Fenomeno IdV – Italia dei Valori -Di Pietro

Italia dei Valori

Italia dei Valori
IdV – primo simbolo fondativo – 1998

IdV – Di Pietro : UN FENOMENO SEMPRE IN CRESCITA

C’è chi li definisce i “leghisti di sinistra” o chi ha paragonato Di Pietro a Berlusconi in persona ; li accusano di essere populisti e giustizialisti,di avere un partito personalistico a gestione familiare ,di rappresentare per i comunisti quello che Berlusconi rappresentò per il Pentapartito (dopo la sua discesa in campo) ! Mentre,nel frattempo,il fatto di raccogliere i voti dalla sinistra radicale ed ex-PCI gli fà assumere un peso elettorale determinante all’interno del centro-sinistra ,facendoli crescere sempre più ,consolidandosi nel territorio;il tutto fa pensare ad un parallelismo con il fenomeno Lega Nord, che domina incrontrastato ,facente da ago della bilancia all’interno del centro-destra . Fatto stà ,che l’IdV è un partito sempre in crescita, inizialmente nata nel 98′ come una semplice lista Di Pietro ,poi dopo le Politiche 2008 ,grazie all’alleanza veltroniana col PD ,l’IdV è cresciuta sempre più ,passando da un 4 % alle Politiche ad un 8% alle Europee 2009,insomma,”la rondine” ha spiccato il volo, divenendo ,così , l’unico voto utile a Sinistra e l’unica opposizione credibile rispetto ad un PD sempre più inerme,centrista e moderato.

In seguito si tratterà di capire il ” fenomeno” IdV ;sempre più partito e sempre meno lista Di Pietro ; un fenomeno che dinanzi all’immobilismo del PD,rischia non solo di rubare i voti a quest’ultimo ,ma di prendere in mano la leadership del centro-sinistra ,e con esso, l’intero progetto politico di un grande partito “ulivo” , che riunisca in sè le più grandi forze politiche progressiste del nostro paese !

Ora analizzeremo alcuni articoli e riflessioni inerenti a questa anomalia democratica,che vede un intero quadro politico mutare,portando quelli che un tempo erano gli elettori di estrema sinistra a votare un partito liberale e consevatore della destra europea (ALDE) .

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La forza politica, battezzata da un notaio, rinuncia per ora al simbolo. Il senatore: io presidente? No, faro’ il responsabile legale

Di Pietro, nasce l’ ” Italia dei Valori

L’ ex pm: nessuno trasparente come noi. Ma Pecoraro Scanio e Flores d’ Arcais vanno via

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI SANSEPOLCRO (Arezzo) – Entra finalmente nella sala del Borgo Palace Hotel, dove da tre ore lo attendono giornalisti esausti ed infreddoliti per l’improvvisa tramontana scesa giu’ dall’Appennino. Annuncia: “Il movimento e’ nato: si chiamera’ l’Italia dei Valori”. Ma come mai, senatore Di Pietro, un parto cosi’ lungo? “Perche’ la nostra parola d’ordine e’ “trasparenza totale”. Noi facciamo le cose in modo serio, nominativo”. Gia’, perche’ il ritardo era dovuto al fatto che i 250 dipietristi doc di Sansepolcro avevano dovuto mettersi in fila, in ordine alfabetico, mostrare i loro documenti e farli registrare da un notaio. Tempo dell’operazione: circa quattro ore. Solo una volta compiuta questa formalita’ Tonino se l’e’ sentita di presentare alla stampa il nuovo movimento, accompagnato dalla neoeletta portavoce Alessandra Paradisi e da una nutrita squadra di fedelissimi, da Willer Bordon a Federica Rossi Gasparrini, fino ai deputati della Rete (Scozzari, Piscitello e Danieli). Alla fine del convegno di Sansepolcro tutti gia’ lo chiamano presidente. Ma nessuno fa i conti con il nuovo stile dipietrista: “Lasciamo perdere i presidenti. L’esatta definizione e’ la seguente: rappresentante legale del nuovo movimento”. Stile che spiazza tutti. L’ex pm ne va fiero: “Prima di noi nessun movimento in Italia era nato cosi’, con un atto pubblico, sottoscritto davanti ad un notaio”. Ma la “trasparenza totale e nominativa” non e’ riuscita a convincere un’anima dipietrista, quella che puntava su immediate battaglie in tema di giustizia. Il deputato verde Alfonso Pecoraro Scanio se ne va via senza firmare e la stessa cosa fanno il direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais e la parlamentare pidiessina Maria Luisa Calimani. I primi due hanno tentato in tutti i modi di convincere il simbolo di Mani pulite ad impegnarsi subito in iniziative contro la prescrizione dei reati di Tangentopoli, ma lui ha insistito sul referendum per l’abolizione della proporzionale dalla legge elettorale: “Non possiamo mica fare mille battaglie insieme: prima raccogliamo le 500 mila firme, poi passeremo al resto”. Vale a dire agli altri punti della “Carta dei Valori”, che comprende pesanti attacchi contro quelle riforme della Bicamerale che non garantirebbero l’indipendenza della magistratura. Tonino spiega anche che, comunque vadano le cose, non digerira’ mai la crostata di casa Letta. Cioe’ il patto sulla legge elettorale che conserva ancora una consistente quota proporzionale. Ma l’Italia dei Valori, al contrario di ogni aspettativa, parte orfana di simboli. Niente spighe e niente rondini: “I simboli servono solo per le elezioni”. Si presentera’ dunque, prima o poi alla prova delle urne un partito di Di Pietro?: “E’ un problema che si porra’ quando verra’ il momento”. Per ora esiste solo quella che Segni, invitato il giorno prima a parlare, chiama la “madre di tutte le battaglie”, cioe’ il referendum contro la proporzionale. Qualcuno gli fa notare che Pannella non ci sta. E lui risponde: “Marco e’ una risorsa, resta un amico”. Poi spiega i nuovi incarichi dell’Italia dei Valori. Al leader della Federcasalinghe Federica Gasparrini e al deputato Elio Veltri e’ affidato il “monitoraggio territoriale”. Mentre Willer Bordon fara’ da “garante” per il referendum: “Sara’ una prova rivoluzionaria, siamo noi l’unico vero partito dell’Ulivo”, commenta soddisfatto il sottosegretario ai Beni Culturali approdato nelle file dipietriste dopo lungo girovagare politico e parlamentare. C’e’ spazio anche per un pensiero alle sofferenze del Sud: “La battaglia per l’occupazione e’ nel nostro programma”. Ci crede un gruppetto di disoccupati capitanati da Vincenzo Guidotti. Da Napoli hanno raggiunto Sansepolcro per portare la loro solidarieta’ e prefigurare un'”apoteosi di trionfo” il giorno che Tonino dovesse scendere fino a Napoli per propagare il credo del nuovo movimento. Il “rappresentante legale” dell’Italia dei Valori promette il suo interesse. Ma ora, ripete Elio Veltri, “concentriamoci sul referendum: tutti pancia a terra a raccogliere le firme”.

Zuccolini Roberto
Pagina 6
(22 marzo 1998) – Corriere della Sera

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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