RES PVBLICA ,Popvlares e Nuovo Impero Romano: Programma Politico

Questa è una prima bozza di Programma Politico a cura del Movimento RES PVBLICA in cui si trattano i punti di maggiore interesse sociale ed economico. L’obiettivo di tale Programma è di chiarire le nostre posizioni e i nostri intenti. Il Programma non è definitivo ed è destinato a crescere ed arricchirsi.

Economia e Lavoro

L’economia deve essere di stampo Socialista, i beni di uso comune come acqua, elettricità, autostrade e servizi vari devono essere gestiti da aziende pubbliche e rimanere proprietà del Popolo.

La Socializzazione prevede il possesso delle industrie da parte dei lavoratori che decideranno in autonomia le proprie strategie economiche. Il mezzo di produzione non può essere una proprietà privata ma un bene di tutti, il lavoratore partecipa all’impresa per ricavare una fetta di questa torta che aspetta a tutti e non per servire gli interessi economici di un solo uomo o di una società dirigente.

I lavoratori devono essere uniti per categorie in Corporazioni organizzate con propri rappresentanti eletti democraticamente dagli stessi. Tutte le Corporazioni sono subordinate e controllate dallo Stato, e quindi dal Popolo, per il bene della Cosa Pubblica.

Con l’eliminazione dello scopo capitalistico e concorrenziale delle industrie borghesi, l’industria Repubblicana deve soddisfare il bisogno del lavoratore/cittadino e servire i più alti interessi della collettività mantenendo l’unità tra le forze produttive della Nazione.

Il lavoro è un diritto di ogni cittadino affinché ottenga un indipendenza e una stabilità economica in grado di elevarlo socialmente al pari di altri. Il lavoratore non deve essere schiavo del suo lavoro il quale dovrà essere solo il suo mezzo di sussistenza che gli dovrà lasciare lo spazio e il tempo per dedicarsi ad altre attività più umane come la cura di sé stesso, della sua istruzione, della sua famiglia e della sua comunità. Per questo i salari devono essere più alti e quindi i prezzi dei prodotti adeguati e le ore lavorative diminuire. In questo modo il cittadino non vivrà da schiavo e non sarà costretto a massacranti ore di lavoro per poter sopravvivere.

Famiglia, Casa e Istruzione primaria

La famiglia è ritenuta la cellula di cui è composto lo Stato e la Società, la base della Cosa Pubblica. Per questo motivo le famiglie devono essere tutelate sia politicamente che economicamente da parte dello Stato. La Repubblica stessa deve fare di tutto per sollecitare la creazione di nuovi nuclei familiari tramite il sostegno ai giovani e alle nuove coppie, venendo materialmente in soccorso alle madri contribuendo alla crescita e al mantenimento dei figli.

La famiglia è il luogo primario dove il bambino si formerà moralmente e culturalmente: una famiglia sana è il luogo dove ogni bambino deve crescere.

Una famiglia per crearsi e poter vivere in dignità ha bisogno di una casa. La casa al pari e più del lavoro è un diritto sacrosanto di ogni individuo. Nessun uomo, donna o bambino può vivere senza una fissa dimora, base di cultura e di identità. Nella casa l’individuo ritrova sé stesso e un ambiente stabile dove poter crescere ed educarsi, dove viene a fare parte di una comunità –quartiere e città- all’interno della quale svolgerà la sua vita sociale. Lo Stato deve garantire a ciascun cittadino una casa che gli verrà consegnata se non avrà i mezzi per acquistarne una in autonomia, e la casa pubblica sarà adeguata al numero e ai bisogni delle singole famiglia e dovrà essere bella, curata ed efficiente come qualsiasi altra casa.

L’istruzione come la casa e la famiglia è un diritto che aspetta a tutti, e mentre queste permettono al bambino di crescere in un ambiente sicuro e stabile la scuola pubblica deve occuparsi della formazione intellettuale e morale di ogni individuo. La scuola è il lavoro del bambino, e proprio come il lavoro non deve rendere schiavi i lavoratori così la scuola deve lasciare al ragazzo il tempo e lo spazio per dedicarsi ad attività ricreative.

L’istruzione appartiene allo Stato e ogni scuola è pubblica, quindi sarà lo Stato stesso a fornire agli alunni i mezzi adeguati senza addossare alle famiglie spese proibitive.

La Repubblica deve impegnarsi affinché ogni cittadino disponga di una casa e di un istruzione adeguata.

Cultura, Scuola e Università

La Repubblica deve difendere e diffondere con ogni mezzo la profonda e antica cultura del nostro Popolo. Un popolo che ha consapevolezza di sé, forte della sua identità, è un popolo libero e sovrano che con chiarezza rivendica il suo ruolo.

Fin dalla scuola primaria l’alunno deve crescere nella coscienza della storia e dei valori etici. La cultura deve insegnare ai cittadini i valori sociali e morali della nostra Tradizione, l’onestà e la giustizia verso il prossimo, il rispetto per le istituzioni e la famiglia, i propri diritti e doveri di cittadino.

