BERTINOTTI: NEGLI ULTIMI 25 ANNI PROGRESSIVA UCCISIONE della DEMOCRAZIA

11:40 30 AGO 2011

(AGI) – Perugia, 30 ago. – Negli ultimi venticinque anni si e’ assistito ad una progressiva “uccisione” della democrazia e ad uno “strangolamento” della politica da parte della finanza, e tutto un sistema di garanzie per i cittadini e i lavoratori e’ stato “demolito pezzo per pezzo“. Lo ha detto Fausto Bertinotti, presidente della Fondazione della Camera dei Deputati, partecipando alla Rocca Baglionesca di Bastia Umbra a un dibattito con l’assessore alla cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco, nel quadro del programma di ‘Oikos Festival 2011′, in corso di svolgimento fino al 4 settembre ad Assisi e Bastia Umbra. “Stiamo assistendo – ha detto Bertinotti – alla morte della democrazia. La politica sta morendo nei palazzi e deve uscirne per rinascere a nuova vita. La democrazia muore, perche’ muore il discorso dell’uguaglianza. Tutti i poteri, a qualsiasi livello, sono stati trasferiti ai governi, agli esecutivi, svuotando di senso e dignita’ parlamenti ed assemblee elettive e trasformandoli in una sorta di enti inutili, su cui convogliare l’ira della gente. Ma anche le oligarchie al potere, nel nome di una generalizzata politica ‘neo-autoritaria’, sono state a loro volta subordinate ad una potenza superiore, il mercato e la speculazione finanziaria.
L’obbligo del pareggio di bilancio, generatore di politiche recessive, e’ diventato il dogma, su cui impostare una politica puramente ‘ragionieristica’, in cui a pagare tagli e recessione, oltre alla perdita di diritti frutto di lunghe lotte sociali, sono i sudditi, e non certo i padroni del vapore”. Di qui la necessita’, per Bertinotti, visto che l’attuale sistema politico “non ha alcuna forza” per uscire da questa situazione”, di una “rivoluzione dal basso“, che sostituisca qualsiasi improbabile “riforma dall’alto”. “Nella rottura consumatasi fra politica e societa’ civile – ha proseguito -, l’attenzione deve spostarsi sui movimenti che si oppongono allo stato presente, recuperare gli ‘elementi extramercantili’ che ancora esistono in questa societa’”.
“Occorre recuperare appieno il ruolo della politica – ha detto l’assessore Fabrizio Bracco – contro la sua degenerazione ‘ragionieristica’, che gia’ s’incarnava in movimenti come ‘L’Uomo Qualunque’. Bisogna ricostruire la societa’ civile e riformare profondamente la politica”.(AGI)

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Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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