Riflessioni sul Fascismo e sulle sue radici socialiste

Riflessioni,articoli e frasi di personaggi ed eventi che col Fascismo hanno segnato,nel bene o nel male,la storia d’Italia,d’Europa e del Mondo.             Prima di ogni riflessione occorre precisare che cosa è stato il Fascismo,che cosa si intenda per esso,e sopratutto che origini abbia!                                                                               Inizierò col definirlo con un articolo che scrissi tempo fà,quando ero ancora un ragazzino,per poi approfondirlo meglio in seguito.                                                                                        scritto il 26 gennaio 2008
Cos’è il fascismo?
Essere fascisti non ha senso,non solo perché esso ha fallito(come il liberismo ,e in parte il cristianesimo e marxismo nell’applicazione) con l’esperienza del nazi-fascismo,nell’entrata in guerra con un Italia povera e ridotta alla fame, nelle leggi razziali e in gran parte della sua applicazione(apparte alcune riforme sociali);ma poichè esso non ha un testo ideologico di riferimento (come il Mein Kampf o il Capitale ),ma solamente un ideologia costruita e modificata nel tempo dal pensiero-azione di Benito Mussolini,condizionata e voluta dai grandi capitalisti per scongiurare il pericolo rosso(biennio rosso);ciò spiegherebbe l’appoggio iniziale da parte dei maggiori governi conservatori e plutocratici di tutto il mondo,di una posizione prima anticlericale e poi terminata con i Patti Lateranensi (necessario per governare l’italia),ciò spiega la posizione democratica e anti-capitalista prima (Sansepocro 1919)e l’appoggio alle grandi potenze capitalistiche e alla monarchia dopo (dal 20′ sino alla marcia su Roma),dall’antirazzismo e anti-nazismo iniziale fino allo scadere alle leggi razziali(dovute all’alleanza con il III Reich). Daltronde basti leggere il Programma sansepolcrese dei fasci di combattimento del 1919(Milano-P.zza San Sepolcro) per rendersi conto che si sta parlando di un movimento di sinistra nazional-interventista o semplicemente fascista,cioè che non si schiera né a destra,né a sinistra,né al centro,mentre già l’anno seguente, nel 20’ ,iniziano gli atti di squadrismo e una posizione non più socialista interventista,ma una posizione anticomunista di alternanza al socialismo. Inizialmente il Fascismo era contrario alle culture o popoli barbarici d’oltralpe,ad esempio Mussolini diceva robe tipo:”IL RAZZISMO è ROBA DA BIONDI” oppure “il fascismo riconosce i diritti dell’individuo, la religione e la famiglia; il nazional-socialismo è barbaro e selvaggio; assassinio, strage, saccheggio e ricatto, questo è tutto quello di cui è capace…Trenta secoli di storia ci permettono di guardare con sovrana pietà talune teorie d’oltr’Alpe, sostenute dalla progenie di gente che ignorava la scrittura nel tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto!” e da qui che vedremo una posizione inizialmente filo-angloamericana e poi filo-nazista, filosindacalista e poi anti-sindacalista corporativa;dal pacifismo mussoliniano dell 11′(guerra in Libia) all”interventismo della Prima Guerra Mondiale,da organizzatore incallito dei primi scioperi in Italia(i fatti di Dalmine e lo sciopero creativo) a censore di ogni sorta di sciopero o serrata dopo(durante il ventennio),dallo squadrismo e arditismo del 19′ e del 20′ allo stato etico gentiliano dell’ordine e della disciplina,il suo quotidiano ,”il Popolo d’Italia“, passo dal 14′(anno di espulsione dal PSI a causa del suo interventismo) al 22′(marcia su Roma) ad essere da quotidiano socialista a quotidiano FASCISTA di regime,prima adottò il colore rosso socialista(dal 1900 al 1914) e poi il colore nero degli arditi (e della morte) simbolo di avversione al socialcomunismo(in similmodo agli anarchici); insomma un cambiamento continuo che vede un lieve ritorno all’origine solamente nella sua fase finale,la Repubblica Sociale Italiana,ovvero quella Repubblica di Salò dove si ipotizzava di ridare spazio e potere al Partito Socialista e dove si pensava di socializzare le imprese e i mezzi di produzione,quella “repubblica sociale” in cui Bombacci credeva,ed era convinto che finalmente libero da ogni presenza capitalistico-borghese ,e con un atteggiamento antimonarchico ed antibadogliano,Mussolini poteva finalmente portare a termine il socialismo in Italia(vincolato solamente dalla presenza hitleriana) contro le forze alleate,capitalistiche e plutocratiche anglo-americane.