La cultura è anche cultura del corpo, lo Stato deve organizzare incontri e raduni ginnici per trasmettere l’amore verso sé stessi che si esprime nell’esercizio fisico, nella salubrità e nel vigore di un corpo sano. Quindi sensibilizzazione verso un alimentazione corretta e una vita più salutare. In più questi raduni rafforzeranno tra i cittadini il concetto di collaborazione e vita sociale. Negli ambienti scolastici saranno gli stessi istituti a organizzare questi eventi.

Miglioramento della qualità degli insegnanti delle scuole Elementari e Medie, i quali oltre alla laurea nella loro materia, i corsi d’aggiornamento, e i corsi per insegnanti, devono aggiungere dei master universitari sulla psicologia dell’infanzia, oltre ad essere seriamente e criticamente controllati da personale specifico che ne verifichi l’equità nelle valutazioni, la qualità nella capacità di insegnamento.

Gli alunni diversamente abili dovranno essere educati in apposite classi in modo da non rallentare gli altri studenti e poter così dare agli stessi un istruzione adeguata alle loro capacità in un ambiente sicuro tra simili fuori dal quale potrebbero diventare vittime di bullismo e aumentare il loro disagio.

Anche gli studenti stranieri, per motivi analoghi, devono ricevere un adeguata istruzione in apposite classi dove potranno essere seguiti più correttamente in base al loro grado di inserimento senza rallentare i programmi degli altri studenti italiani.

E’ dovere dell’Università avere un corpo docenti altamente specializzato. Si necessita di un ritorno (in linea di massima) alle normative del periodo della Prima Repubblica, con un adattamento delle stesse ai parametri odierni (informaticizzazione, lingua inglese, inserimento nel mondo del lavoro).

Sul piano della Ricerca lo Stato deve rendersi disponibile e presente finanziando i giovani ricercatori in nuovi progetti individuando gli elementi migliori già dall’Università per potergli aprire le porte della grande Ricerca Tecnologica, Energetica e Farmaceutica Nazionale.

Giustizia e Sicurezza

Tutti i cittadini sono uguali di fronte la Giustizia, e questo non è un motto ormai scontato ma il fondamento che pone ogni libero cittadino allo stesso livello degli altri. La Giustizia deve contribuire al bene comune, tutelare la libertà di ogni singolo individuo e garantire l’armonia sociale. “Non esiste Giustizia senza equità, ed è uomo giusto colui che è pari tra i pari” sentenziava Cicerone.

I processi devono essere più brevi e riguardare indistintamente ogni cittadino, anche chi sta esercitando una carica politica.

Le pene devono essere più severe contro quei tipi di reati verso la persona e la giustizia che oggi una certa magistratura tende a valutare con troppa leggerezza. Punizioni più care da scontare secondo il reato e per il tempo necessario dovranno essere da monito e scoraggiare ogni futuro tentativo delinquenziale.

Gli istituti penitenziari, da aumentare di numero per debellare il problema del sovrappopolamento, dovranno essere strutture idonee e sicure dove il detenuto per il tempo della sua reclusione riceverà una ferrea educazione civile, verrà inoltre adoperato in lavori socialmente utili nei quali imparerà anche un mestiere per poterlo inserire nuovamente nella vita civile e lavorativa legale.

Lo Stato deve condurre una guerra senza quartiere alla criminalità organizzata in ogni sua forma e sfumatura, dalle piccole bande alle grandi mafie internazionali. Alla Mafia non le si può dare un solo istante di tregua, ogni singolo bene appartenente agli esponenti di queste organizzazioni dovrà essere confiscato e donato alla collettività. Così un palazzo sequestrato alla Mafia potrà divenire una scuola o un ambulatorio e gli appartamenti distribuiti ai cittadini. Le forze dell’ordine e i collaboratori di giustizia avranno dallo Stato il massimo appoggio sia per quanto riguarda la sicurezza sia per le questioni economiche.

Sanità

La sanità deve essere gratuita per ogni cittadino, la sua efficienza e la sua professionalità devono essere superiori a ogni clinica privata. Lo Stato deve occuparsi della salute dei cittadini ed essere accessibile a tutti. Lo staff ospedaliero deve essere scelto con cura per evitare l’inefficienza o peggio ancora gli atti criminosi di alcuni medici incoscienti assunti per nipotismo. Infermieri e medici devono essere monitorati da appositi uffici che valuteranno la validità di ognuno e denunceranno le mancanze e gli atti di negligenza.

Le strutture esistenti devono essere messe in sicurezza e all’avanguardia con i tempi per garantire ai pazienti un ambiente igienico e confortevole, inoltre è essenziale costruire nuove cliniche possibilmente in ogni zona per diminuire i tempi di soccorso ed evitare il sovrappopolamento degli ospedali.

