Analisi di un lombardiano-Bertinotti, Di Lello ed i “socialisti per la sinistra”

Sono tornato da Livorno da qualche ora. Sono tornato soddisfatto perchè ho assistito ad un dibattito di ottimo livello (come nei partiti esistenti non esistono) non inteso a celebrare lutti nè a rivendicare ragioni e torti dopo 90 anni, ma ad esaminare i percorsi possibili per ricostruire la sinistra italiana sulle ragioni del socialismo del XXI secolo.

E siamo stati molto contenti che il compagno Bertinotti sia venuto ed abbia offerto un importantissimo contributo alla discussione. E soprattutto abbia detto in modo chiaro che è nel socialsimo europeo lo sbocco di una sinistra che ha da ricostruirsi tramite una scomposizione e ricomposizione dei soggetti attuali. Non perchè il socialsimo europeo di oggi non abbia limiti forti (e noi concordiamo) ma perchè se si vuole costruire un progetto di società oragnocamente al capitalismo liberista, esso non può non partire dal ritrovare le ragioni del socialismo e di costruire la livello europeo una ristrutturazione a sinistra del PSE.

L’incontro di Livorno è stata oragnizzata dall’area dei “socialisti per la sinistra”: un’area fatta di network per il socialismo Europeo,dalla Lega Socialisti di Livorno, dalle varie alre leghe socialiste territoriali, associazioni di area. Un’area per il socialismo in cui sono presenti iscritti a SeL, al Psi (ma in posizione critica), al Pd (anch’essi in posizione critica), a nessun partito, ma tutti aninmati dalla prospettiva di contribuire a far sì che la più autentica tradizione socialista costituisca le fondamenta di una nuova sinistra larga e popolare.

Marco Di Lello coordinatore della segretaria dell’ectoPsi dell’assessore-cameriere esterno del PD in Toscana, ha detto che se Bertinotti pensa quelle cose avrenbbe dovuto rivolgersi al Ps+I (cioè a Nencini). Invece il compagno Bertinotti ha pensato a chi ,al di là di coccarde ingiustamente indossate, sta sviluppando una riflessione ed una ricerca sul socialismo, recuperando appieno il suo significato di critica al capitalismo e fuori da sigle che non vogliono più dire nulla. Ed anche perchè (ma è una mia supposizione) il compagno Bertinotti (che comunque ha le sue radici nel socialismo lombardiano) sa benissimo che Nencini è qualcosa distante anni luce dal socialsmo italiano autentico, Non è un caso che il Cameriee abbia detto esplicitamente che lui tra Vendola e Casini sceglie quest’ultimo. Raggiungerà Boselli nel terzo polo con Covatta e Teodori che suoneranno il violino.

Solo una cosa vorrei dire a Di Lello (che non conosco di persona). Sembrava il più convinto del progetto di SeL (e spesso appariva in netto contrasto con il cameriere). Poi silenzio. Se uno non ha le palle per fare la battaglia contro uno in livrea è meglio che stia zitto. A proposito Vendola ha inviato un caloroso saluto al convegno. Pienamente soddisfatti.

 

PEPPE GIUDICE

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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