Ammorbati dal “ducismo”

Tra i mille ostacoli, tra le mille cieche opposizioni al risorgere dell’ Idea, tra i mille sabotaggi più o meno palesi e tra le mille incomprensioni, funzionali a certa politica, non si può trascurare il “ducismo”, facilmente distinguibile in due tipi: attivo e passivo.

Nella maggior parte di quei tanti che a torto si proclamano Fascisti, è presente un soffocante “ducismo” passivo, che consiste in un ossessivo “culto della personalità” di Mussolini senza il benché minimo approfondimento circa il suo pensiero, che sfocia spesso in ridicole esternazioni di “fede” persino contrastante, nella forma e nel contenuto, con tutto ciò che è il Fascismo.

Questa fenomenologia ha una precisa funzione nel meccanismo antifascista, ossia screditare e relegare definitivamente l’ Idea al passato chiudendola in una parentesi storica terminata, mettere nell’ ombra tutte le altre grandissime personalità del Regime, dall’ ideologo Gentile al Mistico Giani e ridurre il tutto ad una “dittatura personale”.

Si possono individuare altre due categorie all’ interno di questo “ducismo passivo”, una di chi dice che senza Mussolini non si può fare nulla e in virtù di ciò il Fascismo andrebbe cambiato radicalmente, un’ altra di chi aspetta il “messia”, il “nuovo duce” che scenda tra le genti per condurle alla rivoluzione.

Il Fascismo non ha bisogno di un “duce”, il quale sarebbe una storpiatura, una caricatura, dell’ unico Duce che la storia del Fascismo abbia avuto bisogno di avere, ma ha bisogno di Fascisti.
Che siano determinati, intransigenti, preparati e pronti sotto ogni punto di vista.
Innanzitutto quindi, occorre agire su se stessi e non delegare a “qualcuno che arriverà”.

C’è poi il minoritario ma per certi versi peggiore “ducismo attivo”.

E’ composto da quei tristi personaggi che si sentono la reincarnazione di Mussolini, eredi spirituali e politici del Duce sulla base di tanta megalomania ed incomprensibilmente esagerata autostima.

Di questi se ne trova in ogni angolo e ognuno fonda il proprio movimento pseudo-fascista eleggendosi a volte presidente, a volte “segretario nazionale”, pur essendo unico membro.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, i vari “ducetti” della cd. area di destra-sociale/radicale/alternativa/estrema, che grazie al continuo supporto della “repubblica italiana” riescono ad ottenere un proprio seguito di altrettanti finti fascisti.

Compito di un Fascista è guardare avanti e fare per il domani, dobbiamo ogni giorno essere felici perchè il Duce è stato e non avviliti perchè non è più.

tratto da  http://primatofascista.blogspot.com/

 

Advertisements

Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
Questa voce è stata pubblicata in Cultura, Fascismi, MSI, Politica, RSI, Socialismo. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Ammorbati dal “ducismo”

  1. Pingback: Cosa dovrebbero fare i fascisti italiani | basileus88

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...