Immigrazione

L’immigrazione deve essere controllata rigidamente da appositi uffici. Ogni immigrato che vuole soggiornare nel nostro paese deve essere sottoposto a controlli medici per assicurarsi sulla sua salute fisica e sulla sua stabilità mentale. Ci deve essere un censimento sempre aggiornato di ogni immigrato per stabilirne la precisa locazione evitando così fughe di massa e potendo venire in contro agli stessi immigrati fornendogli servizi nel rispetto della dignità umana. Inoltre il censimento serve a catalogare ogni individuo, la sua personalità e il suo lavoro per poterlo inserire nelle adeguate attività.

I centri di immigrazione devono educare i nuovi arrivati sulla cultura e le usanze del nostro paese, e verranno loro insegnate le basi della nostra lingua e della nostra giustizia in modo da mettere il primo tassello di una lenta e graduale integrazione.

Gli immigrati irregolari o coloro che si macchiano di crimini devono essere immediatamente espulsi dal suolo Nazionale, in caso di reato dopo aver scontato la pena. Il censimento permette anche di individuare facilmente gli stessi espulsi che cercheranno di rientrare clandestinamente in Italia.

Politica Nazionale e Politica Estera

Il cittadino deve riscoprirsi parte integrale dello Stato e prendere attivamente il suo ruolo nella società.

Il Popolo della Repubblica deve costituirsi in un organismo istituzionale autonomo, con diritto di veto e di parola sulle leggi decise dal Parlamento e dalle cariche superiori. I ministri del Popolo che rappresenteranno gli interessi della collettività potranno proporre a loro volta le leggi al Parlamento.

Il voto deve essere democratico e diretto: saranno i cittadini a nominare i ministri e non i partiti.

Diminuzione radicale del prezzo della politica e dello stipendio dei parlamentari. Gli Antichi definivano onori le cariche pubbliche, e così fare politica deve tornare ad essere un onore e non un lavoro.

In politica estera l’Italia deve assolutamente uscire dalla NATO per liberarsi del giogo atlantista. L’interesse della Cosa Pubblica è il bene più grande da seguire, per questo la sudditanza economica e politica verso nazioni straniere è una schiavitù che bisogna fermare.

Lo Stato deve tornare a battere moneta propria e a dedicarsi alla ricerca di energie alternative nel rispetto dell’ambiente e dei cittadini, per una totale autonomia economica ed energetica.

L’Italia deve tornare a volgere lo sguardo verso il Mediterraneo, di cui è il centro politico e geografico, quindi stringere relazioni con le nazioni che ivi si affacciano affinché si crei un enclave forte e solidale contro il gigante capitalista americano.

Ambiente

La Repubblica deve nutrire un profondo rispetto verso il suo ricco patrimonio naturalistico, un bene prezioso e vitale che appartiene a tutti. Un paese che cura l’ambiente è un paese sano.

Lo Stato deve tutelare il suo paesaggio quotidianamente minacciato dall’avanzare di un urbanistica incontrollata, dall’edilizia abusiva e da chiunque tenti di distruggere il nostro ecosistema. Le pene per questi atti criminosi dovranno essere molto care.

Ampliamento del corpo volontario e professionale in difesa del territorio. Diminuire l’inquinamento atmosferico con controlli più approfonditi su veicoli e industrie, indirizzare la ricerca verso nuove fonti di energia pulita.

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NUOVO IMPERO ROMANO

IL NOSTRO PROGRAMMA

PROGRAMMA NAZIONALE

VOGLIAMO METTERE IN CHIARO UNA COSA, NOI CI DISCOSTIAMO DA OGNI PARTITO DI STAMPO FASCISTA O CHE SI ISPIRA AD ESSO. I NOSTRI SIMBOLI E LE NOSTRE IDEE SI ISPIRANO A REALTA’ E FATTI DI 2500 ANNI FA E CHE SOLO NELL’ULTIMO SECOLO SONO STATE STRAVOLTE E DEVIATE.

– LAVORO –

  • Riduzione dell’orario lavorativo giornaliero per i lavoratori a tempo pieno da 8 a 6 ore, e nel complesso settimanale da 40 a 30 ore. I salari non dovranno subire riduzioni.
  • Eliminazione della legge Biagi sulle assunzioni, fonte e causa della piaga del precariato, e creazione nuova legge che dia la possibilità a tutti di avere un impiego stabile.
  • Emanazione nuova legge nazionale per la sicurezza sul lavoro, che tuteli lavoratori e industriali che la seguano, e punisca, invece, chiunque attenti alla vita degli altri sul posto di lavoro.

– ISTRUZIONE –

  • Nuova riforma della scuola che punti sui giovani come investimento sul futuro, mirando alla qualità dell’insegnamento per formare la base della nostra nuova nazione.
  • Digitalizzazione metodo di insegnamento e strumenti scolastici, per migliore apprendimento degli studenti e salvaguardia dell’ambiente diminuendo il più possibile l’utilizzo della carta.
  • Interconnessione tra mondo scolastico e relativi ambiti lavorativi, al fine di immettere i giovani subito nel mondo del lavoro, con un impiego nel campo per il quale hanno studiato.

