3 Luglio 1849, la Costituzione Romana

3 Luglio 1849, la Costituzione Romana

Tratto da La Voce Repubblicana del 5 Luglio 2011

Nella notte del 2 luglio 1849 le truppe francesi sgomberarono le barricate di porta San Pancrazio. L’Assemblea costituente romana aveva già votato per far cessare il tentativo di una difesa impossibile. Il primo luglio Mazzini e i triumviri erano stati piegati; venne eletto un nuovo triumvirato. Il 2 luglio Garibaldi, con 4000 uomini, aveva lasciato Roma. A Porta Portese tutto il 68mo reggimento di linea e i cacciatori a cavallo precedettero l’entrata di Oudinot in città con trombe e tamburi. Trastevere era già occupata dai cacciatori a piedi e da reparti del genio, mentre in Campidoglio l’Assemblea promulgava la Costituzione. La discussione era iniziata il 16 giugno.

Si erano sostanzialmente confrontate due idee fra loro, una che voleva la Costituzione come un sistema che funzionasse come deve funzionare uno Stato, l’altra che la Repubblica fosse tutt’uno con la Costituzione. Mazzini, sempre più consapevole della prossima disfatta militare, si convinse che occorreva comunque far sopravvivere la Repubblica a se stessa, lasciare un monito nella storia da compiersi, indipendentemente dalla situazione reale. Difficile paragonare il dibattito sulla Costituzione della Repubblica romana con quelli che poi vi sarebbero stati nel ‘900. Non c’era il problema dell’efficienza o quello della stabilità come questioni fondamentali.

Fondamentale era una soltanto, quella che si legge nella prima riga del testo: “La sovranità è per diritto eterno nel popolo”. I francesi oramai avevano occupato Roma pezzo dopo pezzo. E il popolo di Roma disarmato, tra via dei Condotti ed il Corso, elargì loro bordate di fischi: “Abbasso il papa!”, si urlava. Al Caffè delle Belle Arti di via delle Convertite sventolava ancora un grande tricolore italiano. Il generale Levaillant dovette farlo rimuovere a colpi di sciabola.

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Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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