Fascismo: Un estrema destra nata da sinistra !
Diffusasi poi in tutto il mondo,dandò ispirazione allo stesso nazionalsocialismo e alle dittature eversive e paramilitari negli anni seguenti !
Se si pensa che Mussolini era l’esponente di spicco del PSI,direttore dell’ Avanti ! ,leader della componente sorelliana (Sorel) del sindacalismo rivoluzionario(il cui simbolo in Italia era il Fascio Littorio ripreso poi successivamente dalla propaganda durante il ventennio),se si pensa che veniva definito “suo capo” da Antonio Gramsci e compagno di partito di Bordiga,Tasca,Togliatti,Nenni,Treves,Matteotti e Turati ,ci sarebbe da rabbrividire !
Ma se si analizza attentamente il Fascismo ,si può tranquillamente notare che in esso non vi è alcuna contraddizione,poichè altro non è,che la costola nazional-interventista del PSI.
Particolare persino la scelta del colore,il NERO,in contrapposizione al rosso socialcomunista,una scelta molto simile a quella degli anarchici,come a voler creare una linea di continuazione con il pensiero anarcosocialista del padre Alessandro Mussolini (padre di Benito);la cosa particolare sta nel fatto che,mentre il Nazionalsocialismo(nato in ispirazione al fascismo) nasce a destra con i Corpi Franchi e rimane di destra ,decidendo però di scegliere il colore rosso,quasi a volersi collocare a sinistra con un socialismo del tutto nuovo appunto,Nazionale,da lì Nazismo(nazionalsocialismo);il Fascismo,pur nascendo da sinistra invece, non fà nulla di tutto ciò,ed è proprio in contrapposizione alla sinistra che sceglierà il NERO come colore ,lo fà per definire meglio la sua diversità dalla casa comune della Sinistra socialcomunista ,allontanandosi come un eretico da quella che un tempo era la sua naturale casa (il PSI); il Fascismo si allontana dal PSI cercando una terza via che si differenziasse sia dal socialcomunismo marxista che dal liberismo capitalista ;esso lo fà come un ribelle,apostata ed anticonformista che non ci stà a rispettare i dogmi impostagli dal comitato centrale del PSI !
Inizialmente Mussolini ,chiamato Benito dal padre fabbro Alessandro( in onore del grande rivoluzionario socialista Benito Juàrez) ,aveva un carattere burrascoso;durante la sua militanza nel PSI finì persino in carcere per il suo atteggiamento violento e ribelle nei confronti delle forze dell’ordine e delle autorità statali ritenute da lui borghesi (oggi sarebbe definito uno squotter anarcoinsurrezionalista o un postsessantottino);convintamente anti-interventista durante gli anni della Guerra in Libia e in quelli precedenti alla Prima Guerra Mondiale ,fini poi per cambiare radicalmente idea nel 1914 ,divenendo favorevole alla guerra .
Trovatosi poi in netto contrasto con la linea del partito(PSI), si dimise dalla direzione dell’Avanti! e fondò Il Popolo d’Italia, schierato su posizioni interventiste,e venendo quindi espulso dal PSI. Nell’immediato dopoguerra, cavalcando lo scontento per la «Vittoria mutilata», fondò i Fasci Italiani di Combattimento (1919),inizialmente si definiva ancora di sinistra,tantè che il suo quotidiano “Il Popolo d’Italia”era definito quotidiano socialista; tuttavia capì che ciò non bastava per avere abbastanza consenso fra le masse,ed è allora che sfruttò il mal contento popolare accorpando al movimento le tendenze dannunziane e decadentiste(figlie della Belle Époque) del nazional-irredentismo,recuperò la cultura futurista figlia del modernismo e il mito del militarismo(figlio dell’arditismo della Prima Guerra Mondiale),dell’onore e della Romanità,e con esso tutte le sue simbologie,dal gladio alla lupa,dall’aquila imperiale per poi passare al simbolo che darà il nome all’intero movimento,

Fascio socialista,tanti bastoncini(lavoratori) insieme diventano forti,diventano un FASCIO UNICO.