– FAMIGLIA –

  • Per combattere l’innalzamento dell’età media nel nostro paese, diminuzione delle tasse per le famiglie, nella misura del 25%, per ogni figlio a carico, fino ad un numero massimo di 3 = -75%.
  • I residenti in costruzioni abusive saranno trasferiti in alloggi adatti alle loro esigenze e finanziati dallo stato con i beni sottratti ai costruttori.
  • Impiego delle persone pensionate, ma che ancora sentono di poter fare qualcosa, in ambiti socialmente utili.

– SANITA’ –

  • Costruzione centri ospedalieri di quartiere dove le persone possano essere seguite in tutto l’iter della cura, dal proprio medico di famiglia, e da specialisti operanti nella stessa struttura.
  • Ogni persona riceverà una cartella clinica elettronica, che registrerà tutta la cronistoria clinica e le informazioni sanitarie, che potranno essere visualizzate da ogni medico su tutto il territorio.
  • Eliminazione della dicitura “Azienda” ospedaliera: gli ospedali non sono aziende che devono produrre profitto. La sanità dev’essere un diritto fondamentale per tutti, a titolo gratuito.

– GIUSTIZIA –

  • Revisione del procedimento civile e penale per snellimento dei tempi processuali; relativo aumento organico con nuove assunzioni e digitalizzazione massiccia dei tribunali.
  • Eliminazione della vergognosa legge sull’indulto, creata come legge ad personam, e costruzione di nuovi centri detentivi con conseguente aumento del posti di lavoro.
  • Eliminazione del periodo di prescrizione. Ciò eviterà i continui rinvii delle udienze che hanno come fine ultimo il raggiungimento di tale periodo per arrivare ad una assoluzione.
  • Valutazione dell’introduzione del lavoro forzato e socialmente utile per quei detenuti che hanno commesso reati di alta gravità. Esso verrà regolamentato da apposite leggi.

– SICUREZZA E IMMIGRAZIONE –

  • Con il solo foglio di via, gli immigrati irregolari hanno l’obbligo di lasciare il paese, ma quasi tutti non lo fanno. Serve rimandarli nel loro paesi di origine con mezzi concreti.
  • Costruzione nuovi centri di immigrazione per le persone che richiedono asilo politico, nei quali si insegnerà a parlare e a scrivere nella nostra lingua, le principali leggi italiane e si cureranno eventuali malattie portate dai loro luoghi di provenienza prima che gli sia concesso l’ingresso nel nostro paese.
  • Raddoppio dell’organico delle forze di polizia giudiziaria e incremento mezzi a loro disposizione per proteggere e servire i cittadini italiani in modo migliore.

– ECONOMIA E FINANZA –

  • Razionalizzazione sistema economico nazionale grazie ad un sistema di controllo integrato tra camere di commercio, banche e aziende, per riuscire a ridurre drasticamente l’evasione fiscale.
  • Massiccia diminuzione debito pubblico verso i cittadini italiani e i paesi stranieri, finanziandolo con tagli a sprechi e privilegi delle alte sfere di potere e con il surplus del credito statale.
  • Impegno ad incrementare i PIL delle regioni del Sud a livelli simili a quelli delle regioni del Nord con costruzione reti di infrastrutture e servizi e con agevolazione a nuove aziende.

– AMBIENTE –

  • Libera circolazione di tutti i veicoli senza distinzione di euro per non gravare sui portafogli degli italiani obbligati a comprare automobile nuove. Nel contempo incentivi alle aziende che costruiscono motori sempre meno inquinanti, prediligendo propulsioni a energie rinnovabili.
  • Riqualificazione edifici esistenti con tecniche per il risparmio energetico e energie rinnovabili o costruzione di nuovi al posto degli stessi, ma senza ulteriore cementificazione di territorio verde.
  • Riduzione drastica numero di inceneritori per avere un minore impatto ambientale e una migliore qualità dell’aria che respiriamo grazie alla messa in funzione del progetto “rifiuti zero”.

– ISTITUZIONI –

  • Eliminazione della camera dei deputati e istituzione del senato come unico organo parlamentare in cui le regioni possano portare i propri problemi all’approvazione del governo e con esso promulgare le leggi necessarie per risolverli.
  • Eliminazione delle provincie, bollate come ente inutile a cavallo tra comuni e regioni, con conseguente accorpamento dei comuni sotto i 50000 abitanti.
  • Per favorire ricambio generazionale in politica, qualsiasi carica politica durerà solo per due legislature, senza possibilità di ripresentarsi in nessun modo. Chi non viene eletto potrà ricandidarsi una volta sola.
  • Ogni persona può avere una sola carica politica per volta. Lo stipendio degli amministratori sarà suddiviso in € 1000,00 nei comuni € 2000,00 nelle regioni e € 3000,00 in senato. I consiglieri non percepiranno stipendio. Non sarà prevista nessuna pensione e nessun vitalizio.

