Per una nuova ed effettiva sovranità NAZIONALE !

ALZARE IL TIRO.

Il Fronte comune degli antagonisti – a nostro parere – deve fare una riflessione interna sulla valutazione dell’attuale stato delle cose partendo dal presupposto che sia una inutile perdita di tempo e una dispersione di energie intellettuali, lasciarsi coinvolgere, anche solo emotivamente, nel teatrino della politica interna che è poi una non politica.

Le aspre polemiche dialettiche (di facciata, diciamo noi !) tra il cosiddetto centro destra e l’altrettanto cosiddetto centro sinistra sono etero dirette e costituiscono il diversivo programmato per evitare che il popolo scopra la grande menzogna nella quale viene costretto a vivere ed operare.

La crisi economico-finanziaria che sta sconvolgendo – in peius – la vita degli “stati-nazione”, non è un evento naturale imprevedibile; rappresenta la strada recessiva scelta dalla trimurti USA-NATO-ISRAELE per costruire il consenso dell’opinione pubblica mondiale in preparazione – dopo le infinite guerre regionali – alla terza guerra mondiale, una guerra per impossessarsi delle riserve energetiche planetarie e schiavizzare definitivamente l’umanità intera.

E’ ormai chiaro il disegno: la trimurti porta i popoli al disagio e alla miseria e poi li convince che, per tornare al benessere ed alla pace, è necessario combattere il terrorismo e gli stati canaglia che – guarda caso – sono sempre quelli più appetibili dal punto di vista delle loro risorse naturali.

Così nasce la filosofia delle cosiddette “guerre umanitarie”.

Pertanto qualsiasi progetto operativo da parte delle forze antagoniste deve partire – sia a livello tattico che strategico – da una chiara visione geopolitica.

Ciò per noi comporta disinteressarci dell’aspetto revanchista del neofascismo pur volendo mantenere salvaguardate le radici profonde invece del fascismo storicizzato nel suo complesso, che riteniamo un patrimonio disponibile per tutti quale reale formula alternativa, e senza per questo porre veti ad altre esperienze così come non li accetteremmo noi; sarà dopo la liberazione dai “liberatori” che eventualmente le differenze di fondo potranno – se necessario – essere rimarcate secondo il destino che le sono proprie.

Altro elemento da tenere in debita considerazione nell’azione politica, deve essere la consapevolezza che il livello di sedazione del popolo italiano ha ormai raggiunto la fase del cosiddetto “coma indotto” riscontrabile nella mancata reattività di fronte ad ogni sopruso e ad ogni umiliazione.

Che poi anche il cosiddetto “popolo della protesta” fosse a libro paga dei soliti noti – come abbiamo sempre sostenuto – è dimostrato dall’atteggiamento passivo tenuto in occasione del proditorio attacco alla Libia. Dove sono finite le schiere dei contestatori, dei girotondini con le loro bandiere arcobaleno e con le loro rumorose dimostrazioni di piazza ? Dov’è finito il mondo multicolore dei pacifisti di professione ? La grande menzogna domina incontrastata la scena mondiale e il suo disegno globalizzatore ha già conseguito il risultato della globalizzazione della miseria e della schiavitù.

La nostra petizione sulla denuclearizzazione del territorio occupato dalle basi NATO e USA, predisposta sulla scia del risultato del relativo referendum sull’uso “civile” del nucleare, ed offerta ad una collaborazione a 360 gradi, altro non rappresenta che uno strumento operativo tattico e strategico per cercare di rendere edotti e consapevoli gli italiani del pericolo esistente dalla presenza di armi di distruzione di massa nelle loro città ed in mezzo alle loro case.

Ed è una proposta “deideologizzata” come in più occasioni ci è stato raccomandato e come pensiamo ci debba essere unanimemente riconosciuto.

Anche il partito comunista nelle sue varie articolazioni, anche l’associazione partigiani, possono prendere il testo della petizione, portarla in piazza e raccogliere le firme con le loro bandiere, ammesso che lo vogliano e ammesso che abbiano il coraggio di disturbare le manovre di quelli che sono stati i loro padrini e i loro finanziatori nel periodo bellico 1943/45.

Nel merito non vogliamo rivendicare alcuna paternità se non quella di aver preso l’iniziativa costituzionalmente prevista come strumento di partecipazione attiva da parte del popolo che dovrebbe essere sovrano e che non dovrebbe perdere occasione per rivendicare questa sovranità; ed è anche per ciò che altre iniziative seguiranno nel medesimo solco.

L’attuale esasperata – fino al ridicolo – manovra economica, il rapporto debito-PIL, la lotta all’evasione e all’elusione fiscale (a proposito, la Banca d’Italia privata, con un artificio di bilancio, elude le imposte !) sono fatti importanti che incidono sull’esistenza dei cittadini, ma noi antagonisti dobbiamo per primi essere consapevoli che questi fenomeni congiunturali rappresentano solo il sintomo di quel male profondo che trova origine nel disegno criminale della “Trimurti”, che riesce pure a crearsi il consenso attraverso la grande menzogna per cui la guerra rappresenta l’impegno umanitario ineludibile per garantire la pace e il benessere.

Alzare il tiro è quindi l’invito a non perdere di vista il vero “nemico” e a collaborare, senza pregiudiziale alcuna, con tutti coloro che – anche a livello internazionale – sono impegnati a smascherare la crociata perversa e criminale di USA-NATO-ISRAELE, come ampiamente dimostrato e documentato anche sul quotidiano “Rinascita” del 3/4 settembre u.s.

 Stelvio Dal Piaz – Maurizio Canosci

Concluderei il tutto con una frase dell’anarco-fascista per eccellenza,Berto Ricci: ” Contro Roma città dell’anima sta Chicago capitale del maiale. La lotta è dunque tra noi e loro: tra loro che sono bestie progredite e noi che siamo civilissimi uomini primitivi.
Ecco perché l’America c’invade e ci avvelena con la sua civiltà senza sale. Sulla via del primato c’è John Bull e Uncle Sam. E Cesare dovrà levarseli di tra i piedi “.

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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