IL FASCIO LITTORIO(dai lictores,che nell’Antica Roma portavano i fasci littori,rappresentando così l’istituzione democratica) ,simbolo usato precedentemente dai socialisti siciliani (detti Fasci siciliani,essi vedevano nel socialismo un nuovo faro per l’umanità,conciliando i valori marxisti con quelli del cristianesimo)per la formazione dei primi sindacati agrari,e divenuto all’interno del PSI il simbolo della sua corrente,ovvero quella del sindacalismo rivoluzionario(la rivoluzione attraverso il sindacato e non il partito);una vera ironia se si pensa che tale simbolo nell’Antica Roma era utilizzato dai Lictores come segno di democraticità,in base al numero dei Lictores,da garantire ad un istitutiones della Res Publica ! Ed è così che il Fascismo mutò la sua natura,da simbolo di emancipazione sociale organizzata in sindacati,il fascio littorio divenne l’espressione più cruenta di squadrismo e soppressione delle libertà,il tutto organizzato da corporazioni fasciste di medievale memoria(riadattate poi in senso socialista organico e fiumano da Bottai),al quale parevano già prefigurare il classismo,la violenza e la dittatura che sarebbe susseguita in Italia negli anni del ventennio ! Creata la base di pensiero e il substrato ideologico per il consenso popolare,non mancava altro che il movimento diventasse un partito organizzato e strutturato(PNF),pronto ad ingraziarsi i ceti medio-alti della società per andare al governo, ed è in questo clima e con i medesimi obbiettivi programmatici che naque il Partito Nazionale Fascista nel 1921(parallelamente al Partito Comunista d’Italia,pronto così,ad ostacolare il socialcomunismo nel suo periodo di maggior successo,il biennio rosso), e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista, autoritario e radicale, che gli valse ,così’, l’appoggio della piccola borghesia e dei grandi ceti industriali ed agrari.
Nel contesto di forte instabilità politica e sociale successivo alla Grande Guerra, puntò alla presa del potere. Forzando la mano delle istituzioni, con l’aiuto di atti di squadrismo e d’intimidazione politica che culminarono il 28 ottobre del 1922 con la Marcia su Roma, Mussolini ottenne l’incarico di costituire il Governo (30 ottobre).Anche qui si può notare un’altra effettiva contraddizione interna al Fascismo,parallelamente al ruolo di contrasto al biennio rosso da parte dei fascisti e del PNF si può notare chiaramente cosa Lenin pensasse di Mussolini,credendolo ancora un rivoluzionario socialista e vedendo in lui una funzione ancora antiborghese definendolo un “grande rivoluzionario” e si può tranquillamente notare come il Duce vedeva ancora come un punto di riferimento il leninismo ,non solo perchè fece dirigere in pieno regime fascista la rivista di Nicola Bombacci “La Verità“(organo equivalente della Pravda in Italia),ma addirittura fu colui che nel 2 Aprile del 1922 riconobbe de facto l’Unione Sovietica stipulando accordi economici,e divenendo così, il primo stato occidentale(l’Italia Fascista) a riconoscere la natura giuridica di tale nazione !
Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del 1924, instaurò nel gennaio del 1925 la dittatura(instaurando il nuovo ordine con le LEGGI FASCISTISSIME si allontanò dallo squadrismo delle origini), risolvendo con forza la delicata situazione venutasi a creare dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti da lui stesso ammesso(poco dopo ci sarà la secessione dell’aventino) . Negli anni successivi consolidò il regime, affermando la supremazia del potere esecutivo, trasformando il sistema amministrativo e inquadrando le masse nelle organizzazioni di partito(Starace in questo sarà l’uomo chiave). Da lì in avanti la tragedia,la guerra, la fine (8 Settembre 43′) !                                          Dalla Repubblica Sociale all’MSI,consolidamento e ricollocamento nell’estrema destra   La nascita di un governo fascista nell’Italia occupata dai tedeschi era già stata pianificata dai vertici di Berlino prima della liberazione di Mussolini(meglio nota come OPERAZIONE QUERCIA-Unternehmen Eiche): inizialmente si pensò ad un governo con Alessandro Pavolini, Vittorio Mussolini e Roberto Farinacci – esuli in Germania dopo il 25 luglio(sfiducia di Mussolini) – ma nessuno dei tre sembrava dare sufficienti garanzie alla Germania, mentre Farinacci rifiutò ogni incarico. Si ventilò allora la possibilità di affidare il governò a Giuseppe Tassinari. La liberazione di Mussolini risolse il problema.La liberazione di Mussolini era stata minuziosamente organizzata dai tedeschi, per diretto ordine di Hitler, e venne realizzata il 12 settembre da truppe scelte guidate da Kurt Student, Harald-Otto Mors e dal maggiore Otto Skorzeny, che dopo aver preso possesso dei luoghi e liberato il prigioniero, lo condusse a Monaco di Baviera. Qui Mussolini discusse della situazione del nord Italia in una serie di colloqui (durati due giorni) con Hitler dei quali non è giunto alcun verbale. Inizialmente non disposto ad assumere alcun ruolo, Mussolini fu convinto da Hitler, che minacciò di ridurre l’Italia “peggio della Polonia”, accettando la volontà di quest’ultimo riguardo alla creazione di un governo fascista al nord(la RSI).