– POLITICA ESTERA –

  • Indipendenza immediata da Unione europea e ONU, organi che negli anni hanno dimostrato la loro inutilità, con relativo ritorno alla sovranità nazionale pura.
  • Uscita dalla NATO per costruzione di una politica estera e di difesa propria, grazie all’incremento e all’aggiornamento dei mezzi delle forze armate per la salvaguardia territoriale.
  • Ritorno in patria per tutti i soldati impegnati nelle innumerevoli e inconcludenti missioni all’estero, e nuovi accordi con paesi esteri bisognosi della nostra presenza.

Programma dei Popvlares

http://civitas-italica.blogspot.com/

OBIETTIVI PROGRAMMATICI Generali
La sinistra deve ritornare unita(fascisti,azionisti,socialisti,anarchici,comunisti,repubblicani,cristiano sociali e SocialDemocratici)  al fine di perseguire il suo ruolo storico sancito dalla Rivoluzione francese e da quella bolscevica,ovvero,deve ritornare a tutelare gli oppressi,stare dalla parte degli operai e dei lavoratori tutti.

FISCO,Finanza e burocrazia Statale:

Garantire e migliorare i servizi pubblici,bloccando,quindi, ogni sostegno al settore privato(tranne i sostegni o gli incentivi statali per coloro che stanno per intraprendere un’attività imprenditoriale iniziale), i servizi di prima necessità devono essere al servizio di tutti,nessuno escluso.

Combattere fortemente l’evasione fiscale tramite maggiori controlli incrociati,e proporre una nuova tassazione;la maggior parte delle tasse dovranno essere versate ai comuni,in modo da facilitare il maggior controllo ,e garantire al cittadino servizi pubblici immediati ,ristabilendo così un rapporto diretto fra elettore ed eletto,dando più peso politico e più responsabilità al sindaco. Introduzione di una nuova concezione di tassazione,basata sulla Fiscalità monetaria,tassazione del demurrage anzichè solo sul reddito.La fiscalità monetaria sarebbe più attuabile con il FEDERALISMO COMUNALE,in modo tale che il reddito e i possedimenti in denaro venissero meglio dichairati e controllati ,e poi pagate le tasse DIRETTAMENTE al comune di residenza.Ci sarebbe sicuramente maggior controllo sia da parte del comune che da parte del cittadino verso di esso,ci si controllerebbe a vicenda riportando la politica nel luogo dov’è nata, la Polis.Quindi in sintesi tutte quelle proproste sarebbero da attuare in senno e all’ottica di un nuovo stato centrale con Roma capitale,ma federalista comunale laddove il popolo eserciti realmente il proprio potere sovrano,cioè nel luogo dove vive e lavora tutti i giorni,ovvero,la sua città e il suo quartiere.

Fare delle nuove Patrimoniali.Tassare rendite finanziarie e capitale all’estero dei grandi ricchi del paese.
ABOLIRE LE PROVINCE,lasciando solamente un rappresentante istituzionale “senza portafoglio”,e pagare annualmente pochissime tasse nazionali e regionali per sostenere e mandare avanti le giunte,le istituzioni e gli organi statali oramai smaltiti dal nuovo potere ed ordinamento comunale.Tuttavia lo Stato Centrale a livello simbolico e Istituzionale non verrà intaccato minimamente,la sua centralità con Roma capitale è assoluta e indiscutibile;semmai ne verranno ridotti i costi,e smantellati alcuni ordinamenti inutili sempre meno rappresentanti del popolo italiano verso una nuova e più rappresentativa politica diretta,deliberativa,partecipata e comunale. Ogni Municipio dovrà adottare il sistema delle cahiers de doléances,ovvero un quadernetto di lamentele popolari già in uso durante la Rivoluzione Francese,dove queste critiche venivano prese in considerazione ed esaminate dagli organi Comunali competenti .

In sintesi,il potere statale verrebbe smaltito e tripartito(PopoloTecniciuomo Istituzione simbolo dello Stato e della Costituzione Romana).Il comune e i quartieri in mano al popolo con forme di democrazie dirette,assembleari e partecipate.Le Regioni una via di mezzo di questi due poteri(rappresentanti del popolo con una buona una dose di tecnici,in modo tale da bilanciarsi a vicenda).Mentre lo Stato avente due camere, una con maggioranza Tecnici(arrivati lì tramite concorso ),ed un’altra più piccola con rappresentanti del popolo,e un Consul aventi funzioni analoghe al Presidente della Repubblica,rappresentando così lo Stato e le Istituzioni sancite dalla Costituzione Italiana. Questo dovrebbe creare maggior equilibrio tra i poteri,che ,come pensava anche Machiavelli,dovrebbe far nascere un tipo di Stato misto simile a quello della Res Pvblica Romana,modello ideale per il Machiavelli;o se vogliamo rifarci a tempi più recenti,alla Reggenza dannunziana del Carnaro.

Fare una legge dove si blocchi il capitale dell’imprenditore che intende delocalizzare o spostare il grosso del suo capitale o della forza lavoro all’estero… in quel caso recando danni alla sua Patria e ai lavoratori il capitale bancario verrebbe espropriato,e con esso tutti i suoi beni di imprenditore.

