Analisi di un lombardiano-Matteotti su democrazia e lotta di classe

vi propongo un breve estratto della relazione di Giuliano Vassalli su Giacomo Matteotti, in occasione dell’ottantesimo anniversario del suo assassinio. IL passo tratta del rapporto stretto tra democarzia e lotta di classe intesa come fattore di emancipazione e non come odio sociale.

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La relazione di Matteotti passa poi ad illustrare il metodo democratico, fatto proprio dal partito socialista unitario, e a cui “repugna il metodo della dittatura e della violenza”. “I socialisti egli scrive – credono condizione necessaria per lo sviluppo e l’emancipazione della classe lavoratrice il metodo democratico di libertà politica“. “Ciò non vuol dire, come alcuni temono, che noi vogliamo resuscitare gruppi e situazioni parlamentari di una certa democrazia che diede tanta prova della sua incapacità e mancanza di dignità. Ma riteniamo che lo stesso interesse che hanno gli operai, i contadini, i professionisti e i lavoratori intellettuali a un regime politicamente libero e civile, abbiano tutti i ceti medi, e possano averlo anche l’industria, il commercio, l’agricoltura, intesi come produzione e non come parassitismo”. Con linguaggio da vero educatore Matteotti prosegue nell’illustrare i vantaggi dell’aperto e libero contrasto dei partiti che permette alle masse di formarsi una coscienza più sicura dei propri diritti e doveri.”Non sempre – conclude – le maggioranze hanno ragione, e non sempre i liberi regimi rappresentativi sono stati i migliori; ma, in confronto delle oligarchie e delle dittature, hanno almeno il vantaggio della libera critica e quindi della capacità di correggere i propri errori, attraverso una consapevole rivalutazione della realtà”.

La relazione prosegue trattando della lotta di classe in contrapposizione alla guerra di classe: la lotta di classe non è per ” mantenere l’odio del pezzente contro chi è ben vestito, ma per suscitare in ognuno la dignità d’uomo e l’aspirazione e la capacità d’elevarsi, non contro i propri simili, ma nella coordinata armonia di tutti per la comune ascensione”.

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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