« L’Italia settentrionale dovrà invidiare la sorte della Polonia se voi non ridate valore all’alleanza fra la Germania e l’Italia mettendovi a capo dello Stato e del nuovo governo. In tal caso il conte Ciano non vi sarà consegnato. Egli sarà impiccato qui in Germania. O il nuovo governo della repubblica fascista si impernia sul binomio Mussolini-Graziani o l’ Italia sarà trattata peggio della Polonia. Peggio, dico, perché la Polonia fu considerata un Paese di conquista; l’Italia sarà considerata il Paese dei traditori senza discriminazioni » A.Hitler

Il 15 settembre furono emanate da Monaco le prime direttive per riorganizzare il partito fascista repubblicano, che nel frattempo si stava ricostituendo spontaneamente dopo la dissoluzione sotto il peso degli avvenimenti dell’Armistizio, e della MVSN, in parte rimasta armi al piede.

Riprendendo il programma dei Fasci italiani di combattimento del 1919, richiamandosi a Mazzini e Mameli ,ed enfatizzando le origini e i contenuti repubblicani e socialisti, il 17 settembre Mussolini proclamò attraverso Radio Monaco (un’emittente captata in buona parte dell’Italia settentrionale) la prossima costituzione del nuovo Stato fascista. Questa sarebbe stata formalizzata il giorno 23, insediando la prima riunione del Governo della Repubblica Sociale Italiana a Roma.

« Lo Stato che noi vogliamo instaurare sarà nazionale e sociale nel senso più lato della parola: sarà cioè fascista nel senso delle nostre origini»
(Benito Mussolini, dal discorso di Radio Monaco del 18 settembre 1943.)

