Sintesi storica del M.S.I.

CRONOLOGIA DI UNA TRASFORMAZIONE ( 1946 / 1994 )

1946il 26 dicembre nasce a Roma il Movi­mento sociale italiano.

Ne sono fondatori Arturo Michelini, Pino Ro­mualdi, Giorgio Almirante, Giorgio Bacchi, Giovanni Tonelli, Cesco Giulio Paghino, Ma­rio Cassiano. Primo Segretario del Partito è Giorgio Almirante

 

1948 L’ Msi riesce a ottenere, alle prime elezioni legislative, sei deputati e un senatore, entrando, di diritto, in Parlamento.

 

1950 Almirante viene rimosso dalla Segre­teria del Partito e sostituito con il più moderato Augusto De Marsanich.

 

1952 Malgrado l’approvazione della Legge Scelba, che vieta la ricostituzione del Partito nazionale Fascista sotto ogni forma, l’ Msi, tacciato da molta parte dell’opinione pubblica italiana di neo-Fascismo, conquista nelle elezioni locali, assieme ai monarchici del Pnm, le amministrazioni di Napoli, Bari, Foggia, Lecce, Benevento e Sa­lerno; nasce “Il Secolo d’Italia”.

 

1953 Nelle manifestazioni missine di piazza orga­nizzate per chiedere il ritorno di Trieste all’I­talia vengono uccisi dalla polizia alleata sei militanti missini.

 

1956 Il moderato Michelini, ormai da due anni Segretario nazionale, si scontra dura­mente con Almirante al V° Congresso nazio­nale dell’ Msi a Milano, vincendo di stretta mi­sura; esce dal Partito la corrente Ordine Nuo­vo, guidata da Pino Rauti.

 

1960 L’ Msi appoggia esplicitamente il governo Tambroni. I gravi disordini scoppiati in varie città italiane impediscono, però, al Partito di celebrare a Genova il congresso nazionale che avrebbe dovuto sancire l’ “ inserimento” di esso , a pieno titolo, nel quadro istituzionale. Il governo è costretto alle dimissioni: la ghettizzazione del Movimento Sociale Italiano continua.

 

1968 Malgrado l’aperto dissenso di alcune frange giovanili, l’ Msi si schiera apertamente contro la contestazione studentesca, di chiara matrice di sinistra : un gruppo consistente di suoi attivisti e dirigenti missini dà l’assalto all’università di Roma.

 

1969 Scomparsa del Segretario Michelini: il suo po­sto è preso da Almirante, che lancia lo slogan della “Piazza di destra“, mentre guadagnano spazio , pericolosamente, gruppi extraparlamentari; Pino Rauti, intanto, rientra nel Partito.

 

1972 Dopo i successi nelle Amministrative del 1971, l’ Msi raccoglie un notevole successo nelle elezio­ni legislative con 2.894.789 voti alla Camera

(8,7 per cento), 56 deputati e 26 senatori: è un successo clamoroso, che scuote le certezze di molta parte della Democrazia Cristiana.

 

1974 La tensione innescata da alcuni san­guinosi attentati ( ltalicus, Piazza della Log­gia ) attribuiti all’estrema destra blocca l’asce­sa missina nei favori dell’opinione pubblica italiana, insofferente ormai della troppo chiacchierata D.C.

 

1976 Metà del gruppo parlamentare abban­dona l’ Msi a seguito delle polemiche interne, creando un gruppo nazional-conservatore: Democrazia nazionale, che non riesce però a inserirsi nell’area di governo e che scomparirà dopo le elezioni del 1979 ( 0,6 per cento ).

 

1979 Ultimo serio tentativo congressuale dei “Movimentisti” di Rauti per spezzare l’e­gemonia di Almirante.

Nasce il quindicinale Linea sulle cui pagine si esprimono anche gli animatori della Nuova destra, che usci­ranno in gran parte dal MSI nel corso del 1981.

 

1983 L’ MSI concentra le proprie energie in pubbliche celebrazioni del centenario della nascita di Benito Mussolini. Il Presidente del Consiglio Bettino Craxi ammette per la prima volta a consultazioni informali l’ MSI.

 

1987 Almirante, gravemente ammalato, abbandona, dopo diciotto anni, la Segreteria del Partito indicando quale proprio successore il giovane emergente Gianfranco Fini: di li a poco Fini diventerà il nuovo Segretario.

 

1990 Dopo una serie di sconfitte elettorali, Fini viene rimosso dalla Segreteria dai delegati del XVI° Congresso nazionale; al suo posto sale Rauti, ma il Partito subisce alle elezioni regionali urna cocente sconfitta ( solo il 3,9 per cento dei voti ).

 

1991 I continui insuccessi elettorali spingono Rauti a rassegnarele proprie dimissioni; gli subentra di nuovo Fini, che trae beneficio, nella propria linea politica, dalle esternazioni del Presidente della Repubblica Cossiga e, l’anno successivo, dall’e­splosione di Tangentopoli.

 

1994 Lo scioglimento del Parlamento italiano in se­guito agli scandali di Tangentopoli determina le nuove elezioni politiche. Unendo alla propria deno­minane la sigla Alleanza nazionale, l’ Msi conquista ben il 13,6 per cento dei voti ed entra nel primo governo Berlusconi.

Dalle sedi periferiche fino al Comitato Centrale del Partito risulta chiaro l’intendimento di una naturale trasformazione in atto nel paese: e di questa trasformazione se ne fa carico l’ MSI.

A ottobre, il Comitato centrale nel Movimento Sociale-An convoca il congresso, in vista della svolta verso Alleanza Nazionale,

fissata per il 25-27 gennaio 1995

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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