Proponiamo delle Liste di gare d’appalti pubbliche e trasparenti,messe su Internet e disponibili al Comune di residenza,in modo tale da permettere al cittadino di sapere quali siano le rispettive opere pubbliche di costruzione del suo comune( e se necessario,o qualcosa che non soddisfi i cittadini,indire un Referendum per scegliere LORO stessi le rispettive gare d’appalto da pagare,visto che i soldi pubblici sono dei cittadini).

Dimezzare i costi della politica,abolendo ogni forma di privilegio parlamentare e dimezzando gli stipendi dei parlamentari riproponendo stipendi simili a quelli della media europea.Tuttavia intendiamo contrastare tutte le caste e tutti i privilegi presenti nel paese,non solo quelli politici.

Invertire il Rapporto TECNICA-POLITICA
Sostenitori di uno stato più meritocratico e tecnocratico,pensando che in un epoca dove si vada incontro ad un progresso scientifico continuo, le sfide saranno sempre più alte e ci sarà bisogno di una società ove nei vertici ci saranno sempre più tecnici e non politici,il processo politico-tecnico deve essere invertito,ovvero si propone di far lavorare la politica al servizio della tecnica,della scienza e dei tecnici e non viceversa come avviene oggi, il tutto facendo attenzione ed evitando un decadimento classista ed anti-sociale in funzione della tecnica o in nome della meritocrazia,al fine di evitare una degenerazione oligarchica,gerontocratica e plutocratica.Per evitare uno strapotere dei tecnici si prevede da “contraltare”una camera di parlamentari eletti dal popolo,e quest’ultima ostacolata a sua volta da un rappresentante”simbolo” dello Stato e garante della Costituzione,magari un Consul avente funzioni analoghe a quelle di Presidente della Repubblica.Cosi facendo nessun potere prevalicherebbe sull’altro,generando al contrario EQUILIBRIO fra le parti.

Finanziare l’ISTRUZIONE e garantire lo Stato Sociale:

Finanziare ed investire fortemente sull’istruzione al fine di portare un innalzamento culturale nella popolazione e nell’italiano medio e di formare ,così, una migliore classe intellettuale,dirigente, e lavorativa nel paese. Sempre in materia d’istruzione bisognerebbe riunire le migliori menti che si hanno a disposizione in Italia per ogni facoltà scolastica e creare dei testi di scuola unici di stato,farli votare e supervisionare dal corpo docente in questione,in modo da creare i migliori e più attendibili testi che si possano avere per ogni materia o facoltà,ogniuno modificato e aggiornato ogni lustro da i tecnici-specialisti o supervisori di ogni settore e adattarli ovviamente a seconda della scuola e della facoltà,tenendo conto dell’età di ogni studente,abbattendo le lobbi delle case editrici “private”e creandone una unica di STATO. Attuazione immediata del Mutuo Sociale,per garantire una casa a tutti i cittadini e a tutte le famiglie,nuclei fondanti e fondamentali di ogni società.

Alla Lotta di classe noi proponiamo l’ARMONIA FRA LE CLASSI,l’armonia fra CAPITALE e LAVORO,anzichè lo scontro.Un vero Stato si basa sull’EQUILIBRIO e sulla COLLABORAZIONE reciproca.Ovviamente per attuare ciò ci dovrebbero prima essere della basi iniziali di Consapevolezza e Cultura civica e sociale già presente nel paese,delle basi che,aimè,attualmente mancano.
Fare una politica che stia dalla parte dei più deboli,attuando una redistribuzione delle risorse in modo equo al fine di garantire una vita dignitosa a chiunque,garantendo uno STATO SOCIALE-assistenziale e perseguendo delle riforme che tutelino e tuteleranno sempre i ceti meno abbienti;ovvero bisognerà difendere l’anello debole della società,proporre dei nuovi ammortizzatori sociali e ricreare la SCALA MOBILE per sopperire alla crisi economica quando c’è l’inflazione e per stare ancora una volta con tutti coloro che vengono cristianamente definiti gli “ultimi” !

SICUREZZA,legalità e Immigrazione

Combattere pesantemente la MAFIA e tutte le grandi organizzazioni criminali,pensando che colpendoli si andrebbe a minare quella microcriminalità e antisocialità oramai diffusa in alcune parti del paese,al fine di superare gran parte delle problematiche legate alla questione meridionale ,sostituendo ad essa sviluppo e progresso per il Sud Italia,incentivando maggiormente il terziario e l’esercizio d’impresa finalmente svuotato dal pesante assillo del “pizzo” .
Eliminare ,invece,la cassa del mezzogiorno,reputata inutile sul piano sociale,e pesante da sostenere per quell’Italia sana che produce e paga le tasse,andando invece ad arricchire quell’Italia malsana e mafiosa,rischiando ,così, non solo di impoverire gli italiani del Nord,ma di compromettere l’economia del paese rischiando di creare una nuova ed autentica Questione Settentrionale.