Purtroppo le speranze tanto attese saranno tradite e contraddette ancora una volta.Se sulla carta l’RSI doveva rappresentare il Fascismo Sansepolcrese e socialista delle origini,accanto a lui c’erano le leggi raziali,l’antisemitismo e la dipendenza da Berlino.Se le aperture governative al PSI e la Socializzazione dell’economia nella Carta di Verona fanno presagire una nuova Repubblica Socialista in Italia,l’influenza nazista e le torture della banda Koch faranno infrangere questo magnifico sogno sul “muro” della realtà! Successivamente,durante il dopoguerra, nonostante prima Mussolini si fosse sempre definito socialista fino all’ultimo(anzi considerava il fascismo la più alta espressione del Socialismo),nasce nel 46′ ,il Movimento Sociale Italiano,un movimento politico di Estrema Destra simile alle altre destre europee neofasciste,composto inizialmente dalle SAM(Squadre d’azione Mussolini,ovvero i reduci di Salò )e da altri simpatizzanti e nostalgici,più della Repubblica Sociale che non di un ventennio filo-badogliano.L’MSI si consoliderà in seguito con l’aquisizione di molti militanti ed elettori dell’Uomo Qualunque (qualunquismo,movimento che sostiene che destra e sinistra sono uguali),non prendendo parte alla Costituente,sarà contro la Repubblica antifascista e si alleerà successivamente con i monarchici sia in chiave anti-sovietica che anti-repubblicana.

Fronte della Gioventù, giovanile dell'MSI

Da quì,la storia dell’estrema destra italiana è nota a tutti,si frammenterà in nuovi movimenti,extraperlamentari e non,legali o terroristici,diventando ancora una volta il braccio violento del potere in chiave anti-socialista e filo-atlantista.Si arriverà ad abbracciare simbolismi che non solo non sono mai appartenuti alla destra italiana ma al Fascismo in generale… ed è così che dal simbolismo romano nostrano si passa a croci celtiche e uncinate,simboli runici e nazisti che poco hanno a che fare con il fascismo originario… insomma una vera metamorfosi,una mescolanza di segni,simboli e riti che poco hanno a che fare con il fascismo di D’annnunzio,Mussolini e Gentile.Una nuova “mutazione genetica” che porterà i teorici della nuova destra ad abbracciare i miti dei Campi Hobbit negli anni 70′ e i teorici dell’antimodernismo(quindi in totale contraddizione con l’adesione al Futurismo marinettiano),sia esso tradizionalista,gerarchico-medievale,come Julius Evola ,che della nouvelle droite e dell’autodeterminazione dei popoli come Alain de Benoist,entrambi pagani come Nietzsche,e entrambi avversi ,e da quì viene l’ultima delle contraddizioni fasciste,al fascismo e al nazismo stesso,visti come la derivazione positivista e illuminista di una lunga trafila giudaica che ha prevalso con la sua visione monoteista,universalista e totalizzante nella storia.    

