anche organizzativo, in quanto l’idea stessa di strutturazione in piccoli nuclei di tre, quattro elementi è direttamente mutuata da tale esperienza, così come la loro definizione Cuib (da “nido” in rumeno, peraltro già adottata da Terza Posizione). Ma è l’insieme dell’organizzazione a connotarsi sempre più per un accentuato integralismo cattolico (connotazione che nell’ideologia fascista è del tutto assente). I gruppi dirigenti di Forza Nuova sono anche giunti a riunirsi scimmiottando antiche forme della tradizione monastica, al pari dei monaci-guerrieri della Guardia di ferro. Ma Forza Nuova, nelle proprie manifestazioni, non esita nemmeno ad esibire emblemi del passato regime hitleriano. Sui giubbotti dei suoi aderenti, oltre alle croci celtiche, più volte sono stati fotografati i simboli ed i motti delle SS, come sui suoi striscioni compare il cosiddetto “dente” o “gancio del lupo”, che dir si voglia, già emblema di alcune divisioni delle Waffen-SS. Il bollettino di Forza Nuova, “Vento di Rivolta”, prese le distanze dal fascismo come potete leggere qui.

La violenza come sport

Sul piano politico FN è famosa per la sua xenofobia, la sua spinta violenta e a tratti criminale, le campagne contro l’omosessualità etc.

Molti membri di FN sono naziskin, ultras da stadio, teppa di strada che usa la violenza come sport per sfogare le proprie frustrazioni represse. Diversi, infatti, sono gli esponenti rinviati a giudizio o condannati per i più svariati episodi di violenza o collegamento con la criminalità comune: a Torino (dove nel 2000 sono stati colti in flagrante due attivisti di Forza Nuova in procinto di dar fuoco ad uno stabile abitato), a Gallarate (dove il 1° aprile 2000 una decina di naziskin e militanti di FN cercarono lo scontro con un presidio di sindacalisti) a Padova (città nella quale altri militanti e dirigenti sono stati tratti in arresto per rapina), a Roma (dove sono stati indagati “simpatizzanti” di Forza Nuova per gli attentati del 1999 ad un museo in Via Tasso e al cinema Nuovo Olimpia). Il 21 maggio 1998 la polizia di Roma diede l’avvio all’operazione “Thor” che portò a diversi arresti, denunce e perquisizioni contro un’organizzazione neonazista a carattere internazionale denominata “Hammerskinheads”, la cui ”attività di direzione”, come scrissero i giudici,“ di indirizzo e finanziamento ” era svolta da Duilio Canù e soprattutto da Roberto Fiore “quest’ultimo punto di riferimento per quanto riguarda l’impostazione ideologica e l’organizzazione del gruppo”.

Nelle audizioni davanti alla Commissioni Stragi, rese solo di un paio di anni fa dal Prefetto Ansoino Andreassi, all’epoca a capo dell’UCIGOS, si parlò apertamente di potenzialità eversive di Forza Nuova e dell’esistenza al suo interno di un livello “occulto”.

Forza Nuova al servizio della Repubblica antifascista

La retorica violenta e di piazza non ha impedito a Forza Nuova di stringere accordi elettorali con i partiti di centro-destra e col loro leader Silvio Berlusconi. Anzi, proprio tali ripetuti accordi elettorali avvenuti sia a livello locale che nazionale hanno favorito all’interno dell’area d’estrema destra un senso generale di forza e di impunità (non è un caso che il 29 gennaio 2003 in Parlamento, Alfredo Mantovano, si oppose a nome del governo Berlusconi allo scioglimento di FN). Tra il 2003 ed il 2006 Forza Nuova ha collaborato con Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini presentandosi alle elezioni politiche del 2006 con la CDL di Berlusconi. Partiti come Forza Nuova servono al sistema antifascista per perpetuare la retorica antifascista e abbattere le potenzialità rivoluzionarie del fascismo, associandolo a queste teste pelate.

Il Fascismo rivoluzionario contro i forzanovisti reazionari e borghesi

A questo punto sono chiare e palesi le differenza abissali che esistono tra l’Ideologia Fascista e l’Ideologia forzanovista, che è un miscuglio di idee reazionarie, tradizionaliste e cattoliche. I nuclei di base di Forza Nuova, al pari di quelli della Legione di San Michele Arcangelo, vengono chiamati “cuib”. “L’appartenenza al CUIB – si legge nel codice militante – deve diffidare dall’attuale magma islamico il quale figlio caotico del cancro sionista offende la dignità, lo spirito e la storia europea. La fede ci unisce e nel tradizionalismo cattolico troviamo i cardini della nazione europea: Dio, Patria e Famiglia”. In queste poche parole si sintetizza la natura profondamente reazionaria e tradizionalista di Forza Nuova, che trae i suoi punti di riferimento principali in Codreanu e in Julius Evola. Ma né Evola né Codreanu furono fascisti, il primo per sua stessa ammissione il secondo per esplicita ammissione di Mussolini. Allo stesso modo il Fascismo non è si mai, e sottolineiamo MAI, definito come un partito o una ideologica cattolica tradizionalista. La posizione fascista è quella di rispetto verso tutte le religioni, di difesa e protezione verso la religione dominante di un determinato popolo. Per questo motivo al Concordato del 1929 seguì la politica filo-islamica del fascismo nelle colonie, in Libia dove Mussolini venne acclamato quale “protettore dell’islam”. Dopo l’annessione all’Italia dell’Albania, con il conseguente aumento di cittadini dell’Impero di fede musulmana, Mussolini pensò addirittura alla costruzione di una moschea a Roma. Ecco come Galeazzo Ciano, nel suo diario in data 11 aprile 1939, ricorda l’episodio:

“Comunico a Pignatti la decisione del Duce di erigere una moschea a Roma, in considerazione del fatto che ormai ben 6 milioni di sudditi italiani sono musulmani. Pignatti mi riferisce, dopo aver parlato con Maglione, che in Vaticano sono costernati di questa idea, che è contraria all’articolo 1 del Concordato. Ma il Duce è deciso ed è molto spinto anche dal Re, che è sempre all’avanguardia allorché si tratta di fare una politica anticlericale” 


E dunque Mussolini, piaccia o meno ai tradizionalisti cattolici di tutte le logge, voleva una moschea nel cuore della cristianità. Allo stesso modo la posizione Fascista diverge dalle altre battaglie xenofobe e reazionarie di Forza Nuova basate sull’identità nazionalistica e sciovinista di “sangue e suolo”. Per il fascismo anche un negro può divenire cittadino italiano a tutti gli effetti se sottoposto al progetto pedagogico educativo svolto dallo Stato Fascista. Infatti gli Ascari che combattevano in Africa Orientale al fianco del Regio Esercito erano considerati italiani a tutti gli effetti. Allo stesso modo la lotta contro l’immigrazione, la violenza gratuita, il razzismo, il tradizionalismo sono cose che non ci appartengono. Noi fascisti abbiamo una ideologia organica e coerente elaborata da Benito Mussolini e Giovanni Gentile, non abbiamo un miscuglio eterogeneo di posizioni prese in prestito dalle più svariate correnti della reazione europea. Il fine ultimo della nostra azione è lo Stato Etico Corporativo, di cui Forza Nuova e gli altri gruppi della destra radicale ne costituiscono l’esatta antitesi.

Annunci

Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
Questa voce è stata pubblicata in Cultura, Fascismi, MSI, Politica, RSI, Socialismo, Storia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...