Per quanto riguarda la SICUREZZA,noi ci proponiamo di garantire certezza della pena e massima severità(pur ovviamente dando un senso della pena incentrato sulla rieducazione civile,quindi una punizione intesa come rieducazione sociale e non come demonizzazione della persona),proponendo un carcere duro dando un maggior senso dello stato che tuteli e protegga il cittadino,prevenendo e intimando così ogni iniziativa illegale . Avviando processi e forme di procedura legale-giudiziaria più rapida al fine di smaltire e sciogliere tutte quelle pratiche e quelle procedure burocratiche lente che intasano il sistema legale. Accorpare e rigerarchizzare la Polizia di Stato nel corpo dei Carabinieri,rendendola subalterna e reincorporare anch’essa nei due Ministeri,degli Esteri e degli Interni,rimilitarizzarla e avviare dei corsi durissimi di preparazione,formazione e selezionamento,col fine di selezionare i migliori poliziotti e raggiungere,così, una classe d’elitte all’interno dell’Arma dei Carabinieri,eliminando una volta per tutte ogni residuo di corruzione e raccomandazioni. Aumentare gli stipendi e i fondi a tutte le Forze dell’Ordine,al fine di garantirgli migliori mezzi ,aumentando così l’impiego di forze dell’ordine sul territorio,garantendo una maggiore sicurezza per il cittadino.Sempre inerente alla sicurezza e all’armonia dello stato noi ci riproponiamo di contrastare ferocemente e con ogni mezzo l’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Gli immigrati regolari che lavorano saranno invece ben accetti e integrati,quelli che delinquono,rispediti a casa loro!

Noi proponiamo la sicurezza nelle strade come nei posti di lavoro.

ECONOMIA ,LAVORO e Sovranità:

Tagliare tutti i fondi e i finanziamenti alle OPERE INUTILI(ponte sullo stretto ecc…ecc..) alle missioni militari all’estero che non siano sostenute dall’ONU,dalla Nato o da altri organi Internazionali competenti. Valutare ,altresì,senmpre in funzione di SOVRANITA’ NAZIONALE l’uscita da quest’ultimi da parte del nostro paese,con rispettivo smantellamento di basi americane sul nostro amato suolo.
Diminuire il cuneo fiscale e recuperare altro capitale dall’evasione fiscale, investire i soldi ricavati garantendo maggiori servizi ai cittadini,ristrutturare e costruire nuove infrastrutture,trasporti e tutelare le opere d’arti e il patrimonio artistico-culturale del nostro paese. Applicare una nuova forma di edilizia che tenga conto e rispetti i canoni estetici nei centri storici e che riscopra il “senso del bello”(ovviamente assicurandosi prima che i servizi e i beni di prima necessità siano accessibili a tutti), e dell’arte di tanti secoli fà,anche nelle costruzioni di periferia ,facendo sparire ,così, quel senso di degrado e grigiore che devasta le nostre città.
Finanziare e sostenere le politiche sulla sicurezza aumentando lo stipendio alle forze dell’ordine e garantendogli più mezzi per poter vigilare di più sul territorio e al tempo stesso insegnare a scuola un nuovo tipo di eduzione civica ,trasmettendo agli alunni il senso dell’ordine,della legalità,della disciplina,e i valori fondanti della nostra Costituzione Repubblicana,e della cultura millenaria riguardante la nostra Patria.
Garantire un Reddito minimo di Cittadinanza per chi non ha lavoro.Combattere al tempo stesso il “lavoro nero”e chi non è in regola. Proposizione di un tipo di economia MISTA che si adatti meglio al nuovo tipo di Stato misto tripartito(composto di rappresentanti del Popolo,Tecnici-competenti,e figure di Rappresentanza Istituzionale).La nuova economia mista prevede la Socializzazione e la Nazionalizzazione della grandi banche,assicurazioni e Industrie del Paese.Verranno mantenute e incoraggiate solo le piccole e medie imprese,banche e qualsiasi attività commerciale di partenza. Alla normale libera attività di mercato verranno proposti i già presenti sistemi cooperativistici,e ne verranno aggiunti dei nuovi,incentivati dallo Stato e riproposti con nuove varianti ,quali quella di nuove imprese Socializzate inserite in un sistema di Stato Etico e Organico.

Pensiamo che bisogna mobilitarsi per combattere il problema della disoccupazione cominciando a risolvere la grossa questione dell’occupazione giovanile e della precarietà. Il precariato va combattuto abbattendo la legge 30 ,riproponendo un nuovo tipo di lavoro interinale e un concetto realmente liberale di flessibilità lavorativa, estendendolo solo ad alcune fasce lavorative,sopratutto quelle fasce che appartengono a settori che hanno bisogno di un continuo rinnovamento della manodopera e delle competenze apposite;dovuto o ad una continua variazione del prodotto o ad una richiesta di lavoratori sempre più qualificati per un lavoro sempre più dettagliato. Quindi,salvo determinati settori,aziende o i casi appena citati precedentemente; il lavoro deve essere a tempo INDETERMINATO.Favorevoli ad un estensione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori,che non preveda più il licenziamento senza giusta causa nelle aziende con meno di 15 dipendenti.