Differenze con il Comunismo
La differenza sostanziale dal comunismo sta nel fatto che è una forza politica che mette dinanzi a sè il nazionalismo al internazionalismo ,predilige lo spiritualismo,i sentimenti e una visione della realtà romantico-decadentista al materialismo marxista e liberale figlio di un positivismo e di un progresso smisurato e senza regole . Crede nelle corporazioni anziché in un sindacato unico,l’armonia di uno stato ETICO,organico e corporativo si oppone alla scontro e alla lotta di classe,esso ha come valore la forza e la violenza da anteporre alla pace e al disarmo(visto come viltà),essa(la violenza) deve essere esercitata dall’individuo e dalla propria nazione a discapito degli individui più deboli e delle nazioni vinte,il tutto in una concezione anticosmopolita e anticollettivista-marxista. Il Comunismo e il Socialismo ,a differenza del fascismo, sono stati l’ applicazione politica di una idea filosofica, quella di Marx,e di tutte le sue evoluzioni,cercando di superare i limiti del sistema liberale (oramai fallito,crisi del ’29) tutelando maggiormente il sociale e rifacendosi a valori universali antecedenti a Marx,valori umani(Umanesimo),esso quindi (il comunismo) nasce come ideologia(socialismo scientifico)con Marx ed Engels(avente valori nell’umanesimo ma agendo con una medotologia scientifico-illuminista,da quì il Socialismo Scientifico) e come concetto e fine ultimo di “Comunità” ,ha una visione positivista della realtà, ma trae i suoi valori dalla Storia dell’umanità,nasce per risollevare e migliorare una condizione umana sempre esistita,ovvero cerca di superare il vecchio schema di ingiustizie oppressore-oppresso,anche se il marxismo verrà criticato, in seguito, per avere una visione di politica sociale totalmente insurrezionalista e anti-democratica,e che quindi porterà semplicemente ad uno scambio di ruoli,ovvero il rischio che dopo la rivoluzione l’oppresso diventi oppressore e viceversa; successivamente sarà reputata una teoria fallimentare dalla storia (e malapplicata) , determinando così il fallimento del Socialismo Reale e del marxismo teorico oramai sempre più inadatto ai tempi,irrealizzabile(visto che non ha mai trovato un applicazione pratica)e utipistico. Al contrario il Fascismo non è stato preceduto da alcuna filosofia ispiratrice, ma esso si configura essenzialmente come opera di un uomo d’azione, Benito Mussolini . Il fascismo è azione,immediatezza,comando,ordine,rapipidità nelle decisioni .Dire fascismo è dire Mussolini .Non vi può essere Fascismo se non senza Mussolini. Quindi esso è legato ai suoi continui mutamenti ideologici e comportamentali,per giustificare il suo operato politico continuamente modificato nel tempo vengono ripresi i valori dell’antica Roma (usati come collante ideologico per il pensiero-azione al quanto mutevole e contraddittorio assunto da Benito Mussolini nel corso della Storia ) e riutilizzati i suoi simboli e il concetto di Impero tramite la forza,come se ci fosse una linea temporale ed ereditaria continuativa,da quella romana a quella fascista,doveva nascere la nuova Era Fascista italiana,l’uomo fascista doveva essere l’uomo nuovo! Ci fu, è vero, un filosofo che abbracciò le idee fasciste,Giovanni Gentile (o D’annunzio con le sue idee estetististe,romantico-decadentiste,ma contrastanti e subito dopo contraddette da numerosi futuristi del ventennio,ovvero coloro i quali,al contrario,vedevano nel progresso tecnologico un bene per l’umanità intera che avrebbe distrutto ogni cosa che sapeva di nostalgico e di vecchio;da qui si vedrà poi un applicazione futurista sopratutto nell’arte e nell’architettura fascista ) la cui filosofia(gentiliana) è stata definita non a torto come quella del fascismo, ma ciò che viene prima di tutto è l’opera e l’azione di Benito Mussolini, quella di Gentile non fu altro che una teorizzazione successiva.
Considerazioni di me medesimo…………

Cola De Rienzi

« Vi basti per ora sapere che vogliamo essere tutto fuorché la cosiddetta reazione borghese. Se il fascismo fosse questo, e noi ne avessimo ad un tratto la sensazione precisa, esso morirebbe domani, e noi vi aiuteremo ad ammazzarlo. Ma vi sono dei punti fissi, delle verità immanenti che sono stati i nostri punti di partenza e saranno i nostri punti di arrivo: sindacalismo e nazione. »
Il Fascismo di origine socialista,da come si evince da questo scritto, conserva ancora una cultura profondamente antiborghese .
(Dino Grandi sul Resto del Carlino, febbraio 1921

Si riporta qui la definizione di fascismo data, nel 1921, da colui
che ne fu l’ideatore e il capo,
Benito Mussolini:

« Il Fascismo è una grande mobilitazione di forze materiali e morali. Che cosa si propone? Lo diciamo senza false modestie: governare la Nazione. Con quale programma? Col programma necessario ad assicurare la grandezza morale e materiale del popolo italiano. Parliamo schietto: Non importa se il nostro programma concreto, non è antitetico ed è piuttosto convergente con quello dei socialisti, per tutto ciò che riguarda la riorganizzazione tecnica, amministrativa e politica del nostro Paese. Noi agitiamo dei valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza, ma soprattutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che è ipoteca arbitraria sul misterioso futuro. »
(
Benito Mussolini, 19 agosto 1921 – Diario della Volontà)

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Informazioni su POPVLARES

Nato a Iulia Augusta Taurinorum, di origini osco-sannite e Romano-bizantine. Credo vivamente nei valori dell'Humanitas e in una Patria Romana e Socialista.
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