Scienza,Ambiente e Ricerca

Fare delle costruzioni basate sull’autosufficienza energetica,aggiungere alla politica energetica attuale quella a energia Rinnovabile.Puntare sulla ricerca di nuove forme di smaltimento di rifiuti e di energie alternative.Lanciare una campagna di sensibilizzazione sul Riciclaggio e sulla Differenziata.                              I Populares sono favorevoli alla ricerca sulle cellule staminali e promuovono ogni forma di ricerca scientifica volta al progresso e al miglioramento della Nazione,o di una qualsiasi forma di tecnologia o medicina che agevoli il futuro del genere umano e il benessere dell’uomo,ridando ,così, maggior prestigio alla nostra Patria nel Mondo.
VALORI e Obiettivi Culturali
Questo movimento vuole portare avanti le migliori tradizioni socialiste,comuniste,cristiane e democratiche di questo paese;superando i vecchi schemi ideologici e cercando di riportare in auge un movimento di lotta,di governo e di rinnovamento democratico. Esso propone una società alternativa a quella capitalista,superando democraticamente la società dei consumi basata su vecchi retaggi culturali liberali,oramai finiti e risultati fallimentari dalla storia;e avanzando,così, un idea nuova di Socialismo in questa parte di mondo. Si vuole proporre una sinistra umanista(pensiero Turattiano),vicina al cattolicesimo sociale,ai movimenti,al volontariato e alla società civile .Contrari ad ogni forma di gerarchizzazione,la nuova Rivoluzione dovrà essere culturale,e non violenta e accentratrice,ma partire dal basso coinvolgento l’intero popolo. La nostra è una sinistra che condanna apertamente il libertarismo e ogni forma di atteggiamento settario(settarismo) o anarco-sessantottino . Questo movimento si rifà ai valori della Resistenza e della libertà dell’individuo sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana; condannando apertamente ogni forma di regime antidemocratico,razzista e totalitario,di qualunque sia il colore politico o religioso,e proponendo invece una politica di stampo riformista e progressista(secondo i principi del Socialismo Democratico Europeo,delle socialdemocrazie scandinave e del riformismo di Karl Kautsky);rifacendosi alla tradizione politica del PCI e del Comunismo Italiano secondo la via italiana al socialismo indicata da Palmiro Togliatti .Proponendo una nuova politica di rinnovamento che abbia come temi cardini e centrali della propria lotta : la giustizia,la libertà e l’uguaglianza sociale,la sicurezza nelle strade come nei luoghi di lavoro,il diritto alla casa e al lavoro difendendo tutte quelle categorie che lavorano e vivono onestamente contribuendo al progresso civile,culturale, e scientifico della nazione.
Massima tutela per l’ambiente,l’arte e le competenze individuali,incentrando l’uomo e le sue esigenze al centro di tutto(umanesimo),promuovendo una politica che incentivi la meritocrazia,la creatività e la ricerca scientifica volta al progresso nazionale,tecnologico,economico e sociale nel paese.
Noi avanziamo un idea innovatrice di sinistra,ovvero proponiamo un socialismo di stampo umanista,cristiano e patriottico(simile all’America Latina),tenendo fortemente alle nostre radici e tradizioni millenarie del glorioso patrimonio storico ,artistico e culturale della nostra Patria . Pensando di portare avanti le migliori culture e tradizioni che hanno fatto grande il nostro paese;con un riferimento chiaro ai periodi storici della Romanità e del mito di Roma Invicta,dall’esperienza storica delle Repubbliche Marinare e dei liberi comuni dell’anno 1000,dall’eredità Greco-bizantina della romanità orientale,fino al movimento umanista classico e rinascimentale,riproponendo quindi il Romanesimo (per troppo tempo offuscato per via dell’esperianza storica fascista) in tutti i suoi aspetti e con tutte le sue varianti politico-culturali che la storia ha conosciuto;dalla cultura etrusco-greco-latina perseguita ed adottata dai popoli italici fino alla spinta propulsiva di unità nazionale che fece unico il Risorgimento Italiano. Noi ci rifacciamo alle cosidette tre R : Romanitas,Rinascimento,Risorgimento.
Noi pensiamo che il rinnovamento democratico debba partire dal basso con una politica che ripristini un rapporto diretto con i cittadini e la sua classe elettorale,crediamo che la rappresentanza politica in Parlamento debba riformasi con un ritorno a nuove forme di democrazia partecipata,garantendo e restituendo così la sovranità al popolo.Volti ad un ricambio generazionale verso tutti gli apparati di stato e gli organi dirigenziali di potere politico.
Il nostro movimento è contro ogni forma di revisionismo e trasformismo ideologico, ostacolando fortemente gli sprechi,i tempi lunghi degli apparati burocratici,le corruzioni della politica e delle grandi lobbi di potere(multinazionali,banche,mafia,baronati universitari,massoneria (P2) ed altri poteri occulti),ponendo al centro della vita politica del Paese la Questione Morale indicata da Enrico Berlinguer.

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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